Ultrabook, un fenomeno in arrivo verso la fine del 2011

Ultrabook, un fenomeno in arrivo verso la fine del 2011

La parte finale dell'anno sarà caratterizzato dall'arrivo sul mercato degli Ultrabook, non dei super-eroi, ma una nuova categoria di portatili che si collocano tra tablet e ultra-portatili

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 15:37 nel canale Portatili
Ultrabook
 

Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare degli Ultrabook, una particolare categoria di portatili che sembra destinata a caratterizzare il periodo finale del 2011. Prima di parlare di questi nuovi portatili, andiamo a capire di cosa si tratta.

Il termine Ultrabook identifica una categoria che va a posizionarsi tra i tablet e i portatili ultra-leggeri: la piattaforma hardware su cui saranno sviluppati è targata Intel e prevede l'impiego di processori a basso voltaggio della famiglia Sandy-bridge o Ivy Bridge.

Gli Ultrabook hanno già fatto la prima comparsa in occasione del mese di Giugno, durante il Computex di Taipei: secondo quanto riportato dalle informazioni, l'apparizione dei primi modelli ha rappresentato la prima fase legata al lancio. La seconda inzierà invece a cavallo tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 in corrispondenza dell'arrivo dei processori Ivy Bridge capaci di andare a contenere ulteriormente i consumi.

A caratterizzare i cosiddetti Ultrabook ci saranno alcune caratteristiche principali, che andiamo a riassumere brevemente.

  • Design compatto e sottile - i portatili in questione avranno uno spessore massimo di circa 21mm, e moli saranno i design a risultare ben più compatti
  • Ultra-fast start up - grazie alla tecnologia Rapid Start Technology il sistema operativo sarà attivo in tempi più brevi, e sarà anche più rapido l'uscita dallo sleep mode.
  • Migliore durata della batteria - gli ultrabooks garantiranno una autonomia minima di 5 ore anche nel design più compatto, con alcuni modelli che arriveranno fino a 8 ore
  • Sicurezza - Bios e firmware in grado di supportare le tecnologie Intel Anti-theft e Intel Identity Protection Technology.

Intel spiega nel dettaglio e con dovizia di particolari come intende approcciarsi al mercato con un post dedicato, sul proprio blog ufficiale.

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36 Commenti
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Vash_8501 Agosto 2011, 15:51 #1
Niente di nuovo, visto che intel è tagliata fuori, per ora, dal mondo arm cerca di spingere quanto più possibile gli x86 con questa specie di "netbook", considerato il successo che stanno riscontrando i vari tablet di certo non vuole rimanere a bocca asciutta....
Sevenday01 Agosto 2011, 16:08 #2
Mi sa che in questa categoria, con tegra 3 e gli altri...Intel avrà pane per i suoi denti.
andrineri01 Agosto 2011, 16:11 #3
non sono un applefag ma...

qualcuno li ha già preceduti, con i macbook air. Indubbiamente, se dovessero venire fuori delle macchine del genere a prezzi umani, magari con batteria LiPO, potenza di calcolo decente e SSD potrebbero mordere una bella parte del mercato attuale dei netbook.
Freaxxx01 Agosto 2011, 16:13 #4
in tutta onestà, Intel dovrebbe fare qualcosa di più, specialmente per quanto riguarda GPU integrate e chipset
spyke7601 Agosto 2011, 16:16 #5
Mh, diciamo piuttosto che è l'ultimo dsperato tentativo di recuperare un mercato, quello dei netbook, che è ormai tramontato.
Purtroppo aggiungo e ingiustamente, perchè almeno nel mio caso, sono ancora l'alternativa migliore tra trasportabilità e multimedialità/utilità.
La vera morte di questo mercato, non credo sia tanto stata dettata dall'arrivo di ipad e similari, quanto piuttosto dall'incapacità delle grandi aziende di capire quando smettere di succhiare denaro ai clienti, proponendo vere innovazioni nel campo (schermo tattile, cpu più parsimoniose e prestanti in fatto di consumi, ma in particolare gestione 3g e 4g nativa nel case), e soprattutto livellando i prezzi a cifre di mercato più adeguate, ovvero dalle 180 alle 350 euro massimo per i 12 pollici con buone prestazioni.
Purtroppo, è la stessa avarizia dei produttori che ha soffocato questo mercato, dato che tablet molto meno complessi e più semplici costruttivamente parlando, con limitate funzioni, a meno di 300 euro non si trovano.
Quindi non è di sicuro il prezzo dei tablet ad aver vinto la sfida, quanto la ventata di novità che questo mercato ha saputo dare.
Kanon01 Agosto 2011, 16:38 #6
Bah... gli anni passano ma ancora nessuno ha saputo replicare il capolavoro fatto da sony con il Vaio X505...
Pier220401 Agosto 2011, 17:02 #7
Originariamente inviato da: Kanon
Bah... gli anni passano ma ancora nessuno ha saputo replicare il capolavoro fatto da sony con il Vaio X505...


