Snapdragon X, partenza lenta? Venduti solo 720.000 notebook con chip Qualcomm
Secondo Canalys, il mercato non è corso ad acquistare i notebook Snapdragon X: nel Q3 ne sarebbero state vendute solo 720.000 unità, una percentuale ridottissima dei volumi dell'intero mercato.
di Manolo De Agostini pubblicata il 26 Novembre 2024, alle 10:41 nel canale PortatiliSnapdragonQualcomm










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15 Commenti
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Per la diffusione di un prodotto, è spesso il metodo migliore...
Beh, insomma, dipende da quanto è stabile il sistema...
Se (ripeto, se) un sistema monopolista desse molti problemi, e altri sistemi minori fossero molto più stabili, non so quanto il manutentore di una azienda sarebbe felice di avere a che fare con il solo "problematico" monopolista...
Per la diffusione di un prodotto, è spesso il metodo migliore...
Quindi conta anche quando si parla di paytv, cinema, musica?
Se (ripeto, se) un sistema monopolista desse molti problemi, e altri sistemi minori fossero molto più stabili, non so quanto il manutentore di una azienda sarebbe felice di avere a che fare con il solo "problematico" monopolista...
Infatti se fosse così instabile come viene dipinto da molti, i concorrenti dovrebbero avere vita facile a farsi strada.
Certo.
Scusa, si diffonde di più un prodotto quando è solo venduto, o quando è sia venduto che preso per vie traverse?
A+B è maggiore di A...
Non se è quasi uno standard de facto, se per molti utenti è completamente "gratis", se i canali di diffusione lo distribuiscono come unica scelta, ecc...
Scusa, si diffonde di più un prodotto quando è solo venduto, o quando è sia venduto che preso per vie traverse?
A+B è maggiore di A...
Quindi la pirateria riduce anche i guadagni di chi la subisce.
Si diventa standard de facto quando si hanno dei chiari vantaggi sulla concorrenza, non ci si diventa per volontà divina, ci sono molti fattori che incidono, uno su tutti, essere arrivato fra i primi e averci creduto, chi arriva dopo in un mercato già consolidato farà sempre fatica ad affermarsi a meno di offrire evidenti vantaggi, cosa che ac oggi non sembra essere così, considerando anche che uno dei concorrenti è realmente gratis.
Diciamo che è una di quelle cose che non si possono dimostrare.
Chi subisce la pirateria, parla di "mancato guadagno". E' vero? Dovresti prima dimostrare che, quelli che piratano, se non potessero piratare, allora acquisterebbero. E raramente è così.
Cosa invece innegabile è che il prodotto piratato raggiunge una platea più ampia.
E se parliamo di opere che guadagnano implicitamente dalla diffusione (per vendita di opere/servizi accessori, per guadagno di posizione dominante, ecc...), contrariamente al pensiero comune, anche i produttori ci guadagnano.
E questo è dimostrato dalle realtà che, in pubblico, condannano la pirateria, ma sotto sotto la lasciano correre. (tipo MS...)
Ti faccio un esempio. Semplificando:
Da una parte, utenti che acquistano e usano Office onestamente.
Dalla parte opposta, utenti che usano Libreoffice.
In mezzo, utenti che usano Office piratato.
Ora, mettiamo che Office non possa più essere piratato. Cosa fanno gli utenti nel mezzo?
Pensi che mettano tutti mano al portafoglio e tirino fuori 150€ per acquistare una licenza?
No, la quasi totalità di loro installerà Libreoffice.
Quindi, eliminare la pirateria da Office non porterà nuovi soldi (o ne porterà pochi) nelle tasche di MS, ma porterà molti nuovi utenti a Libreoffice, togliendo potere di dominanza alla suite di MS.
Paradossalmente, a MS interessa che questi utenti continuino ad usare Office piratato...
Troppo semplificato. Ci sono tanti possibili modi per diventare standard de facto, che possono passare per pratiche anticoncorrenziali, accordi sottobanco, campagne pubblicitarie aggressive, ecc... Chi ha tanti soldi, ne ha di maniere... ed alcune sono ben documentate...
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