OLPC: programma Give 1 Get 1 al via

OLPC: programma Give 1 Get 1 al via

OLPC rende disponibile al pubblico il suo laptop XO tramite una donazione. L'iniziativa prevede che un laptop sarà inviato nei paesi in via di sviluppo ad un bambino, ed un altro sarà inviato al donatore come riconoscimento per il contributo.

di pubblicata il , alle 08:58 nel canale Portatili
 

Nella giornata di ieri è stato ufficialmente lanciato il programma Give 1 Get 1 (G1G1) di OLPC. Secondo la fonte ufficiale, il programma consentirà di acquistare un laptop XO effettuando una donazione di 399$, per un periodo limitato che va da 12 al 26 novembre. La donazione, oltre che per coprire il costo del laptop, consentirà di acquistarne un altro da donare ai bambini dei paesi in via di sviluppo.

"Per la prima volta il rivoluzionario laptop XO viene reso disponibile al pubblico. Con una donazione di 399$, un laptop verrà inviato nei paesi in via di sviluppo ad un bambino, ed un altro verrà spedito a voi come riconoscimento per il vostro contributo"

Tecnicamente il laptop di OLPC andrà a competere con le soluzioni Eee PC di Asus e con Classmate PC di Intel, entrambi dotati di un hardware più performante, di un parco software più completo e disponibili all'incirca sulla stessa fascia di prezzo. I produttori di OLPC auspicano nella generosità del pubblico verso i paesi emergenti, in modo da contribuire alla riduzione del digital divide.

Il cambio delle politiche di vendita di OLPC è dovuto alle modeste richieste finora ricevute. Ricordiamo che il laptop era stato concepito esclusivamente per essere venduto in grossi volumi ai governi degli stati in via di sviluppo. Tramite questa iniziativa il capo del progetto non-profit Nicholas Negroponte intende correggere l'attuale delicata situazione: il numero di ordini provenienti da enti governativi, infatti, è molto al di sotto delle forse troppo ottimistiche previsioni - 10 milioni entro il primo anno - e l'iniziativa Give 1 Get 1 potrebbe far risollevare le vendite.

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29 Commenti
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Paganetor14 Novembre 2007, 09:06 #1
scusate la franchezza, ma con 400 dollari mi compro l'eee... lo so che sembra egoistico come ragionamento, ma non mi fido assolutamente di questi "programmi" di sostegno dei paesi in via di sviluppo...
Fx14 Novembre 2007, 09:22 #2
e se 200$ me li tengo e 200$ li uso in beneficenza per beni di prima necessità al posto che queste minchiate qui?

anche perchè sarei curioso di conoscere i conti della serva (ovvero il costo di produzione di questo apparecchio), perchè mi sta bene fare beneficenza ma non di certo a società dei paesi sviluppati - se c'è un ricarico sopra il 5% a mio avviso si chiama "sciacallaggio"

forse lo è tutta l'operazione, distogliere l'attenzione sui gravissimi problemi che affliggono il terzo mondo per queste cazzate finalizzate solamente a creare nuovi mercati (dato che quelli vecchi sono saturi) in effetti dovrebbe venir definito così
dsajbASSAEdsjfnsdlffd14 Novembre 2007, 09:36 #3
ah.. ne volevano vendere 10 milioni in un anno... costassero davvero 100 dollari l'uno si aspettavano una spesa di 1 miliardo di dollari da parte di paesi sottosviluppati?

sarebbero stati circa 2.7 milioni di dollari al giorno spesi in minchiate da parte di chi non c'ha neanche l'acqua?

spero proprio di aver sbagliato qualche calcolo.
beh diciamo che forse era giusto un filino ottimistico...
Barra14 Novembre 2007, 09:41 #4
Donare beni di prima necessità è un modo per le nazioni ricche per mantenere il controllo su popolazioni tecnologicamenet - evolute, - potenti, - ricche. Donare la conoscenza consente di renderle autosufficienti!

Se dono 1 kg di farina faccio 1 cosa buona. Se insegno a coltivare il grano però posso sfamare molte + persone.

Penso poi che sarebbe carino se le nazioni (ed è su questo che dovrebbe lavorare Negroponte) non ci facessero pagare tasse x l'acquisto di questi gioiellini!: 399$ sono poi 300€. e piuttosto che spenderli x comprare un DS + 1 paio di giochi x un bambino preferisco un'operazione del genere!
baronz14 Novembre 2007, 10:12 #5
veramente regalare un pc a uno che sta morendo di fame e/o per malattie varie non mi sembra il modo migliore per aiutarlo
dsajbASSAEdsjfnsdlffd14 Novembre 2007, 10:14 #6
si è molto bella la parabola della farina e del coltivare il grano, ma non credo sia proprio la stessa cosa coi computers.
mi chiedo nella pratica come può aiutare un computer una popolazione africana (esempio) che ha talmente poco, ma talmente poco dove tutto quello che possiede si può contare sulle 10 dita fornitegli "di serie".
secondo me si stanno saltando delle tappe importanti per cercare di aiutare questi popoli, sempre che di aiuto si tratti.
diverso può essere per paesi che hanno zone sviluppate e altre meno, tipo india, allora il progetto ha gia più senso, ma quando parlano di "alimentazione a buoi" mi cascano le braccia.
Paganetor14 Novembre 2007, 10:25 #7
un momento ragazzi: si tratta di computer destinati ai paesi in via di sviluppo (che quindi non hanno il problema di andare a prendere l'acqua al pozzo a 30 km dal villaggio o di scappare dal leone nella savana).

quello che citate voi è il cosiddetto 4° mondo, mentre il 3° (quello appunto dei paesi in via di sviluppo) è messo meglio
Mark014 Novembre 2007, 10:32 #8
Da considerare che negli USA l'importo della donazione (ovvero metà del prezzo) è interamente deducibile dalle tasse.

