Adobe lancia Flash Media Rights Management Server

Adobe lancia Flash Media Rights Management Server

Adobe lancia la propria soluzione per la protezione dei contenuti audio e video distribuiti attraverso le proprie tecnologie Flash e AIR

di pubblicata il , alle 08:45 nel canale Programmi
Adobe
 

Lo scorso Mercoledì Adobe ha annunciato la disponibilità di una soluzione server per la protezione dei contenuti video indirizzata alle compagnie che operano nel settore mediatico. Adobe Flash Media Right Management Server è un software per la protezione dei contenuti audio e video distribuiti in formato Flash che consente di applicare restrizioni sia online, sia offline, qualora il file venga scaricato.

Adobe Flash Media Rights Management Server si integra perfettamente con la nuova piattaforma Adobe AIR e con il riproduttore, attualmente ancora in fase beta, Adobe Media Player. Con questo prodotto Adobe colma la mancanza di un sistema di protezione dei contenuti tanto criticata dalle major; finora infatti il formato video Flash ampiamente utilizzato da YouTube, Hulu e altri servizi analoghi, non offriva alcuna funzionalità per il Digital Rights Management.

Il server è attualmente disponibile per le piattaforme Windows Server 2003 e Red Hat Linux, inoltre il costo della licenza è pari a 40.000 dollari per processore. Purtroppo, per la fruizione dei contenuti protetti con questo nuovo sistema, gli utenti Linux dovranno pazientare fino al rilascio della versione di Adobe AIR per il Pinguino, per il quale non è stata ancora fissata una data precisa.

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7 Commenti
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enjoymarco22 Marzo 2008, 12:10 #1
ovviamente solo le major potranno proteggere i loro contenuti, dato il costo della licenza per singola CPU
uvz22 Marzo 2008, 17:50 #2
Le major si illudono di fare i miliardi vendendo "contenuti" on line; già perdono miliardi con l'on-line. Escono i film su internet prima che escano al cinema, pensate che grossa pirateria che c'è dietro, "non è niente" sbloccare i contenuti legali on line. Secondo me si inchiappetteranno. Sarà ancora più facile distribuire i contenuti pirata.

E quei poveracci di negozianti che nessuno capisce cosa siano venuti a fare al mondo, in questa epoca sempre più egocentrica e imbecille (la forza di una nazione è fatta dall'unione di tutti i suoi cittadini e delle sue imprese, dalle piccole alle grandi).

N.B.:LE MULTINAZIONALI NON HANNO PATRIA
Barra22 Marzo 2008, 18:02 #3
UVZ mi sa che non hai capito a cosa serve questa tecnologia!

Principalemente penso che il futuro dello streaming on line sia la pubblicità. E le mosse delle major (oltre a questa di adobe) negli ultimi periodi sono proprio dirette a questo. Alla maggior parte dei consumatori non interessa altro se non poter vedere un contenuto senza sganciare moneta. Le pubblicità sono un buon compromesso. Pagano gli sponsor, io vedo gratis, il fornitore del servizio è felice.

X il resto che co vuoi fare? blocchiamo la fornitura di servizi online x aiutare i videonoleggi e i rivenditori? Il mercato cambia e negli ultimi anni lo fa molto rapidamente. bisogna adeguarsi, nulla +.
uvz22 Marzo 2008, 19:12 #4
Mentalità passiva e perdente.
Decido io della mia vita e faccio quello che ritengo giusto indifferentemente se il resto del mondo fa uguale o l'incontrario o altro.
Ci sono 3mila modi di vivere diversi in occidente, per non parlare del resto del mondo.
E il tuo discorso è ancora più patetico pensando alla massa che 10 anni fa viveva in un modo e criticava i Diversi, 5 anni fa in un altro e oggi in un altro ancora. Nei secoli i Diversi sono sempre stati criticati, ma al giorno d'oggi dove i "costumi" cambiano ad ogni cambio di stagione questo attegiameto è soltanto ridicolo.
[u]se avessi un figlio gli insegnerei in quello che credo, non in niente come sta facendo questa società che non crede più in niente[/u]
Barra22 Marzo 2008, 22:25 #5
che pena......

Vivo come voglio, fregandomene degli altri, delle regole stabilite dalle maggioranze. Praticamante un criminale o un uomo di nehandertal (se si scrive così. Quello che è tuo è anche mio ma quello che è mio guai a chi lo tocca altrimenti sono guai.

E' mio diritto fregarmene degli stipendi di chi lavora nel mondo delle produzioni cinematografiche e al tempo stesso è mio diritto usufruire di tutto il meglio di queste produzioni.

Io sono sempre dalla parte della ragione. Se tutto il mondo dice che una cosa è bianca e io la vedo nera evidentemente tutti sono pazzi.

Se io avessi un figlio gli insegnerei ad apprezzare quello che di buono ha dato il passato, ad amare le diversità e amare tutto quello che ci permette di conosceere queste diversità (quindi internet, le major cinematografiche ecc). Gli insegnerei ad ascoltare gli altri e ragionare, prendendo spunto dalla storia e dagli errori che già si sono ripetuti in passato.

Mi scuso con tutti x l'OT
eFFeeMMe23 Marzo 2008, 13:46 #6
Assurdo. Pensavo che nessuno volesse più provare a inventare questi formati castrati. Come sempre, a rimetterci sarà il consumatore onesto. E oltretutto, gli utenti Linux continuano a venir snobbati.
rockroll27 Marzo 2008, 23:10 #7

Linux snobbato dai DRM di Adobe? O cielo... nooooooooooooooooooo

Capirai che gran danno non poter ancora avere certi DRM su Linux (io non ci dormirei la notte di fronte a questo dramma profondo ed umano...)

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