Le nuove piattaforme e Windows 10 capaci di spingere le vendite di PC?

Le nuove piattaforme e Windows 10 capaci di spingere le vendite di PC?

Gli operatori di settore si attendono una positiva ricaduta dalla disponibilità del nuovo OS Windows 10 e dal prossimo debutto delle nuove generazioni di processore Intel appartenenti alla famiglia Skylake: sarà sufficiente tutto questo?

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Portatili
IntelMicrosoftWindows
 

Con il lancio del sistema operativo Windows 10 ormai completato, per quanto solo da pochi giorni, gli operatori di settore guardano con una certa apprensione come il nuovo OS Microsoft sarà in grado di dare spinta alle vendite di PC. E' da tempo che questo software viene chiamato in causa per giustificare il calo nelle vendite di PC e creare aspettativa per il prossimo futuro.

Che Windows 10, assieme alle nuove proposte hardware tra le quali includiamo le piattaforme Intel di nuova generazione basate su processori della famiglia Skylake, possa rappresentare una importante spinta alle vendite di PC è indubbio. L'accoglienza iniziale di questo sistema operativo riporta con la memoria a Windows 95 e a Windows XP, OS che in passato hanno da subito raccolto il positivo interesse da parte dei consumatori trainando l'intero settore.

D'altro canto siamo in un tempo nel quale diventa sempre più difficile trovare per i consumatori delle spinte razionali che portino all'acquisto di un nuovo PC. I sistemi a disposizione sono spesso molto più che adeguati al modello di utilizzo, e la diffusione di unità SSD ha di fatto spinto molti ad aggiornare solo questo componente per ottenere un tangibile beneficio prestazionale al posto di procedere all'acquisto di un PC nuovo.

Ecco quindi che tra gli operatori regna un sentimento di attesa, con la speranza che Windows 10 e le nuove piattaforme hardware possano davvero essere un efficace spinta al rinnovamento del parco macchine tanto dei consumatori come delle aziende. I primi effetti positivi saranno visibili a partire dal mese di Settembre, in concomitanza con il periodo del ritorno alle scuole, e a seguire con la stagione di vendite natalizia.

A rafforzare questa dinamica anche i recenti dati di vendita di soluzioni tablet, che hanno mostrato da alcuni trimestri segnali di contrazione. I consumatori ritengono questi prodotti ormai maturi, con evoluzioni tecnologiche che non sembrano al momento tali da giustificare l'acquisto di nuovi prodotti. I tablet, eccellenti strumenti per l'intrattenimento personale, non rappresentano inoltre la piattaforma ideale quando si voglia passare alla produttività: i PC restano in questo caso quella di riferimento ed è proprio puntando su questo, assieme all'effetto positivo dato da Windows 10, che i produttori puntano.

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33 Commenti
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AleLinuxBSD31 Luglio 2015, 10:39 #1
Io penso che nel breve-medio periodo potranno avvenire crescite nel segmento portatili 2-1, di cui si potrà avvantaggiare Microsoft, se Windows 10 rispetterà le attese, piuttosto che nel segmento tradizionale, finché i tablet non riusciranno ad avere hardware ma, soprattutto software, sufficiente.
Mentre a medio-lungo termine i tablet sarebbero la soluzione con più prospettive.
Se però i produttori non capiranno la cosa, non soltanto verrà persa un'enorme occasione, ma il monopolio di Microsoft si andrà ad estendere pure in questo tipo di soluzioni.
E la cosa non dovrebbe fare felice nessuno.
CrapaDiLegno31 Luglio 2015, 11:25 #2
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Io penso che nel breve-medio periodo potranno avvenire crescite nel segmento portatili 2-1, di cui si potrà avvantaggiare Microsoft, se Windows 10 rispetterà le attese, piuttosto che nel segmento tradizionale, finché i tablet non riusciranno ad avere hardware ma, soprattutto software, sufficiente.
Mentre a medio-lungo termine i tablet sarebbero la soluzione con più prospettive.
Se però i produttori non capiranno la cosa, non soltanto verrà persa un'enorme occasione, ma il monopolio di Microsoft si andrà ad estendere pure in questo tipo di soluzioni.
E la cosa non dovrebbe fare felice nessuno.


