VIA alla conquista degli Ultra Mobile Devices

VIA alla conquista degli Ultra Mobile Devices

Grazie alle proprie piattaforme processore e chipset VIA abbina ridotte dimensioni a consumi contenuti, un connubio vincente nel settore degli UMD

di pubblicata il , alle 08:59 nel canale Portatili
 

Richard Brown, VP del Corporate Marketing di VIA Technologies, ha anticipato in occasione di un evento stampa tenuto alcuni giorni fa a Milano le linee guida di quello che sarà lo sviluppo di VIA per i prossimi anni. Gli appassionati associano quest'azienda con una lunga serie di piattaforme chipset, specificamente sviluppate per i processori AMD: in passato VIA è stato il produttore che ha maggiormente contribuito alla diffusione delle cpu AMD, sia quelle Athlon XP che le soluzioni Athlon 64, sviluppando varie serie di chipset di successo in tutti i segmenti di mercato.

Il settore dei chipset sta progressivamente passando in secondo piano nelle strategie di VIA: nonostante il produttore taiwanese commercializzi circa 3 milioni di pezzi al mese non si tratta di un business particolarmente fiorente, principalmente in quanto le soluzioni VIA si posizionano nei segmenti di fascia entry level del mercato, quelli nei quali i margini sono mediamente più ridotti. VIA si è di conseguenza attivata sviluppando anche le proprie cpu, in particolare abbinate a schede madri Mini-ITX, e a sviluppare prodotti e soluzioni per il settore dell'elettronica di consumo.

Nel corso degli anni VIA ha operato verso una progressiva riduzione delle dimensioni dei propri componenti, sia a livello di processori che di schede madri. I processori della serie C3, per piattaforme Socket 370, avevano dimensioni pari a 50x50 millimetri; con le soluzioni Eden ESP 10000 in package EBGA si è ottenuta una riduzione del 51% della superficie, passata a 35x35 millimetri.

Le recenti soluzioni con package NanoBGA2 anno ulteriormente ridotto le dimensioni dei processori VIA, giunte a 21x21 millimetri. E' evidente come un processore di dimensioni inferiori permetta l'utilizzo di schede madri più piccole, meglio integrabili quindi in sistemi che esulano dal classico approccio del PC desktop.

In termini di schede madri, il passaggio dal formato Mini-ITX a quello Nano-ITX ha permesso di ridurre la superficie della scheda madre del 50%: da un quadrato di 17 cm di lato si è passati ad uno di 12. Il nuovo formato Pico-ITX, con dimensioni 10x7,2 cm, ha permesso di ottenere un'ulteriore riduzione della superficie del 50%.

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scheda madre Nano-ITX

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scheda madre Pico-ITX

I processori VIA non sono noti tra gli addetti ai lavori per essere soluzioni comparabili a quelle Intel e AMD in termini di pura potenza elaborativa; in particolare sono carenti le prestazioni con elaborazioni in virgola mobile rispetto a quanto disponibile con le più recenti soluzioni concorrenti.

VIA, infatti, propone le proprie soluzioni non tanto sul piano puramente prestazionale, quando puntando ad un approccio che permetta di avere a disposizione una piattaforma che abbia dimensioni molto ridotte, sia dotata di funzionalità di protezione dei dati e garantisca un consumo estremamente ridotto. Quello del contenimento dei consumi è infatti un punto di forza per VIA: piattaforme come quelle Pico-ITX permettono di configurare sistemi compatibili con applicaizoni x86 per i quali le prestazioni velocistiche sono un elemento di secondo piano, mentre è fondamentale mantenere dimensioni e consumi su valori molto ridotti.

Nonostante Intel e AMD abbiano lavorato nella direzione del contenimento dei consumi da lungo tempo, in segmenti di mercato come quello delle soluzioni UMD, Ultra Mobile Devices, VIA mantiene un notevole vantaggio in termini di contenimento dei consumi potendo abbinare alle proprie cpu anche apposite soluzioni chipset. In sistemi di questo tipo è infatti indispensabile considerare il consumo non solo del processore, ma dell'intero sistema.