Bye!
Yoio14 Novembre 2007, 11:51 #9
Originariamente inviato da: Paganetor
un momento ragazzi: si tratta di computer destinati ai paesi in via di sviluppo (che quindi non hanno il problema di andare a prendere l'acqua al pozzo a 30 km dal villaggio o di scappare dal leone nella savana).

quello che citate voi è il cosiddetto 4° mondo, mentre il 3° (quello appunto dei paesi in via di sviluppo) è messo meglio


(@Paganetor ho preso solo spunto non ce l'ho su con te nè con nessun altro)

In india l'acqua ce l'hanno, sono in via di sviluppo, qualcuno grida al miracolo dell'economia, infatti il ceto medio è emergente e anche i milioni di contadini immigrati nelle metropoli hanno l'acqua, pensare che vivono prorpio in baracche senza nè luce nè gas proprio vicino al fiume (in attessa di smaltellamento) però hanno l'acqua, inquinata ma ce l'hanno. E quando ai figli dei contadini rimasti in campagna arriverà l'OLPC si dimenticheranno che il padre si è suicidato (perchè non riusciva più a vivere col suo lavoro ed non poteva averne un altro perchè la sua casta glielo imponeva). Lasciando perdere le politiche (dis)umanitarie dei paesi in via di sviluppo, dico che qui in italia invece (dove si c'è una reale necessità di colmare "un'analfabetismo informatico" dilagante) queste iniziative, in cui si vendono computer che fanno poco e bene(almeno spero), non ci sono e un povero cristo che ha il mutuo da pagare deve comprarsi una ciofeca da 499€ che fa un po' di tutto malissimo(specie se non lo sa usare). Non sto dicendo per che il secondo terzo quarto mondo siano affari loro, anzi... aiutiamoli, ma con serietà!

In buona sostanza questa OLPC mi sembra solo una trovata per vendere il proprio prodotto sfruttando la voglia di farsi propaganda dei politicanti, solo che non hanno considerato che costoro hanno modi più economici di crearsi una immagine da santoni...
Willy McBride14 Novembre 2007, 11:56 #10

Ignoranza

E' ridicolo, che con una connessione internet a disposizione, e abbastanza tempo libero da permettersi di commentare in un forum, ci sia gente che scrive commenti come questi qui sopra.

L'OLPC non è per i bambini che muoiono di fame per colpa delle carestie, o che vivono nei campi profughi per colpa delle guerre, è per i paesi in via di sviluppo, dove ci sono le case, ci sono le scuole, ci sono cibo e vestiti a sufficienza ma mancano i soldi per tutto il resto.
So che nessuno leggerà i testi in inglese (figuriamoci, chi commenta alla cazzo di sicuro non ne ha voglia) ma almeno guardate le foto in questi link:

http://wiki.laptop.org/go/OLPC_Peru/Arahuay
http://wiki.laptop.org/go/OLPC_India/Khairat_Chronicle
http://wiki.laptop.org/go/OLPC_Thai...ha/trial-200705
http://wiki.laptop.org/go/OLPC_Nigeria/Galadima
http://www.j5live.com/?p=357
http://picasaweb.google.es/pflores2...psEnVillaCardal
http://picasaweb.google.es/pflores2/CardalJul26

Non vedo pance gonfie per aver mangiato erba, né mosche posate sugli occhi, solo bambini in scuole che non hanno molto a disposizione. Non troppo diverse dalle scuole di questo paese negli anni '50, a dirla tutta. Questo è l'obiettivo del progetto OLPC.

Tecnicamente il laptop di OLPC andrà a competere con le soluzioni Eee PC di Asus e con Classmate PC di Intel, entrambi dotati di un hardware più performante, di un parco software più completo e disponibili all'incirca sulla stessa fascia di prezzo.


Questa invece è una semplificazione eccessiva. Classmate e Eee PC sono fondamentalmente normali PC, con hardware standard e tutte le limitazioni conseguenti. L'XO (il nome della macchina usata dal progetto OLPC) è stato realizzato da zero per fare certe cose, e bene. Forse che il Classmate o l'Eee si connettono via mesh network anche quando sono spenti? Sono in grado di funzionare a batteria per 12 ore ininterrotte, andando in sospensione decine di volte al secondo per risparmiare energia quando ad esempio non arrivano pacchetti IP e tenendo comunque lo schermo acceso? Hanno uno schermo che funziona da normale LCD a colori all'interno ma che è leggibile anche in pieno sole e che consuma un decimo dell'energia richiesta da un comune LCD?

PS. Ma hwupgrade è pagato da qualcuno a cui l'OLPC sta sulle balle? No perché la copertura che avete dato al progetto è patetica, il minimo problema non sfugge mai, ma quando l'Uruguay dopo aver confrontato OLPC e Classmate ha deciso di comprare 100.000 OLPC silenzio completo...

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