Ma, per la questione tablet che prendono il posto dei PC per la produttività... direi che non avverrà mai.
I tablet hanno eroso il mercato dei PC là dove questi erano usati per cazzeggio. Prima dei tablet, se volevi fare qualsiasi cosa, compreso giochicchiare al solitario, dovevi per forza avere un PC. Che con Windows appresso significava che doveva pure essere carrozzato decentemente.
Con i tablet, tutta la parte di cazzeggio e intrattenimento personale viene soddisfatta, e l'interfaccia utente permette anche ai bambini di 2 anni (visto personalmente) di usare lo strumento.
Interfaccia utente, che è il vantaggio e la limitazione di questi dispositivi. Tanto immediata e intuitiva quanto limitante.
La questione 2 in 1, sinceramente non la capisco. Se uno ha bisogno di un dispositivo di produttività, non si accontenta di un 12" con tastiere poco ergonomiche e potenza di calcolo ridicole. Se uno vuole cazzeggiare, qualsiasi cosa più grande di 10" sono troppi. Inoltre con la questione cloud, non vedo davvero il motivo di volere un solo strumenti ibrido per fare tutto. Con la condivisione dei dati on line, faccio quello che devo con il tablet e poi quando arrivo a casa/ufficio collego il dispositivo adatto per fare altro mantenendo sincronizzati i dati con quello che stavo facendo in mobilità.
Non vedo quindi questi grandi potenziali di crescita per nessun dispositivo oggi esistente. Semplicemente il PC ha perso parte degli usi che un tempo si era appropriato.

Inoltre, a parte tutti quelli che vogliono usare necessariamente l'ultima novità, non si vede nemmeno il bisogno di cambiare il SO. Windows 7 funziona egregiamente per tutti gli usi domestici. Windows 8 ha fatto fatica nel tentativo di soppiantarlo. E infatti ha miseramente fallito. Win 10 è la riproposta della stessa cosa, cercando di adattarsi meglio alle richieste dell'utenza (che Win 8 voleva forzare altrimenti), ma di questi gran vantaggi rispetto al Win7 non se ne vedono per l'utente; per MS ovviamente il nuovo OS è una manna di dati, informazioni personali e possibilità di vendita di servizi propri.

Io ho dubbi che vi sarà una corsa all'acquisto di nuovo HW per via del nuovo OS, così come credo che Win10 prenderà il 100% del mercato di Win8 e qualcosa di XP ma rosicchierà solo poco e molto lentamente le quote di Win7.
Ovvero, sempre per la questione sopra detta, solo chi cazzeggia ancora o gioca (per va delle DX12) con il PC sarà attratto dal nuovo OS. Chi lavora e ha una postazione stabilmente funzionante con un OS che non porta particolari problemi, ormai compatibile con tutto l'HW esistente, non troverà alcun vantaggio nel nuovo OS. Anche se offerto gratuitamente.
Pino9031 Luglio 2015, 11:43 #3
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Io ho dubbi che vi sarà una corsa all'acquisto di nuovo HW per via del nuovo OS, così come credo che Win10 prenderà il 100% del mercato di Win8 e qualcosa di XP ma rosicchierà solo poco e molto lentamente le quote di Win7.
Ovvero, sempre per la questione sopra detta, solo chi cazzeggia ancora o gioca (per va delle DX12) con il PC sarà attratto dal nuovo OS. Chi lavora e ha una postazione stabilmente funzionante con un OS che non porta particolari problemi, ormai compatibile con tutto l'HW esistente, non troverà alcun vantaggio nel nuovo OS. Anche se offerto gratuitamente.


Sono d'accordo. Vedendo un pochino fra i colleghi, nessuno di noi aggiornerà il pc principale. Io no di certo, il mio 7 è rock-solid da un 3 anni e W10 non mi ha soddisfatto per niente (l'ho provato da insider): non migliora il mio lavoro in nessun modo ma aggiunge tutta una serie incredibile di rogne, problemini e problemucci minori. Le workstation a lavoro non si smuoveranno da 7 per un bel pezzo secondo il reponsabile it.
AceGranger31 Luglio 2015, 12:06 #4
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Io penso che nel breve-medio periodo potranno avvenire crescite nel segmento portatili 2-1, di cui si potrà avvantaggiare Microsoft, se Windows 10 rispetterà le attese, piuttosto che nel segmento tradizionale, finché i tablet non riusciranno ad avere hardware ma, soprattutto software, sufficiente.
Mentre a medio-lungo termine i tablet sarebbero la soluzione con più prospettive.
Se però i produttori non capiranno la cosa, non soltanto verrà persa un'enorme occasione, ma il monopolio di Microsoft si andrà ad estendere pure in questo tipo di soluzioni.
E la cosa non dovrebbe fare felice nessuno.


il mercato Tablet con OS da cellulare ha iniziato il declino, la moda sta finendo e , grazie ai nuovi processi produttivi, stanno arrivando una marea di Tablet PC convertibili;

la fortuna dei Tablet Android è stata quella di arrivare 2 anni prima del processo produttivo a 22 nm di Intel, perchè gia ora con i tablet con i nuovi Atom quelli Android perdono senso.


oramai i Tablet X86 sono sottili leggeri e hanno un vero OS, con i convertibili è come avere un portatile a tutti gli effetti, e difatti è uno dei pochi mercati PC in crescita.
Avatar031 Luglio 2015, 12:37 #5
Intanto l' errore critico nell' host dell' infrastruttura della shell, che rende il pc inutilizzabile ( ), sono più di 2 mesi che gira e non hanno ancora trovato una soluzione ufficiale. E' inaccettabile.
AleLinuxBSD31 Luglio 2015, 13:38 #6
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
La questione 2 in 1, sinceramente non la capisco. Se uno ha bisogno di un dispositivo di produttività, non si accontenta di un 12" con tastiere poco ergonomiche e potenza di calcolo ridicole.

