Netbook affiancati ad un notebook, non loro sostituti

Netbook affiancati ad un notebook, non loro sostituti

Anche in Intel, nonostante il successo delle cpu Atom, si è convinti che i netbook debbano affiancare e non rimpiazzare i notebook

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 15:05 nel canale Portatili
IntelAtom
 

Uno dei fenomeni che ha contraddistinto l'evoluzione dell'hardware nel corso del 2008 è indubbiamente quello dei sistemi netbook, nome con il quale vengono indicate quelle soluzioni notebook di ridotte dimensioni, con schermo al massimo da 10 pollici di diagonale, proposte a prezzi molto ridotti.

Questi sistemi sono stati inizialmente sviluppati quali proposte per i mercati in via di sviluppo e per un utilizzo da parte di bambini o utenti alle prime armi, ma la loro diffusione nel mercato ne ha decretato un successo globale anche in mercati, e con scenari di utilizzo, per i quali non sono stati inizialmente sviluppati.

Prodotti caratterizzati da costo molto ridotto e da una potenza elaborativa adatta ad utilizzi di semplice produttività personale, i netbook non possono venir considerati dei sostituti ad un tradizionale notebook per la maggior parte degli utilizzi a motivo delle soluzioni tecniche che ne sono alla base.

E' interessante evidenziare come la diffusione dei sistemi netbook faccia sorgere alcuni dubbi circa il loro effettivo ambito di utilizzo anche a chi, come Intel, è al centro di questo fenomeno con i propri processori Atom. Questo è quanto affermato da Stu Pann, VP Intel per sales e marketing che è in questo modo intervenuto alla conferenza Raymond James IT Supply Chain (intervento disponibile in streaming sul sito Intel a questo indirizzo):

"We originally thought Netbooks would be for emerging markets and younger kids, and there is some of that. It turns out the bulk of the Netbooks sold today are Western Europe, North America, and for people who just want to grab and go with a notebook. We view the Netbook as mostly incremental to our total available market. If you've ever used a Netbook and used a 10-inch screen size--it's fine for an hour. It's not something you're going to use day in and day out."

Un netbook sarebbe quindi una soluzione valida per operare in mobilità, ma adatta per non più di 1 ora di lavoro consecutivo a motivo dei limiti dati sia dalla dimensione dello schermo, e dalla sua risoluzione, che dalla tastiera. Troviamo in questo approccio molte somiglianze con quanto detto in merito da AMD alcune settimane fa, nel momento in cui sono state anticipate le roadmap per i futuri prodotti nei quali manca una proposta diretta concorrente delle cpu Intel Atom per sistemi netbook.

A detta di AMD questi sistemi sarebbero un fenomeno di fatto temporaneo, che ha ottenuto un notevole successo di mercato ma che deve scontrarsi con le pesanti limitazioni date dalle dimensioni complessive e dalla potenza di elaborazione molto spesso non adatta ad un utilizzo con applicazioni multimediali.

La preferenza o meno per un sistema netbook rispetto ad un tradizionale notebook è un fattore puramente soggettivo a nostro avviso, ma vi sono alcuni elementi che danno forza a quanto affermato poco sopra. I notebook scendono tipicamente a compromessi in termini di dimensioni del display e della tastiera, oltre che con riferimento alle prestazioni velocistiche. Quest'ultimo elemento è legato sia alla volontà di contenere i consumi che alla necessità di proporre soluzioni dal costo molto ridotto, mentre una tastiera di dimensioni inferiori a quelle standard è requisito implicito nella volontà di utilizzare display dalla ridotta diagonale.

I netbook, per loro architettura, trovano un modello d'uso ideale in abbinamento ad un notebook, andandolo a sostituire in quei contesti nei quali si necessita di un dispositivo facilmente trasportabile per videoscrittura e navigazione ma non potendolo di fatto rimpiazzare, per le caratteristiche tecniche alla base, come sistema principale.

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173 Commenti
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paulgazza01 Dicembre 2008, 15:12 #1
il ragionamento mi sembra che valga di più considerando un fisso invece di un portatile: se per lavoro ho già un fisso potente, difficile che prenda un portatile che pesa tre chili se voglio la mobilità: a quel punto molto meglio un netbook... se ho già un portatile, la necessità di un netbook è molto meno sentita
polkaris01 Dicembre 2008, 15:16 #2
Giustissimo, direi quasi ovvio. Le dimensioni sono importanti e fanno dei netbook un prodotto distinto. Se certe volte si e' portati a pensarla diversamente e' solo "grazie" a devianze commeciali.
devil_mcry01 Dicembre 2008, 15:16 #3
notobokk affiancati ai fissi

netbook affiancati ai notebook

smartphone affiancati ai netbook

cellulari affiancati agli smartphone ... sono noiosi.

normalmente un notebook esa tanto, ha poca autonomia e troppa potenza x fare le cosi basilari, troppo poca x fare le cose pesanti bah

ovvio stando su cifre umane

ps amd invidiosa di nn riuscire a fare cpu da 4w?
Whizkid01 Dicembre 2008, 15:17 #4
non si possono sostituire l'un l'altro...per lo stesso motivo per cui uno scooter anche a parità di velocità massima, non può rimpiazzare una moto da cross.


