Toshiba: la metà dei notebook sarà prodotta a Taiwan

Toshiba: la metà dei notebook sarà prodotta a Taiwan

Per ridurre i costi di produzione Toshiba potrebbe delegare all'esterno la produzione di circa la metà dei notebook che saranno commercializzati nel prossimo anno

di pubblicata il , alle 16:20 nel canale Portatili
Toshiba
 

Toshiba sta prendendo seriamente in considerazione di incrementare gli ordini OEM presso i produttori taiwanesi di portatili di una quota compresa tra il 30% delle consegne totali di questo anno fino al 50% nel prossimo anno. Nel 2002 la produzione a Taiwan costituiva il 20-25% del totale.

Durante la prima metà dell'anno in corso Toshiba ha sofferto di una particolare pressione per i prezzi per via delle strategie di HP nel mercato statunitense ed europeo, sebbene il volume di vendite è cresciuto annualmente del 15% circa.

Al fine di essere competitiva dal punto di vista dei prezzi, minimizzando i costi di produzione, Toshiba inizialmente ha preso in cosiderazione la chiusura di una delle fabbriche giapponesi e di incrementare la produzione negli stabilimenti in Cina e nelle Filippine. Tuttavia i costi delle fabbriche oltreoceano hanno mostrato di non essere abbastanza competitivi.

Toshiba ha una piccola possibilità di ridurre ancora la produzione propria, delegando ulteriori ordini OEM ai produttori taiwanesi il prossimo anno. Attualmente i produttori partner di Toshiba sono Compal e Inventec. Toshiba potrebbe cercare un'ulteriore produttore e la scelta potrebbe ricadere facilmente su Quanta Computer, il maggiore tra i produttori taiwanesi.

Toshiba si aspetta di vendere 6-7 milioni di portatili nel 2004. Nel caso in cui la produzione OEM dovesse rappresentare il 50% circa, i tre produttori taiwanesi porebbero ottenere un volume di ordini combinato di oltre 3 milioni di unità

Fonte: Digitimes

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1 Commenti
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dragunov24 Novembre 2003, 15:16 #1
che bel progresso chiudere le fabbriche!!
Una volta chi aveva più fabbriche era più competitivo adesso chi ha meno costi di produzione ovviamente ha meno spese di amministrazione e prezzi più bassi!!!
Ah dove ci porterà il capitalismo!"

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