Nokia parla della propria strategia per il mondo tablet
Nokia intende approcciarsi al mondo tablet con un prodotto unico in grado di lasciare il segno: solo buoni propositi?
di Gabriele Burgazzi pubblicata il 02 Maggio 2011, alle 08:27 nel canale PortatiliNokia
Nel corso di una intervista il CEO di Nokia ha espresso la strategia societaria per il mercato tablet. Al momento, infatti, Nokia starebbe valutando come entrare su questo particolare segmento: il rischio, secondo Stephen Elop, sarebbe quello di andare ad aggregarsi al già vasto numero di produttori, confondendosi con la massa.
"Abbiamo un numero diverso di opzioni per approdare sul mercato tablet. Per esempio, potremmo avvalerci della tecnologia Microsoft e sviluppare un sistema Windows based, o potremmo invece appoggiarci sul nostro software proprietario. Il nostro team sta al momento valutando quale possa essere l'approccio migliore", ha affermato il CEO di Nokia, Stephen Elop, nel corso di una intervista al canale YLE.
Al momento per Nokia le scelte più ovvie sono rappresentate dai MeeGo e da Microsoft Windows 7. Lo sviluppo di MeeGo è stato però praticamente abbandonato dall'azienda, e il sistema operativo non sembra poter rappresentare una realtà solida su cui poter sviluppare prodotti che saranno commercializzati a breve.
In una prospettiva più a lungo termine, si parla di 2012-2013, Microsoft dovrebbe rilasciare sul mercato Windows 8, sistema operativo che sarà caratterizzato da differenti interfacce, tra cui anche quella per le unità Tablet: Nokia potrebbe quindi anche decidere di attendere.
"Ci sono circa 200 tablet ad oggi sul mercato, e solo uno di questi sta facendo veramente bene. La mia sfida al nostro team è quella di non essere il 201simo tablet, uguale a tutti gli altri. Dobbiamo riuscire a dare la nostra impronta e per farlo, dobbiamo lavoare alacremente", ha concluso Mr. Elop.
A margine di queste dichiarazioni, può essere fatta qualche considerazione: le intenzioni sono sicuramente lodevoli, e la scelta di riuscire a sviluppare un tablet che non sia semplicemente un rebrand lascia uan grande curiosità. Parlare di un tablet Windows 7 lascia intuire che, forse, i vertici di Nokia non abbiano proprio il polso della situazione.
Le dichiarazioni ricordano un po' quelle fatte in occasione del lancio di Nokia Booklet 3G, il netbook di Nokia (per chi non se lo ricordasse, in questo articolo ne avevamo parlato), che non ha mai incontrato un buon riscontro sul mercato, anzi.










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35 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSperiamo che gli altri partner di Meego prendano il posto che era di Nokia con profitto, fortunatamente Meego appartiene ad una fondazione vera come Linux Foundation, quindi non può essere semplicemente sepolto.
Nokia sta delirando... mi sa che torneranno al loro business originario: una segheria.
Peccato che una grande realta' europea finisca cosi male.
Due anni sono un' era geologica in informatica, vuol dire andare fuori dal mercato con nessuna possibilità di rientro.
nokia non ha svenduto un bel niente, ha solo dato in appalto la scrittura del codice (ergo si è liberata di un costo enorme, data la pachidermica catena di sviluppo symbian) mentre la guida del progetto symbian (per quel che resta ancora da progettare in questi mesi) è rimasta a lei.
Ahh si non ha svenduto nulla..... stringe per le mani un marchio di un prodotto di cui non ne controlla più lo sviluppo!! Bello!!!
omg nokia ha la piena guida dello sviluppo, solo che il codice (ossia il lavoro che fanno gli indiani e i cinesi sottopagati) viene scritto da accenture.
nokia progetta, accenture legge il progetto e scrive il codice (tra l'altro solo la parte non-qt).
non mi pare difficile da capire, mica lo sviluppo di un software si riduce a mettersi davanti al pc e a scrivere int main().
ma si sa che ormai ogni thread su nokia, google, ms e apple (amd, intel e nvidia pare siano passate di moda, prima anche il flames avevano un livello tecnico più alto :asd
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