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UMD Samsung

Quello degli Ultra Mobile Devices è un segmento che vanta, sulla carta, una forte crescita di mercato per i prossimi anni: si tratta di dispositivi a metà strada tra un palmare e un notebook, con i quali poter sfruttare applicazioni x86 in ambiente windows beneficiando tuttavia di una elevata portabilità. Il limite attuale alla loro diffusione rispetto alle soluzioni palmari, o ad uno smartphone evoluto, è dato dalla necessità di dover utilizzare una tastiera esterna quale alternativa alla scrittura con pennino. La prossima generazione di questi dispositivi, attesa al debutto sul mercato, integrerà al proprio interno piccole tastiere scorrevoli poste sotto il display, così da rendere ancor più flessibili questi prodotti. I primi prodotti di questo tipo sono stati mostrati quali prototipi al CES di Las Vegas, nel mese di Gennaio.

VIA ritiene possibile uno scenario di mercato che veda una massiccia diffusione di questi dispositivi, quali alternative ai sistemi notebook nel momento in cui si voglia abbinare elevata autonomia sino a 6 ore a dimensioni ridotte, e propone la propria gamma di soluzioni chipset e processori puntanto in una forte crescita del settore. I dati dichiarati dal produttore posizionano VIA in una posizione di vantaggio, quanto a consumi complessivi, rispetto alle soluzioni concorrenti di Intel e di AMD, ma resta ancora da capire quale potrà essere la penetrazione di mercato del produttore taiwanese e la forza commerciale, non solo tecnologica, che potrà mettere in campo nei confronti di colossi come AMD e soprattutto Intel.

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14 Commenti
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Gio&GIO24 Febbraio 2007, 09:26 #1

Grande VIA .....

Prodotti semplici (e all'avanguardia) ma più che onesti per prezzo/prestazioni.
Con i suoi chipset e le soluzioni EPIA mi sono sempre trovato molto bene.
Rubberick24 Febbraio 2007, 09:47 #2
quoto gran bella marca... mi pare fosse pure fuori dal consorzio tc o sbaglio?
Cappej24 Febbraio 2007, 11:01 #3
quoto e riquoto!

unica cosa di cui mi sono dispiaciuto è il discorso notebook; un tempo i medion venivano equipaggiati con CPU C3 e integrati VIA ad un prezzo davvero ridicolo per i tempi 399,00 se non ricordo male... Sinceramente Per un utilizzo Office-Mulo erano perfetti... consumi bassissimi e prezzo abbordabilissimo!...
peccato

ciao
DevilsAdvocate24 Febbraio 2007, 11:23 #4
Il prezzo e' il primo grande discriminante per questo tipo di dispositivi,
che finora si son visti con prezzi sempre superiori ai 1000$.
Se VIA fosse in grado di proporre prezzi attorno ai 500$ (circa in linea
coi costi delle soluzioni epia) finirebbe col mangiarsi il mercato....
extremelover24 Febbraio 2007, 12:09 #5
Ho usato in passato chipset VIA e non mi hanno mai dato problemi, al contrario di qualche nFor...
frankie24 Febbraio 2007, 14:08 #6
quoto, i chipset via nell'insieme erano molto migliori di altri.

Comunque a quando il formato FemtoITX da 5x5cm?
metallus8424 Febbraio 2007, 14:29 #7
"Le recenti soluzioni con package NanoBGA2 [COLOR="Red"]anno[/COLOR] ulteriormente ridotto le dimensioni dei processori" errorino ortografico
cmq anche io ho avuto via come chipset dalle prime schede madri possedute fino alla a7v333 che avevo montata prima di questa.... a parte un baco in una abit non ricordo che modello sul south bridge che a caso dopo o 100 mega o 3 giga di passaggi di dati (quantità del genere) si piantava, indipendentemente dall'os, fixato poi in un bios uscito poco dopo...... chissà fino a dove si spingeranno :P
ciocia24 Febbraio 2007, 14:47 #8
Sto cominciando a seguire un po' questo mercato. Di un notebook non me ne faccio nulla, pero' un micro-pc mi potrebbe interessare, soprattutto per poter usare winxp e tutti i suoi programmi ( a differenza dei palmari ) e navigare in internet un po' ovunque.
8kikko224 Febbraio 2007, 15:31 #10
scusate!

non era quello il commento..

secondo me era megli da parte di amd acquisire via.. unione di prestazioni e bassi consumi, chipset,e video integrate..

anche io non ho mai avuto problemi con chipset via, il problema che come prestazioni erano inferiori all'nforce..
tranne kt800 per socket a che rivaleggiava tranquillamente con nforce2

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