Laptop a 100$ il progetto del MIT continua

Laptop a 100$ il progetto del MIT continua

Il primo sample del notebook da 100$ sviluppato dal MIT mostrato al grande pubblico in una riunione delle Nazioni Unite. Ma non solo il MIT si muove in questa direzione

di pubblicata il , alle 15:03 nel canale Portatili
 
Nicholas Negroponte, fondatore del Massachusetts Institute of Technology's Media Lab, ha presentato ormai da alcuni mesi un progetto che prevede la realizzazione di un notebook dal costo di soli 100$.
L'obiettivo di tale iniziativa è l'alfabetizzazione informatica di alcune aree del mondo, supportando tali popolazioni nella propria crescita.

Il progetto è ambizioso e tende a sfatare l'attuale associazione tra "dispositivo costoso" e "notebook", infatti la chiave del successo sarà una capillare distribuzione di questi portatili agli studenti. Tale iniziativa dovrà essere attuata dai Governi o da altre organizzazioni.

Il cuore tecnologico del portatile sarà un processore AMD, un sistema operativo Linux realizzato in collaborazione con Red Hat e la possibilità di connettere il computer in modalità wireless (non esclusa la possibilità di collegare un telefono per accedere ad internet).

I designer sono al lavoro e alcune foto iniziano a circolare, in quella che vi proponiamo si nota il dispositivo per la ricarica. Tale dispositivo è stato inserito poiché non v'è infatti da dimenticare che in alcune aree del mondo la rete elettrica non ha una capillarità tale da poter essere confrontabile con quella dei paesi più civilizzati.

Dalle ultime informazioni circolate in rete si apprende che uno dei componenti più critici è il display: per limitare i costi è stato scelto un modello da circa 8" di diagonale che nelle operazioni di word-processing funzionerà in alta risoluzione monocromatico, mentre per la navigazione in rete si avrà a disposizione una risoluzione più bassa a colori.

Alle aziende dichiaratesi disponibili a collaborare sin dalla prima ora si sono aggiunti anche nomi autorevoli tra i quali Apple e Microsoft.
Apple ha dato la disponibilità a fornire licenze del proprio sistema operativo in modo gratuito, ma la proposta è stata rifiutata perchè il MIT intende realizzare un prodotto basato su soluzioni opensource.

Il pacchetto software che verrà fornito con il portatile del MIT sarà minimale e prevede un browser web, un programma di videoscrittura e pochi altri componenti per la produttività.
Una notizia recente riporta la possibilità di installare qualsiasi sistema operativo supportato dal processore AMD: porte aperte, quindi, anche a Windows. Questa precisazione è frutto di un incontro tra Nicholas Negroponte e Bill Gates.
Pare inoltre che una versione retail del prodotto possa essere commercializzata a 200$.

Dell ha rilasciato dichiarazioni in controtendenza, infatti Gretchen Miller - director of world-wide marketing for mobile systems di Dell Inc.- ha affermato che le prestazioni offerte dal sistema messo a punto dal MIT non saranno in grado di soddisfare le esigenze degli utilizzatori.
Alcuni esponenti del progetto hanno però fatto notare che il notebook del MIT sarà per molti utenti la prima esperienza informatica, non bisogna quindi ragionare con termini di paragone propri della nostra realtà.

Per completezza di informazione segnaliamo che quella del MIT è solo una delle varie iniziative volte all'informatizzazione dei paesi in via di sviluppo.

VIA ha varato da tempo il progetto Via-PC1 e lo sviluppo del prodotto TerraPC, il cui scopo è quello di fornire strumenti ai paesi in via di sviluppo che li possano aiutare nel proprio cammino di evoluzione.

Il progetto di VIA è principalmente imperniato sulle problematiche di comunicazione e vuole quindi fornire strumenti per gestire email e accesso internet, senza dimenticare le grandi potenzialità offerte ai paesi privi di reti telefoniche capillari dalle tecnologie voip. La presentazione ufficiale dei prodotti è prevista per l'inizio del 2006.

AMD, partner del MIT nell'iniziativa del portatile low-cost, da tempo promuove anche proprie soluzioni denominate PIC e basate su processore Geode GX500 a 366 MHz. Il sistema operativo usato è Windows CE mentre il prezzo si aggira sui 300$.

Nel corso dei recenti appuntamenti IDF, Intel ha presentato la propria soluzione nello specifico ambito della collaborazione dei paesi in via di sviluppo.
Il "community pc" di Intel ha trovato valide applicazioni in India, dove la postazione informatica è a disposizione di alcune comunità per l'accesso a dati, certificati e informazioni.

L'aspetto tecnologico di questi prodotti è ovviamente rivolto ad altri temi rispetto a quelli a cui noi siamo abituati, per un approfondimento vi segnaliamo questa pagina relativa ad un recente IDF.

Fonti:

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141 Commenti
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Narmo17 Novembre 2005, 15:16 #1
Ecco la vera rivoluzione.. il PC a manovella.. .altro che Centrino o Turion
dnarod17 Novembre 2005, 15:21 #2
uno di quei cosi sara mio, lo dico da mesi
ShadowX8417 Novembre 2005, 15:22 #3
Originariamente inviato da: Narmo
Ecco la vera rivoluzione.. il PC a manovella.. .altro che Centrino o Turion



ReverendoMr.Manson17 Novembre 2005, 15:25 #4
Anche se costa un po' di più, mettere un pannello solare dietro al display no è???
Dai la manovella è una cosa troppo
asca17 Novembre 2005, 15:25 #5

Noi e.... Loro

Per noi è un'occasione per una risata, per chi non ha mai potuto permettersi un PC è un mondo intero che si apre....
A me piace che esista :-)
cagnaluia17 Novembre 2005, 15:25 #6
che è quella manovella? a cosa serve? una manovella USB?
vink17 Novembre 2005, 15:27 #7
Personalmente spenderei volentieri 200 euro per la versione "retail" per avere un secondo computer, oltre al desktop, per scrivere o andare in Internet quando sono in giro... bisogna vedere se la potenza globale è sufficiente a reggere i pesantissimi contenuti Flash et similia di cui ultimamente si abusa.
Mi piacerebbe inoltre capire un pò meglio come funziona questo monitor a risoluzione/colori variabili.
samslaves17 Novembre 2005, 15:31 #8
>Una notizia recente riporta la possibilità di installare qualsiasi sistema operativo supportato dal processore AMD: porte aperte, quindi, anche a Windows.<

Tanto vale quindi accettare OSX in regalo. Sta gente sta gia' male cosi senza dover fargli venire il mal di testa o dargli in mano Windows, che avranno in modo illegale, ma che avranno, per entrare nel businnes dei grandi paesi.
Ma forse il messaggio al terzo mondo e' questo:

<<Non preoccupatevi, va male anche a noi, guardate un poco con cosa si deve lavorare>>

A parte gli scherzi, dicendo: porte aperte, quindi, anche a Windows si e' gia affondato il progetto. Non avra' lunga vita.
Nevermind17 Novembre 2005, 15:33 #9
Mah a me ste cose fa pensare la muoiono di fame e noi cosa facciamo?? Gli spediamo un pc a manovella .....bah io se fossi in loro avrei preferito un camion di carne in scatola.
Kristall8517 Novembre 2005, 15:34 #10
Secondo me l'idea è fikissima.....
...Anke se effettivamente la storia della manovella si commenta da sola...

Ciao

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