Lenovo, SSD e HD tradizionali in alcuni portatili grazie alla tecnologia RapidDrive

Lenovo, SSD e HD tradizionali in alcuni portatili grazie alla tecnologia RapidDrive

Torna l'idea di sfruttare SSD e hard disk insieme nei PC portatili, con la tecnologia RapidDrive di Lenovo

di pubblicata il , alle 08:33 nel canale Portatili
Lenovo
 

L'idea non è nuova ma torna alla ribalta in tempi più maturi: utilizzare insieme sia la tecnologia dei Solid State Drive e la rassicurante ed economica capienza dei dischi tradizionali, al fine di rendere il PC portatile molto più veloce ma al contempo capiente, senza spendere un'esagerazione.

A riproporre il concetto è Lenovo, che renderà disponibile la tecnologia nei portatili IdeaPad Y460 e Y560 sotto il nome di RapidDrive. In passato abbiamo visto passare come meteore due soluzioni apparentemente simili, ovvero TurboDrive di Intel e alcuni dischi ibridi, oggetto del più totale disinteressamento da parte di pubblico e produttori, anche per questione di costi.

TurboDrive si riprometteva di dotare la scheda madre di un quantitativo di memoria Solid State da utilizzare per l'archiviazione dei dati utilizzati più di frequente, più o meno come i dischi ibridi che però integravano nel comune chassis da disco rigido il quantitativo di memoria. Un insuccesso decretato dai costi di integrazione della tecnologia, in un campo dove si gioca spesso sui pochi euro di differenza con la concorrenza, oltre ad un certo scetticismo sulla loro reale utilità, risultando difficile capire l'entità degli incrementi prestazionali.

Lenovo torna a crederci adottando di fatto due unità di archiviazione. La prima, su cui verrà installato il sistema operativo e poco altro, di tipo Solid State. Tale unità avrà una capienza di 32GB o 64GB, sufficienti per gli scopi preposti, mentre per l'archiviazione dati sarà scelta una unità tradizionale.

Lenovo dichiara così tempi di caricamento del sistema operativo Microsoft Windows 7 inferiori di 8-11 secondi, contemporaneamente ad un incremento prestazionale medio, nell'uso quotidiano, nell'ordine del 66%. Veri o no che siano questi dati, i tempi sono cambiati dopo i primi tentativi di TurboDrive & Co., ed è oggi possibile acquistare SSD da 32GB (verosimilmente integrati nei portatili Lenovo con un form factor a scheda) ad un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al passato. Sarà interessante capire e soprattutto provare uno di questi portatili, il cui prezzo però non è ancora stato dichiarato. Per maggiori informazioni sulla tecnologia invitiamo a consultare la pagina Lenovo dedicata.

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6 Commenti
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Capozz25 Gennaio 2010, 08:46 #1
Beh è una soluzione interessante, con un ssd per sistema operativo e swap è normale che i computer vadano meglio.
Però sarebbe pure ora di passare totalmente algli ssd, almeno in ambito mobile.
sale8825 Gennaio 2010, 09:56 #2
Wow... e magari se l'SSD è integrato sulla MotherBoard possono fare già di default un bel radid0 o qualcosa di ancora più veloce, senza problemi di dirver o altro...
frankie25 Gennaio 2010, 10:33 #3
basta che siano SSD decenti e non con controller jmicron

Un bel HD da un tera 3.5 con 2 attacchi sata e integrato un SSD da 32GB, ottimo!
avvelenato25 Gennaio 2010, 10:34 #4
Mi domando come implementeranno la cosa, se facendo gestire al SO/utente la duplice soluzione visualizzando semplicemente i due drive distintamente, o adottando un filesystem ad hoc come già auspicavo da tempo.

Nel secondo caso vorrei proprio sapere come tecnicamente la cosa viene gestita: la mia esperienza personale non mi ha portato a conoscere sui sistemi win FS diversi dai soliti FAT e NTFS. Immagino che altri ce ne siano disponibili/integrabili, chissà però come questo può essere portato a compimento.
Edgar8325 Gennaio 2010, 10:55 #5
Liu Xuguo: But I think the biggest challenge is how the computer interacts with the two storage devices. As we've seen with another 'hybrid storage' solution on the market, it creates difficulties for the user in having two separate storage devices. For example, when you install new applications, it will automatically install them in a default location like "c:/program files". If the SSD storage drive is identified as "c:/" only, and is already at full capacity, it will cause errors every time you install new software, as the system will tell you there is no storage space available. So to solve this problem, and other issues related to security patches and incremental updates applied throughout the life of the operating system, we have developed a patent-pending software solution that lets the computer treat the two separate drives as a single device. So if you look in the Windows file system you will see only one single drive, combining together the capacity of the SSD and the standard hard drive. This 'middle layer' file management system will assign new programs and files to the SSD storage are as first priority, only using the HDD space if the SSD is at full capacity.
ArteTetra26 Gennaio 2010, 19:04 #6
Oppure si leva il lettore ottico e si installano così due dischi, uno a stato solido e uno tradizionale.

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