La "guerra" degli OS per il notebook da 100 dollari

La guerra degli OS per il notebook da 100 dollari

L'iniziativa di Negroponte, mirante a fornire le nazioni in via di sviluppo di PC notebook a basso costo, sta scatenando discussioni animate circa il sistema operativo che verrà utilizzato

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 16:13 nel canale Portatili
 

Negli ultimi mesi si è più volte parlato del progetto sviluppato da Nicholas Negroponte, Wiesner Professor of Media Technology al Massachusetts Institute of Technology e founding chairman dell'Media Laboratory dell'MIT. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione dei paesi in forte via di sviluppo dei PC portatili, dal costo di 100 dollari e distribuiti nelle scuole attraverso grandi organizzazioni governative.

Ulteriori informazioni su quest'iniziativa posso essere ricuperate a questo indirizzo.

laptop-intronew.jpg

La discussione verte ora sul tipo di sistema operativo che potrebbe venir utilizzato in una soluzione notebook di così basso costo. Sia Microsoft che Apple si sono dimostrate interessate all'iniziativa, proponendo versioni particolari dei propri sistemi operativi Windows e OS X per i quali, tuttavia, viene richiesta una qualche forma di costo. Si tratta di un business socialmente utile, ma pur sempre di affari per queste aziende; l'obiettivo dei 100 dollari di costo, tuttavia, presuppone che il software utilizzato sia completamente gratuito.

Per questo motivo, Negroponte è intenzionato ad utilizzare una piattaforma software Linux per questo progetto. Resta da capire, a questo punto, in che modo verrà sviluppata un'interfaccia utente che sia facilmente utilizzabile da utenti dei paesi in via di sviluppo, non necessariamente esperti. Pur con tutti i limiti ben noti, WIndows e OS X vantano una certa facilità di utilizzo anche per coloro che per la prima volta si affacciano al mondo dei PC.

Alla base della scelta a favore di Linux, tuttavia, troviamo non solo il fatto che questo sistema operativo è gratuito ma anche la possibilità di configurarlo e adattarlo più facilmente di altri alle specifiche esigenze di un progetto di questo tipo. Inoltre, la convinzione di Negroponte è che un sistema operativo a base Linux sia più stabile e durevole di una soluzione sviluppata da Apple o Microsoft, in quanto il codice sorgente è liberamente accessibile a tutti gli utenti e quindi programmabile da chiunque.

Bill Gates ha in più occasioni indicato come l'utilizzo di un telefono cellulare, opportunamente configurato con display di dimensioni adeguate e di tastiera estesa, possa rappresentare la soluzione di riferimento per fornire accessibilità web e informatica in senso generale alle nazioni in via di sviluppo. L'obiettivo di fornire di un notebook ogni utente dei paesi in via di sviluppo, infatti, sembra secondo il patron della Microsoft benché estremanente interessante ben poco realizzabile. La disponibilità di televisori anche di vecchia generazione in tutti questi luoghi rende più semplice interfacciare un cellulare evoluto alla TV, attraverso una qualche forma d'interfaccia, pilotando il tutto con una tastiera.

Precedenti notizie sull'iniziativa di Negroponte sono disponibili ai seguenti link:

One Laptop Per Child: più quote di mercato per AMD?
I portatili da 100 dollari promossi dal MIT potrebbero aiutare AMD ad incrementare le proprie quote di mercato

Portatile da 100 dollari già a fine anno?
Il progetto di Negroponte procede a passo spedito: entro la fine dell'anno già disponibili i primi esemplari per alcuni Paesi

Quanta realizzerà il portatile da 100 dollari
Il progetto di Negroponte muove i primi passi concreti: individuato l'assemblatore. Si tratta della Taiwanese Quanta Computer, specializzata nella realizazione di notebook

Laptop a 100$ il progetto del MIT continua
Il primo sample del notebook da 100$ sviluppato dal MIT mostrato al grande pubblico in una riunione delle Nazioni Unite. Ma non solo il MIT si muove in questa direzione

Un notebook a 100 dollari
Il Massachusetts Institute of Technology presenta un notebook dedicato ai paesi in via di sviluppo e informatizzazione. Anche Red Hat e AMD collaborano all'iniziativa

Brasile, un milione di PC per studenti indigenti
Il governo brasiliano promuove un'inizativa che porterà molto presto un milione di PC portatili a basso costo basati su Linux in altrettanti nuclei familiari indigenti

Ulteriori informazioni sono disponibili in questo articolo.

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185 Commenti
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MaxArt31 Gennaio 2006, 16:19 #1
Beh, mi pare che non ci sia molto da discutere: Microsoft ed Apple non possono sperare di vederci sistemati i propri sistemi operativi finché chiedono soldi per le licenze.

E' chiaro che fanno gola i nuovi mercati, ma non tanto per quei trabiccoli, quando perché se vengono informatizzati in futuro saranno effettivamente sfruttabili. E se non è Windows il primo sistema operativo che vedranno nell'Africa subsahariana ci sono meno chances che lo sia tra 10 anni.