Sono due tipologie diverse, adatte a clienti con esigenze diverse... (e che richiedono schermi di dimensioni diverse soprattutto ma anche altre cose...)
NuT01 Dicembre 2008, 15:25 #5
Concordo con paulgazza

E poi non è vero che non si possa lavorare su un netbook per più di un'ora, conosco gente in università che lo usa abitualmente per più ore senza problemi, e onestamente non vedo controindicazioni.
jdvd97601 Dicembre 2008, 15:39 #6
Che un netbook non sostituisca un notebook/desktop mi sembra ovvio: puó fare solo un determinato di cose vista la scarsa potenza ma riesce a dare una portabilitá estrema.

Ma se l´utilizzo di un netbook viene stimato in max 1 ora vista la dimensione dello schermo di soli 10" e la bassa risoluzione, con gli smartphone (iphone, omnia, BB) a quanto arriviamo? 5-10 minuti?
Kayne01 Dicembre 2008, 15:40 #7
potranno anche non essere sostituibili l'un l'altro, ma averli entrambi credo sarebbe solo un vezzo di dubbia utilità.
MiKeLezZ01 Dicembre 2008, 15:43 #8
a)
LCD: 12,1" 1280x800
CPU: CORE 2 (SUPERPI 28"
VGA: GMA4500 (DX10, H.264, HDMI)
RAM: 3GB
HDD: 250GB
KEY: 100%
800 euro

b)
LCD: 10" 1024x600
CPU: ATOM (SUPERPI 110"
VGA: GMA950 (DX9)
RAM: 1GB
HDD: 80GB
KEY: 92%
350 euro


HMMMMMMmmmm


i netbook sono soldi buttati appena ci si accorge che non soddisfano a pieno le nostre esigenze e quindi siamo comunque costretti all'acquisto del canonico portatile (sia pure da 12" oppure da 15,4"...
viger01 Dicembre 2008, 15:48 #9
Un tempo credevo che i netbooks avrebbero sostituito i notebooks di fascia bassa, ma oggi sono in sintonia con quanto scritto da Corsini.

I concetti espressi nell' articolo sono da me condivisi, ma le motivazioni sono altre. I costruttori hanno sempre guardato con timore a questo nuovo mercato. La paura era perdere da una parte gli utenti che erano disposti a pagare anche 1500 euro per un terminale da 11-12 pollici, dall' altra di penetrare prepotentemente nel mercato di chi comprava economici 15,4" danneggiandone le vendite.

Questo ha portato ad un congelamento dell hardware sulla piattaforma netbook, con soluzioni dei costruttori estremamente simili tra loro e dalle prestazioni volutamente basse. Non una soluzione presa da pochi ma una cordata che spazia dall' hardware (atom 1600, chipset lenti con tecnologie antiquante) fino ad arrivare al software (Windows XP sulla soglia del 2009).

Sul versante notebooks invece non è raro trovare portatili a 12" da 600-700 euro con dotazioni che non fanno rimpiangere i desktop di casa e i 15,4" core2 con 2-3 giga di ram si trovano anche sotto i 400 euro con licenza vista.

Credo anche io che il successo dei net sia passeggero (questo successo folle intendo), andrà via via stabilizzandosi e grazie al cielo non leggerò più di gente che in 10 mesi ha cambiato 3 netbooks pensando di aver risparmiato soldi.

Il futuro dei net stà probabilmente nelle tecnologie multitouch-screen, nella autonomia alta ma nelle prestazioni che saranno sempre volutamente basse per non danneggiare il mercato parallelo di notebook di fascia bassa.
SwatMaster01 Dicembre 2008, 15:57 #10
Forse, questo sarebbe un discorso da fare per quanto riguarda desktop e notebook.

A parte questa considerazione personale, imho il mercato dei netbook sta andando al di fuori delle premesse inziali. Si sperava in soluzioni dai costi molto contentuti, invece ci si trova davanti ad hardware davvero scarso venduto a prezzi esorbitanti. Solito marketing cacchioso delle case costruttrici e distributrici.
Detto questo, non vedo che ci sia di strano nel preferire, idealmente, un netbook ad un notebook. Quando vai in giro, che te ne fai di quella famigerata "potenza di calcolo" di un notebook? Ok in ambiti professionali, ma per un utente normalissimo il netbook è manna dal cielo.

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