PalmSource investe nel comparto smartphone

PalmSource investe nel comparto smartphone

PalmSource ha recentemente acquisito China Mobilesoft, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni per dispositivi mobile. PalSource intende aggredire il mercato emergente degli smartphone

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 10:38 nel canale Portatili
 
PalmSource ha recentemente acquisito China Mobilesoft, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni per dispositivi mobile. La manovra commerciale avrà come effetti a medio termine il rilascio di nuovi prodotti mobile che andranno ad ampliare l'attuale offerta del colosso "palm".

Da un po' di tempo circola anche la voce relativa all'imminente disponibilità di nuovi prodotti Linux siglati PalmSource, ma al momento i dettagli scarseggiano.

China Mobilesoft è attualmente adottato da circa 30 dispositivi mobile, ciò permetterà alla nuova "proprietà" PalmSource di concretizzare nuove sinergie tra i prodotti sino ad ora sviluppato e l'emergente mercato degli smartphone.

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10 Commenti
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Sig. Stroboscopico09 Dicembre 2004, 10:55 #1
boh... non si capisce bene di che si occupi la China Mobilesoft...

Comunque indubbiamente gli smartphone sono il futuro
^^
Finalmente!

Ciao!
ErPazzo7409 Dicembre 2004, 11:55 #2
qualcuno sa nulla dei nuovi dispositivi palm con linux? qualche link ai rumors?
Mad Penguin09 Dicembre 2004, 13:21 #3
se non sbaglio l'smartphone con linux al momento è targato motorola... ma è solo per il mercato asiatico...
paletta09 Dicembre 2004, 14:10 #4

Informazioni complete qui

http://lwn.net/Articles/114724/
liviux09 Dicembre 2004, 16:02 #5
PalmSource è la compagnia che produce il Sistema Operativo PalmOS, mentre i palmari sono prodotti da PalmOne. Le due compagnie sono nate recentemente dalla scissione di Palm Inc. Come dice anche il nome "China Mobilesoft", l'acquisto riguarda una compagnia di Software, non di telefoni (sarebbe assurdo). Probabilmente ne verrà fuori un middleware per l'adattamento di PalmOS alla lingua cinese, con tutte le sue particolarità. Quali telefoni lo adotteranno, poi, resta tutto da vedere. Recentemente PalmSource non ha molto successo nel trovare licenziatari. PalmOne non se la passa molto bene, Sony si è ritirata, c'è qualche casa coreana, ma per il mercato occidentale non si vede molto oltre al Treo 650. Per quel che riguarda Linux, adottarlo sarebbe un suicidio da parte di PalmSource, perchè significherebbe buttare via l'unico prodotto che hanno. Che PalmOne (hardware) ci stia pensando è una voce che circola periodicamente, come si dice che stiano valutando (scandalo!) anche PocketPC, ma è più probabile che si tratti al massimo di tattiche per tirare sul prezzo delle licenze.
liviux09 Dicembre 2004, 16:15 #6

Mi correggo

Ho letto l'annuncio su lwn.net. Sembra davvero che vogliano trasformare il PalmOS in un "layer" basato su Linux. Rimango dell'idea che per loro rappresenti un suicidio. Mi fa venire in mente le ultime convulsioni di AmigaOS. Per quanto apprezzi la flessibilità del kernel Linux, non mi pare che un sistema di tipo POSIX sia l'ideale per un palmare o uno smartphone.
ilsensine09 Dicembre 2004, 16:25 #7

Re: Mi correggo

Originariamente inviato da liviux
Ho letto l'annuncio su lwn.net. Sembra davvero che vogliano trasformare il PalmOS in un "layer" basato su Linux. Rimango dell'idea che per loro rappresenti un suicidio.

Per quale motivo?

Per quanto apprezzi la flessibilità del kernel Linux, non mi pare che un sistema di tipo POSIX sia l'ideale per un palmare o uno smartphone.

Non vedo il motivo; linux è la piattaforma ideale per i sistemi embedded.
Basare un sistema su linux significa renderlo praticamente indipendente dall'hardware.
ErPazzo7410 Dicembre 2004, 09:31 #8
x paletta: grazie
x liviux: esistono già smartphone linux based nn vedo il problema
liviux10 Dicembre 2004, 10:50 #9
Sono d'accordo che Linux possa andare bene per sistemi embedded o smartphone, anche se sistemi specializzati come QNX o Symbian risultano molto più efficienti. Ma qui non si parla di creare un ambiente da zero. Si parla di trasformare un OS esistente in un middleware appoggiato su un OS totalmente diverso, mantenendo la compatibilità con migliaia di applicazioni scritte per due ambienti precedenti: PalmOS da 1 a 4 su Motorola e PalmOS 5 (il 6 non si è visto) su ARM. Paragonabile all'introduzione di Mac OSX, che fa girare applicazioni OS9 e legacy basate su Motorola. Apple ci ha messo degli anni, ma almeno ha il controllo completo dell'hardware.
PalmSource ha impiegato anni per sviluppare PalmOS 6 (denominato Cobalt) dopo aver acquisito Be Inc, e non è ancora riuscita a venderlo ad un solo produttore di PDA o telefoni. Quello che veniva presentato come IL sistema operativo per palmari ARM ora, con un cambiamento di rotta repentino, viene declassato a "layer" o nel migliore dei casi "soluzione intermedia" in attesa dell'uscita di futuri dispositivi Linux. Quante volte può cambiare idea (buttando via montagne di lavoro) una casa di software senza rilasciare altro che patch per le versioni precedenti? Non stiamo parlando di una compagnia con le risorse di Microsoft.
ilsensine10 Dicembre 2004, 11:03 #10
Originariamente inviato da liviux
Sono d'accordo che Linux possa andare bene per sistemi embedded o smartphone, anche se sistemi specializzati come QNX o Symbian risultano molto più efficienti.

Oddio, su Symbian avrei qualcosa da dire...
Ma qui non si parla di creare un ambiente da zero. Si parla di trasformare un OS esistente in un middleware appoggiato su un OS totalmente diverso, mantenendo la compatibilità con migliaia di applicazioni scritte per due ambienti precedenti: PalmOS da 1 a 4 su Motorola e PalmOS 5 (il 6 non si è visto) su ARM.

E' questa l'idea brillante. Certamente ambiziosa, se vuoi.
In questo modo si svincolano totalmente dall'hardware; utilizzano linux come una sorta di HAL, in soldoni.
Quello che veniva presentato come IL sistema operativo per palmari ARM ora, con un cambiamento di rotta repentino, viene declassato a "layer" o nel migliore dei casi "soluzione intermedia" in attesa dell'uscita di futuri dispositivi Linux.

Non è lavoro buttato. Lo scopo di un s/o è quello di fornire delle API ragionevoli per gli sviluppatori; viene tutto conservato. In più guadagnano altre cose.
Non è la prima volta che vedo soluzioni simili; ho anche visto dei casi in cui è linux a girare al di sotto di un altro sistema HAL.

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