Il vantaggio di queste soluzioni consiste nell'avere identifica copertura software, rispetto all'edizioni desktop e, spesso, configurazioni hardware un po' meno limitanti rispetto ai tablet.
Mentre al livello di produzione tradizionale, pure io penso che non avverrà crescita, ma solo una limitata sostituzione dell'esistente, tra l'altro inferiore a quanto pensano i produttori, mentre al livello di soluzioni 2-1 penso che avverrà una crescita, magari non stravolgente, ma comunque una crescita.

Originariamente inviato da: AceGranger
la fortuna dei Tablet Android è stata quella di arrivare 2 anni prima del processo produttivo a 22 nm di Intel, perchè gia ora con i tablet con i nuovi Atom quelli Android perdono senso.

Io penso che i dispositivi iOS ed Android abbiano ancora del tempo per potere correre ai ripari, considerando che ancora dominano il mercato.
Ed anche come nel sito, tempo fà, veniva indicato come Intel dava incentivi per tentare di piazzare i suoi processori in questa fascia di mercato.
Se Intel, usando il nuovo processo produttivo, è riuscita a sopperire a questo problema, la concorrenza Arm dovrebbe fare attenzione.
AceGranger31 Luglio 2015, 14:02 #7
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Il vantaggio di queste soluzioni consiste nell'avere identifica copertura software, rispetto all'edizioni desktop e, spesso, configurazioni hardware un po' meno limitanti rispetto ai tablet.
Mentre al livello di produzione tradizionale, pure io penso che non avverrà crescita, ma solo una limitata sostituzione dell'esistente, tra l'altro inferiore a quanto pensano i produttori, mentre al livello di soluzioni 2-1 penso che avverrà una crescita, magari non stravolgente, ma comunque una crescita.


Io penso che i dispositivi iOS ed Android abbiano ancora del tempo per potere correre ai ripari, considerando che ancora dominano il mercato.
Ed anche come nel sito, tempo fà, veniva indicato come Intel dava incentivi per tentare di piazzare i suoi processori in questa fascia di mercato.
Se Intel, usando il nuovo processo produttivo, è riuscita a sopperire a questo problema, la concorrenza Arm dovrebbe fare attenzione.


l'unico modo per entrare in un mercato saturo e tirato è quello, basti guardare anche le dichiarazioni di AMD che nemmeno ci ha provato con ARM.

i Tablet Arm e iOS hanno venduto perchè erano leggeri, maneggevoli e la batteria durava il giusto per farti fare quello che volevi, prodotti che anche con i vecchi Atom non era possibile fare; ora i nuovi Atom permettono di fare prodotti che sono ergonomicamente identici a quelli Android ma hanno un vero OS che se usato in modalita tablet fa le stesse cose di Android ma che usato poi a casa o a lavoro si trasformano in un PC vero e proprio;

se Win 10 fara bene il suo lavoro con le universal App, con i nuovi Atom Airmont l'andamento per i prodotti Android e iOS sicuramente peggiorera ulteriormente rispetto ad ora.
Dinofly31 Luglio 2015, 15:45 #8
Fra 10 anni arrivi a casa, appoggi il tuo cellulare su una docking station collegata a monitor e inputs, e quello sarà il tuo pc.
Fra 20 anni, ti metti gli occhiali, questi proiettano uno schermo in AR, e sul tavolo vedrai comparire magicamente una tastiera (sempre in AR). Quello sarà il tuo pc.
Piedone111331 Luglio 2015, 16:24 #9
Originariamente inviato da: Dinofly
Fra 10 anni arrivi a casa, appoggi il tuo cellulare su una docking station collegata a monitor e inputs, e quello sarà il tuo pc.
Fra 20 anni, ti metti gli occhiali, questi proiettano uno schermo in AR, e sul tavolo vedrai comparire magicamente una tastiera (sempre in AR). Quello sarà il tuo pc.


Tra vent'anni forse solo i muti useranno la tastiera.
I comandi vocali, con annessa dettatura sono sufficientemente precisi gia adesso.
Tra vent'anni avremo piuttosto un paio di occhiali con montatura leggera, che si alimenterà attraverso il calore umano, e nelle lenti saranno integrati cpu, ram, rom, wifi, modulo umts schermo videocamera e tutto sarà elaborato e salvato in cloud.
Insomma l'addio definitivo alla privacy.
chris19031 Luglio 2015, 16:35 #10

Se...comandi vocali....

Ma precisi dove? che devi parlare come un cretino e lento per capire!

Meglio la battitura su tastiera o il touch, per me moolto piu comodo e affidabile!

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