Zinc Matrix Power ed Intel collaborano per nuove batterie

Zinc Matrix Power ed Intel collaborano per nuove batterie

Zinc Matrix Power ed Intel stanno collaborando allo sviluppo di una tecnologia che permetterà di produrre batterie per laptop con autonomia doppia rispetto a quelle attuali.

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 08:59 nel canale Portatili
Intel
 

Zinc Matrix Power ed Intel stanno collaborando allo sviluppo di una tecnologia che permetterà di produrre batterie per laptop con autonomia doppia rispetto a quelle attuali.

Lo studio prevede la realizzazione di nuovi polimeri, per certi versi simili a quelli usati nelle batterie alcaline attuali, che permetteranno la realizzazione di batterie con autonomia doppia pur mantenedo le dimensioni attuali.

Le nuove batterie ricaricabili avranno inoltre il pregio di essere difficilmente incendiabili, mentre anche possibili esplosioni causate da forti esposizioni al calore saranno assai ridotte.

La data in cui tali prodotti saranno disponibili sul mercato non è ancora certa, ma sarà sicuramente non prima del 2006.

L'autonomia di funzionamento per i dispositivi mobile è un parametro estremamente importante, le attuali tecnologie Intel Centrino hanno innalzato notevolmente l'autonomia dei notebook, ma fino ad ora nessuna innovazione è stata fatta in termini di batterie ricaricabili, ci si è soffermati sulle caratteristiche di risparmio energetico del prodotto.
Questo nuovo filone di sviluppo potrà sicuramente portare interessanti novità in un mercato che sta diventando sempre più importante.

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13 Commenti
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JoJo12 Giugno 2004, 10:11 #1
QUA ulteriori info!

CIAO!
lucusta12 Giugno 2004, 13:09 #2
bhe', si faceva un gran vociare sulle pile a combustione di metanolo, in alluminio (jap), delle batterie in magnesio (CNR), ma ancora siamo fermi alle litio, che hanno un rapporto volume-peso/carica ormai troppo alto (le migliori che ho trovato non hanno che 2.9w su 25gr e forma AA)..
e' un peccato che si vada cosi' a rilento solo per colpa di mercati protetti, anche perche' e' per logica che il futuro sara' dominato dall'elettricita' come fonte di energia, ma se non si riesce a trasportarla in grandi quantita' saremo fermi a quest'era per sempre..
chi erano, i transformer che facevano elettricita' liquida? l'energon?

per chi e' interessato alle nuove fonti di energia, si guardi un paio di progetti del cnr (e complimenti): archimede ed enermar
Sig. Stroboscopico12 Giugno 2004, 13:39 #3
meno male, finalmente le batterie smetteranno di esplodere e incendiarsi! eheheheheheh!

^^

Il futuro non dovrebbe essere per le batterie combustibili?
non se ne sa più nulla?
tempo fa pubblicaste un articoletto sulla hyundai (o come si scrive...)

Ciao!
maxilupo12 Giugno 2004, 18:29 #4
perché non montano un piccolo pannello solare sulla parte superiore esterna del notebook?
questa si che sarebbe un'innovazione!
lucusta12 Giugno 2004, 23:04 #5
perche' 1 metro quadrato di superfice irradiata dal sole allo zenit, alle nostre latitudini, fornisce 1200W/h di energia, ma la migliore cella solare puo' trasformarla in elettricita' per il 33% (e si sta' parlando di celle a silicio cristallino di fattura superba capaci di assorbire a lunghezze d'onda differenti, usate sui satelliti), il restante e' calore.
ti troveresti un quadratino da 40x50 cm (0.2 metri quadrati), che eroga 60W/h massimo con un rendimento del 25% (rendimento medio delle celle amorfe), con un peso di un paio di kili (in alimentazione diretta, senno ci vuole un pacco batterie tampone e ti si alza oltre i 2 kili) ed una temperatura sulla superfice del pannello (che dev'essere perpendicolare ai raggi solari, naturalmente, senno' il rendimento cala ancora di piu') che avrebbe una temperatura oltre i 60-70°C..
se lo vuoi ti si puo' fare, ma si e no ci mandi avanti un note a basse prestazioni.
naturalmente il costo e' di qualche centinaio di euro..
lucusta12 Giugno 2004, 23:07 #6
anzi, non te lo dobbiamo nemmeno fare, c'e' chi ci ha gia' pensato:
http://www.ilportaledelsole.it/pag_...0008&vai=1#
+Benito+13 Giugno 2004, 10:55 #7
le celle a combustibile imho sono un po' una chimera che i soliti giornalisti ignoranti hanno deciso 10 anni fa che sarebbe dovuta essere (perche' lo hanno detto loro) il futuro immediato. Le celle a combustibile a bassa temperatura non soportano il CO e la CO2 nel senso che si droga il conduttore ionico e ti saluto cella, un po' quello che succede con gli incombusti nei catalizzatori. Ho sentito parlare di celle HT da usare nei portatili, certo sono celle che sopportano molto meglio molti degli "inquinanti" (per le celle) comuni, ma lavorano a centinaia di °C tanto da fare il reforming interno dell'idrogeno dal metanolo, mi sembra dura sistemarle in un portatile.
Hanno il pregio di avere una buona concentrazione di potenza, ma ancora relativamente bassa.
Le celle a bassa temperatura, come quelle montate nelle autovetture per intenderci, stanno circa su 1 Kg/1KW/1dm^3 che non e' lontanissimo dalle esigenze dei notebook, sempre con l'incognita inquinanti.
atomo3713 Giugno 2004, 14:29 #8
ma non dovrebbero uscite la matterie a celle di metanolo con autonomie incredibili?
+Benito+13 Giugno 2004, 17:28 #9
ma io di celle a metanolo non ne conosco, conosco celle alimentate a metanolo ma che effettuano il reforming interno, ma lavorano ad alta temperatura, e l'autonomia e' direttamente proporzionale al serbatoio del gas dato che non sono accumulatori ma solo mezzi di trasformazione da energia chimica in energia elettrica.
Cerco maggiori informazioni e nel caso vi aggiorno.
+Benito+13 Giugno 2004, 17:35 #10
http://punto-informatico.it/p.asp?i=48129

qui si parla di celle con reforming interno (che sono celle ad alta temperatura, e l'assenza della pompa rispetto alle autovetture non c'entra nulla, quelle sono celle a bassa temperatura) Non ho mai letto nulla sull'uso dei nanotubi di carbonio, ma ragionandoci sul momento se potessero presentare il vantaggio da fungere da catalizzatore del processo di reforming avrebbero sicuramente lo svantaggio di essere ossidabili con niente, data la temperatura, quindi ci sarebbe da stare attentissimi all'ossigeno.
A questo punto pero' le informazioni sono poche così come le mie conoscenze.

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