Toshiba riorganizza la produzione di portatili

Toshiba riorganizza la produzione di portatili

La compagnia giapponese chiude lo stabilimento nelle Filippine e indirizza la maggior parte della produzione nello stabilimento situato in Cina

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Portatili
Toshiba
 

Toshiba ha preso la difficile decisione di chiudere il proprio stabilimento di produzione dei notebook nelle Filippine, per poter riorganizzare la propria struttura produttiva e mantenere la posizione di terzo maggiore fornitore di portatili al mondo.

Il piano di ristrutturazione prevede inoltre il taglio del 70% della produzione dello stabilimenti di Ome, nella prefettura di Tokyo, e di assegnare la maggior parte degli ordini allo stabilimento di Hangzhou, nella provincia cinese di Zhejiang.

Il piano di ristrutturazione causerà la caduta delle consegne nel 2004 a quota cinque milioni di unità, rispetto alle primarie stime di circa sette milioni di unità. Nel 2003 la compagnia ha raggiunto quota 4,8 milioni di unità consegnate.

Toshiba spera di riuscire ad avviare nel più breve tempo possibile la produzione a pieno regime dello stabilimento di Hangzhou, passando dalle attuali 150-200 mila unità prodotte al mese a quota 200-250 mila.

La compagnia ha inoltre intenzione di delegare all'esterno la produzione di 2,5 milioni di notebook ai contract maker taiwanesi, ovvero il 40-50% circa dell'obiettivo annuale di produzione. Lo scorso anno Toshiba ha acquistato 1,4-1,5 milioni di notebook dai produttori Taiwanesi.

Fonte: Digitimes

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6 Commenti
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pastuli30 Aprile 2004, 10:17 #1

tagliando i costi ...

andrà a farsi benedire anche la qualità e la cura dei dettagli a cui toshiba ci aveva abituato?
Mi sa tanto di si, ma se il mercato preferisce dei bei plasticoni tipo le linee consumer di asus e acer bisognerà adeguarsi.
pastuli30 Aprile 2004, 10:18 #2

tagliando i costi ...

andrà a farsi benedire anche la qualità e la cura dei dettagli a cui toshiba ci aveva abituato?
Mi sa tanto di si, ma se il mercato preferisce dei bei plasticoni tipo le linee consumer di asus e acer bisognerà adeguarsi.
Sig. Stroboscopico30 Aprile 2004, 10:29 #3
Come si fa a riconoscere un notebook rimarchiato da uno fatto in casa toshiba?
Vale la pena porsi il problema?
baito30 Aprile 2004, 11:19 #4
Credo che i notebook di fascia alta restino prodotti in casa mentre i notebook di fascia bassa vadano alla Compal e Quanta (i maggiori fornitori di tosciba)...
Comunque vedendo le ultime serie toshiba (io ho un fantastico M30) non siamo tanto lontani dai "plasticoni" di asus ed acer...
DioBrando02 Maggio 2004, 04:04 #5
[QUOTE]Comunque vedendo le ultime serie toshiba (io ho un fantastico M30) non siamo tanto lontani dai "plasticoni" di asus ed acer... [/QUOTE[

beh ma lì o ti compri un Powerbook o un notebook in lega di magnesio o + o - tutti sn dei plasticoni , compresi gli stessi IBM...

che poi magari siano + resistenti, organizzata meglio la tastiera se ne può discutere...ma il materiale è quello poco da fà...
dragunov02 Maggio 2004, 20:21 #6
addio qualità in favore del risparmi!

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