Sempre più notebook scelti dai consumatori: vendite a +32% nel 2020

Sempre più notebook scelti dai consumatori: vendite a +32% nel 2020

Nel corso del 2020 le vendite di notebook sono aumentate in media del 32%, con un boost finale dato dai risultati del quarto trimestre dell'anno nel quale il balzo è stato di ben il 54%

di pubblicata il , alle 12:21 nel canale Portatili
LenovoAppleHPAcerDellChromebookWindowsmacOS
 

In queste prime settimane del 2021 sono state pubblicate varie analisi che trattano l'andamento di mercato delle vendite di sistemi notebook, tutte concordi nell'evidenziare la grande crescita di mercato registrata nel corso del 2020 per via della domanda generata da lavoratori e studenti costretti a restare all'interno delle proprie abitazioni.

Strategy Analytics quantifica la crescita in un +54% anno su anno nel corso del quarto trimestre 2020, un valore record per il mercato. Alcune dinamiche ben precise si sono evidenziate in questo periodo: i consumatori hanno richiesto sistemi Chromebook e notebook gaming per la maggiore, segno di come la domanda si sia diversificata nel corso degli ultimi mesi dell'anno.

Da un lato troviamo quella del settore educational, con i Chromebook a farla da padrona. Dall'altra l'acquisto di notebook capaci di assicurare divertimento anche con i giochi più complessi è chiaro segnale di come i consumatori ricerchino questi prodotti anche per l'intrattenimento domestico, non solo per lavorare e studiare.

Tutti i principali produttori di notebook hanno registrato tassi di crescita postivi allineati a quello medio di mercato, con Lenovo che mantiene la prima posizione tanto nel dato trimestrale come in quello dell'interno 2020. A seguire troviamo HP con Dell al terzo posto leggermente più distanziata. Apple è il produttore di notebook numero 4 al mondo, seguita da Acera breve distanza al quinto posto.

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Prendendo quale riferimento le vendite di tutto l'anno 2020 i notebook hanno segnato una crescita del 32%, passando dai 172 milioni circa del 2019 a poco meno di 227 milioni di pezzi nel 2020: un risultato impensabile 12 mesi fa e di certo non ottenibile in questo intervallo di tempo senza le dinamiche messe in atto dalla pandemia globale.

In termini di quote di mercato dei sistemi operativi, Windows continua a rimanere la scelta di riferimento con il 75,2% del totale dei notebook venduti nel 2020 con però una contrazione rispetto al 78,9% del 2019. Questa quota è stata guadagnata pressoché interamente dai Chromebook, passati dal 10,5% del mercato al 14,9%, mentre pressoché invariata è la quota dei sistemi MacOS, passati dal 9,1% del 2019 all'8,7% del 2020.

Tutto questo continuerà anche nel corso del 2021? E' probabile, a patto che l'offerta di prodotti riesca ad emergere da quella fase di stallo nella quale vive da svariati mesi a questa parte. Una domanda molto sostenuta non è infatti supportata da un adeguato numero di prodotti in vendita sugli scaffali, soprattutto con riferimento ai sistemi di fascia media che vengono in genere scelti per la maggiore dagli utenti.

3 Commenti
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giovanni6911 Febbraio 2021, 13:49 #1
Perchè immettere nuovi prodotti?

Quando hai scorte da smaltire, una domanda forte che è costretta a comprare quello che trova altrimenti non riesce nemmeno a lavorare da casa... il risultato è solo prezzi più alti in tutte le fasce.

E' il momento peggiore per comprare per un consumatore ma il migliore per il produttore per ingrassare i suoi margini di profitto prima di investire nel lancio di prodotti con un rapporto prezzo/prestazione ragionevole.

Adesso viene fatto strapagare... tutto!
dontbeevil11 Febbraio 2021, 14:22 #2
ma non bastavano tablet e/o smartphone per fare tutto? (cit.)
bombolo_flint21 Febbraio 2021, 17:25 #3
Originariamente inviato da: dontbeevil
ma non bastavano tablet e/o smartphone per fare tutto? (cit.)




Infatti bravo hai detto bene. Infatti sono proprio loro i primi che sono corsi a prendersi un notebook , perchè voglio vedere chiunque a stare per ore con uno smartphone e tablet in videoconferenza, sono dei dispositivi da usare insieme, ma mai potranno sostituire i notebook. Poi in questo momento di pandemia dove bisogna fare tutto a distanza ha dimostrato che smartphone e tablet sono limitati a un uso ristretto e c'è quindi bisogno di ben altro, tralasciando la potenza di calcolo che è evidente, ma alla comodità di uso, visivo e ergonomia quindi comfort che soltanto i notebook possono offrire senza ricorrere a postazioni desktop.



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