A Microsoft ed Apple potrebbe convenire una mossa "caritatevole"...
Paganetor31 Gennaio 2006, 16:21 #2
Bill Gates ha in più occasioni indicato come l'utilizzo di un telefono cellulare, opportunamente configurato con display di dimensioni adeguate e di tastiera estesa, possa rappresentare la soluzione di riferimento per fornire accessibilità web e informatica in senso generale alle nazioni in via di sviluppo. L'obiettivo di fornire di un notebook ogni utente dei paesi in via di sviluppo, infatti, sembra secondo il patron della Microsoft benché estremanente interessante ben poco realizzabile.

ma ha bevuto!?

questi hanno bisogno della manovella per farlo funzionare e lui vuole dare loro un cellulare widescreen, tastiera esterna e menate varie!? il tutto stando entro i 100 dollari del progetto iniziale?

e, visto che vuole lucrare anche sul sistema operativo per questo portatile, io scarterei windows a priori!
MisterG31 Gennaio 2006, 16:21 #3
Non ho ben capito perchè una iniziativa simile non viene adottata anche nei paesi meno poveri. In italia per esempio lo vedrei bene un progetto simile rivolto alle scuole.
melomanu31 Gennaio 2006, 16:28 #4
Originariamente inviato da: MisterG
Non ho ben capito perchè una iniziativa simile non viene adottata anche nei paesi meno poveri. In italia per esempio lo vedrei bene un progetto simile rivolto alle scuole.


forse perchè, sfruttando il ( seppur misero ) contributo statale di non so quanti xxx euro, te ne bastano si e no altri 250/ 300 al massimo per farti un pc "rasoterra" per navigare, scrivere fogli di word e scaricare la posta.
credo anche per il fatto che,per una famiglia media , al giorno d'oggi non sia proibitivo l'acquisto di un pc ridotto all'osso, se rapportiamo il nostro "potere economico" a quello loro
the_joe31 Gennaio 2006, 16:40 #5
Originariamente inviato da: melomanu
forse perchè, sfruttando il ( seppur misero ) contributo statale di non so quanti xxx euro, te ne bastano si e no altri 250/ 300 al massimo per farti un pc "rasoterra" per navigare, scrivere fogli di word e scaricare la posta.
credo anche per il fatto che,per una famiglia media , al giorno d'oggi non sia proibitivo l'acquisto di un pc ridotto all'osso, se rapportiamo il nostro "potere economico" a quello loro

Però potrebbero prendere la palla al balzo, magari da noi vendere questo portatile a 200 Euro invece che a 100 e girare il surplus come bonus extra per i paesi poveri, una sorta di tassa robin hood
Visto che effettivamente il portatilino a manovella secondo me potrebbe vendere bene anche da noi, a patto di essere equipaggiato/equipaggiabile con masterizzatori, wlan ecc.
Paganetor31 Gennaio 2006, 16:47 #6
per essere equipaggiabile con masterizzatori, wlan e robe simili sarebbero sufficienti un paio di USB 2... ma forse verrebbe meno il discorso dei 100 dollari...
JohnPetrucci31 Gennaio 2006, 16:47 #7
Originariamente inviato da: the_joe
Però potrebbero prendere la palla al balzo, magari da noi vendere questo portatile a 200 Euro invece che a 100 e girare il surplus come bonus extra per i paesi poveri, una sorta di tassa robin hood
Visto che effettivamente il portatilino a manovella secondo me potrebbe vendere bene anche da noi, a patto di essere equipaggiato/equipaggiabile con masterizzatori, wlan ecc.

Non sarebbe una cattiva idea,anzi si realizzerebbe un buon contributo a questi paesi, anche se credo che quella config da noi sarebbe più adatta a scuole medie ed elementari(o come si chiamano oggi, "scuola primaria" mi sembra) più che in ambito privato.
melomanu31 Gennaio 2006, 16:52 #8
si in effetti, come idea sarebbe molto carina..
c'è da dire però che , come sottolineato già, un hardware simile andrebbe bene al massimo per una scuola elementare, visto che già alle medie non è difificle vedere ragazzini in preda a raptus da benchmark che spendono follie per la scheda grafica o la cpu più figa..
bisognerebbe inquadrarlo in una giusta ottica, magari potrebbe avere successo anche nei paesi più "industrializzati"..
Cimmo31 Gennaio 2006, 17:06 #9
speriamo la spunti Linux, alla fine se e' gia' preinstallato in un modo intelligente e tutte le periferiche sono riconosciute al 100% non e' vero che sia poi cosi' + difficile di Windows...
bartolomeo_ita31 Gennaio 2006, 17:10 #10
quella manovella non si può vedere, cristo! mettetegli i pannelli solari! li avevano la mia calcolatrice delle elementari nel 1986!

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