Antitrust UE: una società di consulenza aiuta Microsoft

Antitrust UE: una società di consulenza aiuta Microsoft

Una società di consulenza Londinese ha offerto a Microsoft una collaborazione per redigere la documentazione tecnica necessaria per non incappare nella multa giornaliera di 2 milioni di Euro

di pubblicata il , alle 12:45 nel canale Programmi
Microsoft
 

Una società di consulenza al servizio della Commissione Europea relativamente al caso di violazione dell'antitrust da parte di Microsoft è convinta di poter aiutare la compagnia ad uscire dall'impasse per evitare così la multa giornaliera di due milioni di euro.

OTR Consultants di Londra ha aiutato la Commissione Europea per diversi anni nel caso relativo alla compagnia di Redmond. Ora la collaborazione è quasi giunta al termine per sopraggiunti limiti di tempo e OTR si sta quindi proponendo di aiutare Microsoft nella nuova stesura della documentazione tecnica che la Commissione Europea ha fin'ora ritenuto inadeguata.

Ricordiamo che a Microsoft è stato espressamente richiesto di redarre una adeguata documentazione che mettesse i concorrenti nelle condizioni di realizzare applicazioni in grado di operare con i suoi client in un modo confrontabile con Windows Server.

OTR ha suggerito un tavolo di lavoro a quattro, con Microsoft, la Commissione Europea e una Commissione di supervisione. La compagnia di Redmond ha risposto a mezzo lettera a OTR dichiarando la disponibilità alla collaborazione.

Fonte: News.com

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12 Commenti
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Dias15 Marzo 2006, 12:58 #1
E questa società di consulenza quanto vuole?
MiKeLezZ15 Marzo 2006, 13:11 #2
Probabilmente molto meno di 2 milioni di euro al giorno... altrimenti era più conveniente pagare la tassa
paolozz15 Marzo 2006, 13:14 #3
chiedo scusa: il verbo non è "redarre" ma "redigere"
ilsensine15 Marzo 2006, 13:22 #4
Complimenti per l'etica professionale di questa società...dei veri signori...

Spero che la Microsoft (che è perfettamente in grado di scrivere la documentazione necessaria) risponda picche alla fine dei conti
cerbert15 Marzo 2006, 14:10 #5
ME-RA-VI-GLIO-SO.
Mi permetto di far notare un paio di cose.
1) per tutelare la concorrenza, a quanto mi dicono "diritto del consumatore finale" questa società di consulenza è stata pagata con soldi nostri (europei)... NON mi pronuncerò sul fatto che dovrebbero esistere PUBBLICI UFFICI E PUBBLICI UFFICIALI che si occupino di questo. Mi dicono che "così funziona meglio" per cui ci credo... forse...
2) ora questa società di consulenza si propone di aiutare MicroSoft NON a regolarizzare la sua posizione sul mercato, ma a produrre documentazione che dimostri che la situazione è regolare... ... ...
3) per analizzare questa documentazione, è poco ma sicuro, i competenti uffici dovranno appoggiarsi AD UN'ALTRA società di consulenza...
...
...
...

Ma sono io che ho una mente troppo semplice oppure DAVVERO ci sono dei buchi logici grossi quanto la posizione di monopolio di Bill?
ilsensine15 Marzo 2006, 14:15 #6
Originariamente inviato da: cerbert
<...>

4) La proposta di aprire un tavolo "a quattro" con una entità esterna di supervisione, a parte la dubbia utilità in quanto i requisiti dell'EU sono chiari e già discussi da tempo, ha come effetto immediato un ulteriore allungamento sine die del dibattito. Visto che ci sono miliardi in ballo, per le società di consulenza si prospetterebbero introiti regali.
bjt215 Marzo 2006, 15:46 #7
A me sembra che la notizia dica che questa società di consulenza voglia aiutare Microsoft a redigere la documentazione necessaria a rispettare i patti, ossia la documentazione necessaria alle ditte di terze parti per integrare i propri prodotti al meglio in una rete MS, non mi sembra che dica che vuole aiutare MS ad aggirare i limiti...

