One Laptop per Child, in arrivo nella prima metà del 2007

One Laptop per Child, in arrivo nella prima metà del 2007

Il progetto di Nicholas Negroponte mostrerà i primi frutti nel corso della prima metà del prossimo anno. Quanta avvierà la produzione nel primo trimestre 2007

di pubblicata il , alle 08:38 nel canale Portatili
 

Il sito web Digitimes riporta che il progetto One Laptop per Child, promosso da Nicholas Negroponte e del quale più volte Hardware Upgrade ha parlato in queste pagine, verrà portato a compimento entro la prima metà del prossimo anno, quando gli esemplari iniziali del notebook "da 100 dollari" verranno finalmente resi disponibili sul mercato.

Come annunciato negli scorsi mesi in questa notizia, l'assemblatore che è riuscito ad accaparrarsi tutta la partita di ordini è Quanta Computer, nota realtà taiwanese specializzata nella realizzazione di sistemi notebook OEM/ODM.

E' proprio CC Leung, vicepresidente di Quanta Computer, a confermare l'avvio della produzione nel primo trimestre del 2007, smentendo le voci circolate recentemente le quali volevano Quanta iniziare a produrre il nuovo portatile già entro il mese di Ottobre presso gli stabilimenti cinesi di Shanghai.

In un contesto più generale, per quanto riguarda il 2006 la compagnia stima di poter consegnare circa 22 milioni di sistemi notebook. Di norma Quanta adotta un rapporto di consegne tra la prima metà e la seconda metà dell'anno di 4:6, ovvero il 40% dell'intera produzione annuale è destinata alle consegne del primo semestre mentre il 60% è per le consegne del secondo semestre. Nel corso dei primi sei mesi dell'anno la compagnia è riuscita a totalizzare 8,8 milioni di notebook consegnati, risultato che se dovesse essere mantenuto, con le dovute proporzioni, nel corso della seconda metà del 2006, potrebbe permettere alla compagnia di centrare gli obiettivi prefissati.

Attualmente la principale fonte di guadagno per Quanta sono proprio i sistemi notebook, che costituiscono l'80% circa delle vendite della compagnia. CC Leung ha dichiarato che la compagnia ha intenzione di differenziare la propria proposta di prodotti, di modo tale da non essere legata ad un unico tipo di gudagno. Per questo motivo Quanta sta cercando di promuovere la propria linea di smartphone, televisiori LCD e sistemi di localizzazione GPS.

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18 Commenti
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dema8625 Luglio 2006, 08:45 #1
Vediamo un po', se la fondazione Gates dasse una mano con diciamo 3 miliardi di $ quei 30 milioni di notebook potrebbero già iniziare a pensare dove portarli...
P.S: secondo me ci sarebbe voluta la manovella...
Kintaro7025 Luglio 2006, 08:45 #2
Non pensavo ci si potesse riuscire 100$ per un portatile (per quanto scarno possa essere ) sono veramente pochi.
E' un'ottima opportunità per i meno fortunati.
Paganetor25 Luglio 2006, 09:00 #3
secondo me il discorso manovella si può ancora fare: comprare uno scatolotto esterno (per una manciata di dollari) può risolvere il problema!

lo so che poi non sarebbe più il "portatile da 100 dollari" ma sarebbe il"portatile da 120 dollari", ma almeno nei posti dove la corrente non arriva (o è molto preziosa e viene utilizzata per altro) ci arebbe comunque la possibilità di utilizzare con continuità questo computer...
CruSheR25 Luglio 2006, 09:02 #4
Vediamo un po', se la fondazione Gates dasse una mano con diciamo 3 miliardi di $ quei 30 milioni di notebook potrebbero già iniziare a pensare dove portarli...


Non credo proprio che Gates sia interessato... se non ricordo male dovrebbero essere equipaggiati con linux, il solo XP costerebbe già di più di tutto il portatile...
bartolomeo_ita25 Luglio 2006, 09:26 #5
solo per i meno fortunati un cavolo... se hanno tolto la manovella, lo compro pure io e gliene do anche 200 di dollari...
manuele.f25 Luglio 2006, 09:34 #6
Originariamente inviato da: Paganetor
secondo me il discorso manovella si può ancora fare: comprare uno scatolotto esterno (per una manciata di dollari) può risolvere il problema!

lo so che poi non sarebbe più il "portatile da 100 dollari" ma sarebbe il"portatile da 120 dollari", ma almeno nei posti dove la corrente non arriva (o è molto preziosa e viene utilizzata per altro) ci arebbe comunque la possibilità di utilizzare con continuità questo computer...

se zio bill entra nell'affare state sicuri che la manovella diventa un accessorio da pagare...corredato da tanto di mouse bluetooth
Davis525 Luglio 2006, 09:49 #7

la manovella! Vogliamo la manovella!

Da alcune bozze c'era una bellissima manovella che rende indipendente il PC dalla rete elettrica... solo questa opzione farebbe fare un balzo pazzesco alle vendite, anche a 300 dollari... basti pensare anche ai subnotebook piu' risparmiosi che non superano le 4-5 ore di autonomia...

io ho gia' una dinamo a manovella per il mio cellulare... ma per avere un po' di autonomia devo spezzarmi le dita... potevano farlo piu' grandino...
freeeak25 Luglio 2006, 09:49 #8
one consumer per laptop.
OmbraShadow25 Luglio 2006, 11:15 #9
Me ne prenoto anche io uno...vediamo un pò...non mi resta che spostare la residenza in uno di quei paesi interessati

Cmq, ottima iniziativa
oucumgache25 Luglio 2006, 11:22 #10
Dubito che "ci si potrà accaparrare" questo laptop visto che lo scopo del progetto è appunto rendere possibile una migliore forma di istruzione per i bambini di paesi in via di sviluppo. Francamente spero proprio che tale proposito non venga esulato per intascare dollari...

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