Robson Technology: tempi di avvio ridotti al minimo

Robson Technology: tempi di avvio ridotti al minimo

In occasione dell'IDF di Taipei Intel ha dimostrato e svelato alcuni dettagli sulla tecnologia Robson, con la quale verranno velocizzate le operazioni di avvio ed esecuzione di applicazioni dei PC portatili

di pubblicata il , alle 12:23 nel canale Portatili
Intel
 

In occasione dell'Intel Developer Forum tenutosi a Taipei la scorsa settimana, è stata effettuata una pubblica dimostrazione di una interessante tecnologia destinata, una volta che verrà implementata, a cambiare radicalmente le prestazioni dei PC portatili nell'utilizzo quotidiano.

Il nome di questa tecnologia è Robson NVM Cache Technology, ed è basata sull'utilizzo di una particolare memoria di sistema che opera alla stregua di una cache. Questa memoria, memorizzando al proprio interno le informazioni e i dati che vengono tipicamente richiesti dal sistema nel momento in cui vengono avviate alcune applicazioni, permette di velocizzarne l'esecuzione.

Questo ha una conseguenza diretta facilmente percepibile da parte di qualsiasi utilizzatore: una risposta più pronta del sistema e attese molto più ridotte nell'esecuzione delle ordinarie operazioni.

robson_technology.jpg

Come funziona questa tecnologia? Si tratta di un connubio tra parte hardware e software, che prevede l'utilizzo di una memoria NAND Flash con capacità variabile da 64 Mbytes sino a 4 Gbytes, un nuovo controller e driver appositamente sviluppati che effetuano un precaching delle informazioni che potranno essere richieste dall'utilizzatore.

La memoria viene tipicamente collegata al PC portatile per mezzo di uno Slot mini-PCI; è presumibile che a breve questo verrà soppiantato da uno di tipo mini-PCI Express, in grado di fornire una superiore bandwidth complessiva al sistema.

Nel corso del demo effettuato all'IDF Taipei, utilizzando un quantitativo di memoria Flashda 512 Mbytes, il sistema con tecnologia Robson è stato in grado di avviare un'applicazione dopo 2,9 secondi dal comando dato dall'utente. La stessa operazione, in un notebook identico ma sprovvisto di tale tecnologia, ha richiesto 8 secondi di tempo.

Intel ha anticipato che ulteriori dettagli su questa tecnologia verranno rivelati in occasione dell'IDF Spring, che si terrà nel mese di Marzo 2005 a San Francisco.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito VR-Zone, a questo indirizzo.

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27 Commenti
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vincino28 Ottobre 2005, 12:27 #1
Si iniziano a vedere i primi ramdrive! Mi meravigliavo di come nn se ne fossero ancora visti dato che i prezzi delle memorie negli ultimi anni sono calate moltissimo.
ronthalas28 Ottobre 2005, 12:32 #2
ok, mi sta bene, quasi 3 secondi contro 8.
E la differenza di tempo nel boot da freddo quant'è?
Non vorrei che sia uno stratagemma simile a ciò che fanno Acrobat e Office... caricano qualche pezzo di qualcosa in memoria così poi quando li chiedi si caricano più velocemente, però intanto ti rallentano il boot di qualche secondo.
786DX14 2800MHz28 Ottobre 2005, 12:35 #3
..più che "tecnologia" mi sembra tanto una cache di 3 livello! anche i processori usano al loro interno algoritmi di prefetch in modo da caricare prima le informazioni che potranno essere richieste dal software. A quanto pare non bastano i 2Mb di cache dentro la CPU o i 8Mb - 16Mb di cache dell'hard disk!! :-)) ...chissà forse il nuovo Itanium 2 che avrà 24Mb di cache (12Mb x core).. !!!
cionci28 Ottobre 2005, 12:37 #4
Questa non è una cache...ma una memoria Flash con tutti i limiti che ne conseguono... Ad esempio il numero di riscritture prima di dover buttare via la Flash memory dell'ordine di 10^4 - 10^5 scritture...
E' una specie di harddisk su Flash con tempi di risposta (e ricerca) più brevi per caricare SOLO ALCUNE APPLICAZIONI in maniera più veloce...
vink28 Ottobre 2005, 12:44 #5
Non credo che sia determinatne il limite di riscritture.
Credo che questo tipo di memoria sera ad ospitare una parte (più o meno sostanziale) del programma e/o delle librerie in fase di installazione. Non credo che venga cancellata tanto spesso, a meno che si disinstalli il programma stesso. Essendo una memoria non volatile ritengo infatti "stupido" doverla riscrivere ad ogni boot.
Ovviamente le mie sono solo supposizioni e mi piacerebbe avere maggiori dettagli sull'effettivo funzionamento di questa tecnologia.
Fabio_si28 Ottobre 2005, 12:45 #6
Ma direttamente gli hard disk su flash, nessuno ci ha ancora pensato ?
786DX14 2800MHz28 Ottobre 2005, 12:48 #7
si sai quanto costerebbero??? a parte il fatto ke non ci sono moduli flash oltre i 4gb!! e con le attuali tecnologie è impossibile fare flash da 80 o 120Gb! ..si stà lavorando in tal senso con le nano teconologie per ridurre drasticamente le dimensioni e aumentare la densità di memorizzazione.
dins28 Ottobre 2005, 12:48 #8
Originariamente inviato da: ronthalas
E la differenza di tempo nel boot da freddo quant'è?


secondo me nessuna: essendo richiestoi un apposito driver immagino che tale boost diventerà operativo solo dopo l'avvenuto caricamento del driver, cioè quando ormai già sei in windows....
cionci28 Ottobre 2005, 12:56 #9
Originariamente inviato da: vink
Essendo una memoria non volatile ritengo infatti "stupido" doverla riscrivere ad ogni boot.

Chiaro...ma si stava facendo un confronto con la cache o con gli hard disk o con un ramdrive... Questa memoria non può operare come un hard disk o come una cache...è solo un posto dove mettere alcuni file che si accedono molto spesso solo in lettura...
EvilBoy28 Ottobre 2005, 13:15 #10
Originariamente inviato da: cionci
Questa non è una cache...ma una memoria Flash con tutti i limiti che ne conseguono... Ad esempio il numero di riscritture prima di dover buttare via la Flash memory dell'ordine di 10^4 - 10^5 scritture...
E' una specie di harddisk su Flash con tempi di risposta (e ricerca) più brevi per caricare SOLO ALCUNE APPLICAZIONI in maniera più veloce...


hai ragione sul limite delle riscritture, ma i controller a monte sono piuttosto intelligenti tanto da farti superare quel limite virtualmente: di ogni cella si conosce il numero di scritture e se superiore di una certa percentuale alla media viene scambiata con un'altra... e così via... tra l'altro ci sono anche delle celle in più invisibili, di solito 1/8 della memoria corrispondente e le celle esaurite vengono contrassegnate direttamente dal controller (e non dal file system).

Così puoi ritrovarti a riscrivere un file anche 500.000volte e più!

E' difficilissimo imbattersi a quel problema...
Credo tra l'altro che il limite da te segnalato sia superiore oggi giorno ma non ho controllato.

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