Oggi mi viene una battuta malefica... Miiiii! Che conflitto di interessi che ha questa ditta...
diabolik198115 Marzo 2006, 15:50 #8
Originariamente inviato da: cerbert]1) per tutelare la concorrenza, a quanto mi dicono "

Purtroppo è vero, l'inefficienza pubblica è sempre elevata, come insegna il teorema di Shorroks

Originariamente inviato da: cerbert]2) ora questa società
3) per analizzare questa documentazione, è poco ma sicuro, i competenti uffici dovranno appoggiarsi AD UN'ALTRA società di consulenza...
...
...
...

Ma sono io che ho una mente troppo semplice oppure DAVVERO ci sono dei buchi logici grossi quanto la posizione di monopolio di Bill?


No, non hai la mente troppo semplice è che quando ci sono in ballo un mucchio di soldi si vagliano sempre tutte le possibilità offerte dal caso.
cerbert15 Marzo 2006, 16:32 #9
Originariamente inviato da: diabolik1981]Purtroppo è

Mi permetto di utilizzare questo caso per dimostrare come l'inefficienza PRIVATA quando il committente è PUBBLICO sia persino maggiore.

[quote]
Questa società, come tutte le società, persegue il fine di lucro, quindi terminata la consulenza con la UE passa dall'altra parte della barricata, non ci vedo nulla di strano.


Analizziamo le poche informazioni che abbiamo a disposizione. Con questo voglio precisare che "potrebbero" essere sbagliate.
Questa società privata, pagata da un'entità pubblica ha per anni vagliato la documentazione MS per rilevarne la incompletezza.
Io penso che non ci si riferisca ad un solo "pacchetto" di documentazione ma a PIU' pacchetti di documentazione progressivamente rivisti che, tutte le volte venivano analizzati e rifiutati, per tutto il tempo di questa analisi la società è stata retribuita.

Ora, scaduto il contratto, tale società offre alla MS la consulenza necessaria a presentare quella che ritengono essere "documentazione giusta".

Qui si configurano due casi.
1) la ditta ha interpretato il suo mandato nella maniera più conveniente possibile ritenendo che non fosse sua responsabilità allegare alle motivazioni del rigetto una spiegazione di tutte le carenze documentali.
Nella mia ottica questo è lassismo grave in quanto il più scrauso dei dipendenti pubblici che io abbia mai incontrato non ha mai mancato di dirmi PERCHE' non intendeva darmi quanto richiesto.
2) la ditta ha preventivato questa "tela di Penelope" a suo vantaggio.

Quale sia il caso arriviamo al risultato di un ente pubblico che rigetta un'istanza privata dietro consulenza di un privato che si propone poi al mittente dell'istanza come futuro garante dell'accettazione.
All'inefficienza dei molteplici passaggi si aggiunge il sospetto di dolo ed interesse privato.
Nè più nè meno, se mi si consente la similitudine, di un esaminatore della Motorizzazione civile che, dopo avermi bocciato, mi indirizza ad una Scuola Guida che porta il suo cognome.
sster15 Marzo 2006, 17:45 #10
leggendo meglio la notizia (io la prima volta avevo capito male, e forse ancora non ho capito tutto):

1 la documentazione richiesta è di tipo strettamente tecnico-informatico(si chiede un modo per creare applicazioni che funzionino con i client microsoft bene come win server),
quindi è difficile che esista qualcuno della pubblica amministrazione competente o se c'è evidentemente non viene tenuto in considerazione.

2 il compito della compagnia di consulenza era quindi di valutare se microsoft aveva dato tutte le informazioni necessarie, ma evidentemente questo non è così semplice per ms senza abbandonare la sua politica di software chiuso (che è ben comprensibile da parte di ms)

3 la compagnia privata ha trovato un modo per salvare capra e cavoli --> pensa bene di venderlo a ms, in questo campo si sa che le idee sono tutto, e non si regalano.

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