OLPC conferma a Quanta l'ordine per 1 milione di XO

OLPC conferma a Quanta l'ordine per 1 milione di XO

L'organizzazione One Laptop Per Child conferma di aver inviato a Quanta l'ordine per la produzione di 1 milione di portatili XO, destinati ai paesi in via di sviluppo

di pubblicata il , alle 09:35 nel canale Portatili
 

Il gruppo OLPC ha annunciato la conferma di un ordine relativo ad un milione di unità di laptop XO. La produzione e l'assemblaggio dei portatili sarà ad opera di Quanta Computer, la quale ha dichiarato che il prezzo di ciascun sistema si aggierà attorno ai 130 dollari. Sempre secondo quanto dichiarato da Quanta il prezzo unitario delle future partite di produzione potrebbe pian piano scendere fino alla quota di 100 dollari.

L'ordine di produzione inoltrato a Quanta è frutto di una serie di ordinativi combinati provenienti da più Paesi: Argentina, Brasile, Libia, Nigeria, Ruanda, Thailandia e Uruguay. Ricordiamo che nei mesi scorsi la Nigeria fu la prima a commissionare un ordine di un milione di pezzi, in seguito non confermato, seguita dalla Libia con 1,2 milioni di unità.

Secondo le analisi di Quanta nel 2007 le consegne per i portatili XO potrebbero raggiungere la quota, sicuramente considerevole, di ben 10 milioni di unità. La società ha inoltre sottolineato come i margini di ricavo su questi prodotti siano davvero molto bassi, per mantenere gli obiettivi non-profit del progetto OLPC.

Gli analisti di mercato ritengono che il prezzo dei portatili XO si abbasserà ben prima del previsto a causa della concorrenza: Intel ha annunciato lo scorso anno il progetto "Classmate PC" che attualmente è in fase di test in Brasile e vede avvicinarsi il periodo di commercializzazione.

Fonte: Dailytech

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9 Commenti
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imayoda19 Febbraio 2007, 10:09 #1
Certo che delle cifre così fanno sentire davvero piccoli..
Basta che non iniziino a comparire su ebay sti olpc altrimenti mi verrà la nausea perchè questi pc hanno un altra destinazione..
faber8019 Febbraio 2007, 10:15 #2
..... ecco i nuovi clementoni (overcloccati...)
BlackLukeS19 Febbraio 2007, 10:17 #3
finalmente si smuove qualcosa... ma io rimango sempre dell'idea che i problemi nei pvs siano ben altri... un computer non credo che possa risolvere molto, ma il progetto è ben fatto, poi bisogna vedere se tutto quello che hanno detto si realizzi concretamente
faber8019 Febbraio 2007, 10:28 #4
ma non sarebbe altrettanto utile "riciclare" tutti i notebook datati, che sono molto probabilmente un pò più potenti ? sai che mercato ne esce fuori..... l'HW vecchio per queste cose fa ancora meraviglie
Rubberick19 Febbraio 2007, 10:33 #5
Il problema faber e' che l'hw vecchio consuma molto di + degli olpc...

Uno dei problemi del progetto olpc e' proprio legato alla scarsa disponibilita' di energia elettrica nei paesi in via di sviluppo...
faber8019 Febbraio 2007, 10:44 #6
già, su questo hai pienamente ragione,solo che non so quanto possano servire dei sistemi così piccoli (intendo di potenza); magari se si basano solo su linux, come infatti sembra, è fattibile, però... )
bizzu19 Febbraio 2007, 11:19 #7
Io spero solamente che le grandi compagnie di software (Microsoft e soci) non riescano ad intrufolarsi anche in questo ambito, così da abituare gli utilizzatori di questi sistemi (per forza di cose "ignoranti" nel campo informatico) ai loro sistemi e al loro modo di speculare...
Le filosofie di "condivisione" dell'open source si adattano benissimo a queste popolazioni, oltre ad avere un indubbio vantaggio economico riguardante la piattaforma hw/sw stessa
chaosbringer19 Febbraio 2007, 16:05 #8
Imho riciclare pc usati non sarebbe una buona mossa: così hanno una base hardware uniforme su cui basare lo sviluppo software...
Che poi ci siano altri problemi non ci piove, ma se distribuire pc servirà a diffondere più istruzione ben venga.
ciao.
Hitman07919 Febbraio 2007, 16:56 #9
Nei PVS vengono spedite tutte le cose vecchie ma ancora funzionanti, spedire anche vecchi PC non fa pubblicità

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