Microsoft Windows 7 su piattaforma ARM per i netbook?

Microsoft Windows 7 su piattaforma ARM per i netbook?

Le piattaforme ARM offrono requisiti di risparmio energetico molto interessanti. Potrebbero trovare posto sui netbook con Microsoft Windows 7?

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 11:56 nel canale Portatili
MicrosoftWindowsARM
 

Un argomento che sempre più spesso suscita l'interesse dei lettori più attenti e degli addetti ai lavori è il possibile utilizzo di piattaforme ARM per realizzare dei pc, e in particolare dei netbook. I processori ARM, con tecnologie assai diffuse sugli smartphone e dispositivi mobile simili, offrirebbero interessanti risultati in termini di risparmio energetico. Ciò si tradurrebbe in un sensibile aumento dell'autonomia di funzionamento.

Alcuni produttori di notebook hanno già manifestato il proprio interesse nei confronti delle soluzioni ARM e, probabilmente, qualche sorpresa la si potrà vedere al prossimo Computex 2009 di Taipei. Dalle poche informazioni disponibili pare che tali prodotti utilizzeranno l'hardware ARM per alcune operazioni che necessitano un accesso immediato e per le quali lo start up del PC richiederebbe troppo tempo. Per il normale utilizzo del notebook sarà invece disponibile una comune piattaforma sviluppata per notebook e netbook.

Il successo commerciale dei netbook ha però sollevato un quesito ricorrente: perchè non utilizzare tecnologia ARM anche su tali prodotti e raggiungere un'autonomia di funzionamento elevata? Arstechnica propone un'interessante analisi dell'argomento soffermandosi sull'eventualità di un possibile porting di Microsoft Windows 7 per ARM.

Pur non escludendo la possibilità tecnologica di effettuare tale operazione, è lecito domandarsi a quali risultati ciò porterebbe. Arstechnica taglia corto su questo aspetto e afferma che un netbook dotato di tale sistema operativo sarebbe poco più di una calcolatrice e di un dispositivo su cui eseguire il classico solitario offerto da Windows. Il problema, quindi, riguarderebbe l'ecosistema software il cui codice andrebbe pesantemente riscritto.

Il paragone con la migrazione PowerPC-to-Intel effettuata da Apple può aiutare a capire la complessità dell'operazione, ma nel caso dei netbook c'è un ulteriore elemento da valutare: l'economicità del prodotto. Infatti, mentre Apple si è trovata di fronte a una scelta importante che ha coinvolto tutta la propria utenza - tra cui un'ampia compagine di professionisti legati a ben determinati applicativi software - nel caso dei netbook la situazione è ben differente.

L'utente tipico di un netbook, come confermano alcune recenti ricerche JFK, non è certo il professionista, anzi in alcuni casi questi dispositivi vengono acquistati da persone che in precedenza non possedevano un PC. Molti produttori hanno ormai abbandonato lo sviluppo di netbook basati su Linux proprio perchè il mercato non ha visto in tali pc una valida soluzione. E su tale scelta l'ampia disponibilità di software unita a un ambiente di lavoro noto e ben conosciuto hanno decretato il successo di Windows XP.

Più volte i produttori di PC hanno sottolineato l'importanza dello sviluppo di interfacce grafiche dedicate per i netbook, e proprio su questo fronte Linux potrebbe offrire ampie possibilità. Con la disponibilità di netbook dotati di display sempre più grande la presenza di un'interfaccia grafica ottimizzata va indubbiamente in secondo piano.

Ben diverso è però lo scenario futuro promesso da Intel e dalla piattaforma Moorestown per MID. Forse su tali dispositivi qualche alternativa a Microsoft potrebbe rivelarsi vincente ma guardando a breve termine risulta difficile ipotizzare che Microsoft si dedichi allo sviluppo di una versione di Windows 7 dedicata a piattaforma ARM. Da ciò consegue un interesse limitato da parte degli OEM che, forse, integreranno cpu ARM solo su particolari categorie di notebook.

Per i netbook, con particolare riferimento alla tipologia di utente a cui questi prodotti si feriscono, è attesa una versione di Windows 7 a essi dedicata che differirà dalle altre solo per il numero di applicazioni aperte contemporaneamente. Il limite posto da Microsoft per accedere a una licenza meno costosa rispetto alle versioni standard è pari a tre programmi e in questo computo - stando alle poche informazioni fino ad ora raccolte - non vengono considerati antivirus e instant messenger.

A questo quadro, e per completezza di informazione, segnaliamo questo link dove Warren East - CEO di ARM - commenta la scelta di Microsoft nel non voler supportare Windows Mobile o Windows CE su netbook dotati di piattaforma ARM.

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22 Commenti
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demon7712 Maggio 2009, 12:06 #1
Una simile possibilità renderebbe ARM un'alternativa davvero importante ed appetibile.. il mercato netbook e simili riceverebbe un enorme scossone!
Lotharius12 Maggio 2009, 12:12 #2
Mi sembra quantomeno improbabile che possa venir scritta una versione di Windows 7 esclusivamente per girare su architettura ARM. Sarebbe improponibile sia a livello di tempo richiesto per eseguire il porting, testarlo e rendere disponibili tutti i programmi per Windows che ora sono scritti per girare in X86. Stiamo parlando di anni e di tanti soldi... Questo porterebbe a far costare molto di più il software rispetto all'hardware, nel caso specifico dei netbook.
Considerando quanto tempo ci è voluto già solamente per trasformare a 64bit i classici programmi a 32bit per Windows, sempre rimanendo in ambito x86, mi viene da pensare che l'operazione ipotizzata da questa news sia un po' più "ciclopica".