Si può replicare tutto, ma devi stare dentro il prezzo medio di un tablet / netbook, quel Vaio costa più di 3.000 euro, fuori budget per il 90% delle persone..
Per il resto è bellissimo, per carità.
giofal01 Agosto 2011, 17:43 #8
Quelli che ora chiamiamo ultrabook domani li chiameremo semplicemente portatili.

Non rappresentano un mercato di nicchia che si va ad inserire tra altri mercati, sono semplicemente i portatili del futuro che andranno a sostituire quelli attuali.

Grazie alla tecnologia di miniaturizzazione gli ultrabook non rappresentano un compromesso ma possono tranquillamente fare tutto quello che può fare un portatile vecchio stile.

Avendo un Macbook Air mi rendo conto che potrebbe tranquillamente sostituire un desktop, basta collegarlo ad un monitor esterno e non teme nessun confronto almeno per il 99% delle applicazioni.

Nel prossimo futuro saranno i portatili pesanti o i desktop a diventare prodotti di nicchia per coloro che hanno esigenze particolari.

I computer "normali" saranno tutti così: sottili, leggeri, a bassissimo consumo energetico e molto ma molto veloci.
dotlinux01 Agosto 2011, 17:56 #9
L'AIR a 699€ e il settore tablet scompare in 24 ore.

Purtroppo sarebbe darsi la zappa sui piedi quindi Apple lo farà se mai un giorno ipad avrà una flessione.
Il che vista la concorrenza accadrà ... mai.
Freaxxx01 Agosto 2011, 18:02 #10
non credo che sia stato un fallimento per il "mercato" ( aka Intel ), del resto chi si ricorda il progetto "One Laptop per Child" ( OLPC ) ? Finanziamenti di enti internazionali verso Intel per un pc da 100$; e dopo qualche tempo chi spunta sul mercato? Il progetto Atom.

Non credo che tanti bambini abbiano adesso un pc da 100$, in compenso c'è stata una intera generazione di computer nata a costo zero, e adesso si spiegano meglio i 15-20$ chiesti da Intel per una CPU Atom con anche il Chipset compreso ( in pratica metà pc ) secondo listini ufficiali ( fu Otellini stesso ad ammettere questo listino prezzi ) e che quindi è possibile rendere ancora più economici per acquisti in volumi.

non credo che il problema di un portatile sia il fatto di avere 11-13 o 15" di diagonale, piuttosto il fatto che si crei praticamente un altro mercato dove la stessa identica CPU montata su un 15" non fa lievitare il prezzo, mentre su un 13" arriviamo a cifre a 3 zeri in un attimo, ok che la portabilità ha il suo prezzo però ultimamente i pc portatili stanno diventando una accozzaglia incredibile di componenti che semplicemente non hanno senso, ne cito 1 per tutti, il Thinkpad X1, schermo 16:9 ( economico ) e glossy ed è venduto come notebook business a 1500€ e passa.

questi aggeggi non hanno senso perché non sono progettati con criteri funzionali all'uso di destinazione ma sono soltanto funzionali alle tasche di chi li produce in misura sproporzionata, purtroppo di questo moltissime persone non se ne accorgono neanche ...

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