Brevetti software, no dal Parlamento Europeo

Brevetti software, no dal Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo respinge a larghissima maggioranza la proposta di direttiva sulla brevettabilità del software, tanto avversata dalla community mondiale dell'open source

di pubblicata il , alle 15:46 nel canale Programmi
 

Il Parlamento Europeo ha bocciato con schiacciante maggioranza, 648 voti favorevoli, 14 contrari, 18 astensioni, la proposta di direttiva che, se approvata, avrebbe spalancato le porte alla brevettabilità del software all'interno dell'Unione Europea.

Il relatore Michel Rocard (PSE, Francia) non ha mancato di esprimere forte disapprovazione sull'atteggiamento generale (definito addirittura vergognoso) della Commissione e del Consiglio dei Ministri della UE per la gestione della vicenda.

Molto indicative le parole tratte dal sito ufficiale del Parlamento Europeo, di cui pubblichiamo un passo:

Disprezzo e anche sarcasmo sulla posizione espressa dai deputati in prima lettura, assenza di consultazione e tentativi di impedire il dialogo tra i governi, sono i principali addebiti rivolti all'Esecutivo. Il relatore ha poi affermato che anche il Consiglio ha grandi responsabilità e che «la reiezione gli servirà da lezione».

Il voto storico di Strasburgo dunque non è tanto figlio di una piena consapevolezza delle reali ripercussioni dell'eventuale entrata in vigore della direttiva, quanto del rifiuto di ingerenze esterne alle decisioni parlamentari e ad un atteggiamento arrogante dei sostenitori della direttiva, spesso completamente ignoranti in materia.

Ai 648 parlamentari dunque vanno i nostri complimenti, per non essersi fatti influenzare dalle ingerenze di grandi aziende europee e statunitensi del ramo, oltre che per la serietà dimostrata, avendo respinto una proposta di direttiva che mai è stata discussa in modo serio e con cognizione di causa all'interno del Parlamento Europeo stesso.

Nel documento si può inoltre leggere un importante passo:

Dopo la votazione, Hans-Gert Poettering (PPE/DE, Germania) è intervenuto per ricordare che la Commissione aveva annunciato la sua indisponibilità a presentare una nuova proposta in caso di reiezione. Tuttavia, ha aggiunto, l'Accordo interistituzionale siglato prevede che la Commissione debba prendere iniziative qualora il Parlamento lo chiedesse. Il deputato ha quindi concluso dicendosi certo che questa richiesta sarà presentata.

Il voto espresso dal Parlamento Europeo assume anche un significato determinante per lo sviluppo e l'innovazione,  che in linea teorica avrebbero potuto subire un freno con l'approvazione della direttiva. Il parere del Parlamento Europeo dunque va contro quella che è la realtà ad esempio degli Stati Uniti, dove la legge sulla brevettabilità  del software esiste da tempo. Non mancheranno polemiche riguardanti la decisione odierna, salutata dal popolo dell'open source con gioia e soddisfazione.

Fonte: Europarl

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150 Commenti
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DevilsAdvocate06 Luglio 2005, 15:51 #1
Hum, e' un po' poco chiaro.... il software e' gia' "brevettabile"(coperto da diritti) in
Europa, quello che e' stato bocciato e' la proposta di brevettare "logicamente" il
software....
esempio: brevettare "software di compressione" e farsi pagare
per ogni winzip, winrar etc. (distruggendo cosi' i freeware come tugzip, 7zip...)
ultimate_sayan06 Luglio 2005, 15:52 #2
Sono sinceramente (e piacevolmente) sorpreso! Questa è proprio una grande notizia. Un cenno di intelligenza in un campo dove i "disastri" in termini di leggi si susseguono da diversi mesi...
kalle7806 Luglio 2005, 15:53 #3
VITTORIA!!!

quanto al reale motivo della scelta di voto... bhé, sarò onesto: visto il risultato va comunque bene...
benotto06 Luglio 2005, 15:54 #4
Ritengo sia una buona notizia. Credo che il campo del software sia un settore in cui anche i "piccoli" possono fare innovazione, mentre i brevetti costano e se li possono permettere i "grandi". Avrebbe costituito una ingiustificata barriera all'accesso al mercato.

Software che comunque resta ben tutelato dal diritto d'autore, peraltro.
ilsensine06 Luglio 2005, 15:55 #5
Originariamente inviato da: DevilsAdvocate]Hum, e' un po' poco chiaro.... il software e' gia' "
No: non confondere il copyright su un software con un brevetto. La differenza c'è.
[quote]
esempio: brevettare "software di compressione" e farsi pagare
per ogni winzip, winrar etc. (distruggendo cosi' i freeware come tugzip, 7zip...)

il _programma_ winzip è coperto da copyright e chi lo usa deve accettarne la licenza. L'algoritmo che winzip usa è un'altra cosa, e non è brevettabile (non qui da noi).
magilvia06 Luglio 2005, 15:56 #6
Incredibile! Non avrei mai pensato che l'Europa fosse abbastanza indipendente da non dover mettersi a pecora di fronte alle grandi multinazionali. Oggi sono un cittadino europeo orgoglioso!
Motosauro06 Luglio 2005, 15:58 #7
Phew, pericolo scampato (o solo rimandato?)


Io btw avrei voluto brevettare lo sfondo bianco per le pagine internet
kalle7806 Luglio 2005, 15:59 #8
Una domanda: questo significa che i brevetti americani non possono essere comunque estesi in europa???
ilsensine06 Luglio 2005, 16:01 #9
Originariamente inviato da: Motosauro
Phew, pericolo scampato (o solo rimandato?)

Se le lobby hanno capito la sonora lezione, come spero, accetteranno di ascoltare anche le voci degli altri d'ora innanzi, al fine di creare una direttiva equilibrata.
Io btw avrei voluto brevettare lo sfondo bianco per le pagine internet

Ti è andata male
FAM06 Luglio 2005, 16:01 #10
Originariamente inviato da: kalle78
Una domanda: questo significa che i brevetti americani non possono essere comunque estesi in europa???


Esattamente questo

648 voti contrari vuol solo dire una cosa: la Commisione Europea dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi

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