Secondo me il mercato si dividerà in due:
- Da una parte i netbook a base x86 composti da hardware tipo Atom, Ion, VIA e con SO variabile fra Windows XP, Windows 7 netbook castrato edition (che si spera sia migliore di XP) e Linux Remix.
- Dall'altra parte i netbook a base ARM con SO variabile fra Android, eventuali raffazzonamenti di Symbian, o il classico Linux compilato per ARM (possibilità a mio parere preferibile, considerando la flessibilità di Linux e la disponibilità di un gran numero di software...).
fdfdfdddd12 Maggio 2009, 12:19 #3
Beh, chiaro che non sarebbe una cosa semplicissima da realizzare, ma teoricamente, "basterebbe" aggiungere come piattaforma supportata da Visual Studio anche l'ARM per soluzioni Windows e i programmi scritti con tecnologia .Net necessiterebbero in parecchi casi di "poche cure" per girare anche su piattaforme non x86.
cionci12 Maggio 2009, 12:20 #4
E' veramente improbabile. Comporterebbe costi immensi con entrate minime (le licenze OEM per netbook fruttano una miseria).
Quelli basati su ARM saranno sicuramente Linux based e si ritornerà a alle giuste origini dei netbook.
theJanitor12 Maggio 2009, 12:26 #5
Originariamente inviato da: cionci
E' veramente improbabile. Comporterebbe costi immensi con entrate minime (le licenze OEM per netbook fruttano una miseria).
Quelli basati su ARM saranno sicuramente Linux based e si ritornerà a alle giuste origini dei netbook.


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Xeus3212 Maggio 2009, 12:38 #6
Sono tutte parole che per ora non hanno senso...
alla fine ... non si ha ancora certezza di che os verrà venduta sul netbook del prossimo anno!
Se ti sparano windows 7 a 100 E in più tutto è possibile!
Per ora l'unica cosa chiara è che il prossimo anno, nonostante il lancio di windows 7 sarà disponibile windows xp per i netbook!
Forse hanno paura che un prezzo troppo alto gli impatti sulle vendite dei netbook con windows ???
pabloski12 Maggio 2009, 12:46 #7
beh insomma che razza di titolo

ars la mette un pò diversamente e cioè "What's the point of a Windows 7 ARM port?" e conclude

"When I first heard the speculation that Microsoft might port Windows 7 to ARM, I thought it could be a game-changer. But after actually thinking about it for a minute, I'm pretty sure it would be a wasted effort."

in pratica windows 7 non si vedrà mai su arm, sarebbe totalmente inutile, senza contare che tutti i software che ha windows 7 su x86 su arm non ci saranno

si troverebbe a recitare il ruolo del fratello minorato di linux
krogy8012 Maggio 2009, 12:49 #8
la forza di Windows sta quasi unicamente per il parco applicazioni disponibile.
da questo punto di vista win 7 su ARM sarebbe nettamente inferiore a Linux su ARM.
Fx12 Maggio 2009, 12:53 #9
1) così come gli Atom vengono da un'architettura pensata per un certo ambito e pertanto uno smartphone / cellulare con questo tipo di processore attualmente non sarebbe concepibile, allo stesso modo gli ARM vengono da un'architettura pensata per un ambito diverso, ergo le performance non sarebbero sufficienti a sostenere un os come windows (anche solo un xp) in modo soddisfacente

ci tengo a precisare che non è solo un problema di capacità computazionale, perchè se andiamo a vedere allora un i7 probabilmente mette via anche un itanium 2... tuttavia in un mainframe un i7 va gambe all'aria, mentre l'itanium va via liscio.

insomma, non incappiamo nel vecchio mito del megahertz, non è che se in alcuni benchmark gli ARM tirano fuori prestazioni dignitose allora sono alla pari... ci sono un milioni di variabili

2) sinceramente tutto questo bisogno di economia e di risparmio energetico non ce lo vedo: già oggi si può comprare in offerta un acer one 8.9 con licenza windows xp home a 149 euro... se caso c'è da osservare come ormai gli OLPC siano superati: a 199$ l'uno danno un PC fuffa quando per meno si potrebbe offrire un PC vero che darebbe davvero una chance ai ragazzi dei paesi sottosviluppati e in via di sviluppo di avere della formazione informatica REALE (che oggi passa necessariamente, piaccia o non piaccia, per windows) e poter quindi interfacciarsi un domani con il mercato globale

insomma, così come intel cerca di aprire un nuovo mercato verso il basso ARM è costretta a fare lo stesso verso l'alto ma in entrambi i casi, per lo meno per il momento (in cui si riciclano e adattano tecnologie già esistenti), non possono che venire fuori delle mezza porcherie
Fx12 Maggio 2009, 12:57 #10
Originariamente inviato da: pabloski
in pratica windows 7 non si vedrà mai su arm, sarebbe totalmente inutile, senza contare che tutti i software che ha windows 7 su x86 su arm non ci saranno


beh i software scritti in .NET in teoria non dovrebbero avere di questi problemi, dato che passano per il common intermediate language, che è astratto e slegato dalla macchina impiegata

aggiungo una cosa a quanto ho detto prima: faccio notare come in un netbook l'ultimo problema a livello di consumi sia il processore, e basta vedere i TDP degli atom per rendersene conto... anche se metti un ARM comunque il display lo devi illuminare e alimentare, così come l'hard disk, i vari chipset e così via

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