Intel sceglie Synnex per il mercato clone

Intel sceglie Synnex per il mercato clone

Intel ha scelto il distributore Synnex per tutto il supporto necessario alla diffusione dei portatili intel nel mercato clone

di pubblicata il , alle 10:34 nel canale Portatili
Intel
 

Synnex Technology International, il maggiore distributore taiwanese di prodotti IT, è stato scelto da Intel come partner di distribuzione internazionale al fine di sostenere gli sforzi della compagnia che intende guadagnare quote di mercato nel settore dei notebook cosiddetti "clone".

Intel ha scelto Synnex per gestire la distribuzione e la logistica per la propria Mobile Alliance, che include i produttori ODM Quanta Computer, Compal Electronics e Asustek Computer, grazie anche alla solida posizione di Synnex sui mercati di Cina e India. Intel si aspetta di vedere una forte domanda per i notebook clone nei mercati emergenti.

Synnex sarà responsabile per tutto il supporto logistico essenziale per il successo dell'alleanza che accoglierà qualunque venditore retail interessato al commercio di notebook clone basati su piattaforma Intel.

Synnex possiede un centro di distribuzione logistica a Shanghai, delle dimensioni di poco superiori ai 4 ettari e tre volte più grande del centro di distribuzione a Taiwan. Lo scorso anno Synnex ha acquisito la quota di maggioranza di Redington Group, il secondo distributore di prodotti IT presente sul mercato Indiano.

Fonte: Digitimes

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10 Commenti
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Paganetor16 Dicembre 2005, 10:38 #1
qualcuno mi spiega cos'è il "mercato clone" dei portatili e come funziona, per favore?
JohnPetrucci16 Dicembre 2005, 10:57 #2
Originariamente inviato da: Paganetor
qualcuno mi spiega cos'è il "mercato clone" dei portatili e come funziona, per favore?

Mi associo alla domanda.
MaxP416 Dicembre 2005, 11:24 #3
... e così iniziò la guerra dei cloni!
nighthc16 Dicembre 2005, 11:46 #4
Originariamente inviato da: Paganetor
qualcuno mi spiega cos'è il "mercato clone" dei portatili e come funziona, per favore?


in effetti poteva metterlo, ma magari nemmeno il bai sa cos'è

io non lo sapevo e ho usato google


http://www.emsnow.com/newsarchive...ils.cfm?ID=2070
DKDIB16 Dicembre 2005, 12:11 #5
Io ho clickato sul feed solo per sapere cosa fosse un portatile di tipo "clone".

Sono forse dei notebook aziendali ("cloni", appunto, l'uno dell'altro), oppure delle macchine-backup?
Paganetor16 Dicembre 2005, 12:11 #6
non va il link
DKDIB16 Dicembre 2005, 12:13 #7
[color=red]Paga wrote:[/color]
> non va il link

Questo e' quello corretto:
http://www.emsnow.com/newsarchives/...ils.cfm?ID=2070
Rubberick16 Dicembre 2005, 13:54 #8
CI PROVO IO

penso si tratti di portatili rimarcati basati sulla piattaforma intel identici a quelli ufficiali dove gran parte del prezzo si paga per il nome

Esistono molti prodotti clone nel mondo, facciamo un esempio con la nutella, la nutella viene prodotta in vari stabilimenti, questi stabilimenti producono e danno alla nutella i vari barattoli che poi saranno marcati e venduti appunto come nutella. Tuttavia spesso e volentieri questi stabilimenti hanno una produzione maggiore o comunque + clienti oltre alla nutella che e' il maggiore, pertanto creano barattoli con procedimento uguale o poco discostato e rimarcano con altro nome da parte di aziende che comunque competono nel settore facendo lo stesso prodotto.

I prodotti di questo tipo sono quasi o del tutto identici agli originali ma nel nostro caso non si chiamano nutella. Cosa cambia? Che non si pagano aggiunti i costi di marketing, pubblicita' e marchio del prodotto.

E' una sorta di mercato alternativo che ha la propria clientela, tutti i maggiori prodotti alimentari esistono in forma "clone" e sono cmq di ottima qualita' solo che nn gravati di spese aggiuntive costano meno.

[OT: Un supermercato che presenta solo prodotti di questo tipo in italia e' L' EuroSpin]

Suppongo che questo tipo di commercio esistente nel mondo alimentare campi in molti altri campi, anche in quello dell'elettronica, ecco che nascono dunque i "clones" nel campo dell'elettronica.
lucusta16 Dicembre 2005, 23:25 #9
Commento # 8 di: Rubberick:

"I prodotti di questo tipo sono quasi o del tutto identici agli originali ma nel nostro caso non si chiamano nutella. Cosa cambia? Che non si pagano aggiunti i costi di marketing, pubblicita' e marchio del prodotto. "

quasi..
i prodotti clone non hanno i balzelli del marcketing, ma non hanno nemmeno le garanzie del prodotto e della societa' originaria.

mi spiego meglio:
se io compro nutella, e' la nestle' a garantirmi che il prodotto e' buono, e ne certifica la bonta' e le caratteristiche tramite un piu' che ottimo laboratorio di analisi per i controlli di qualita', e tramite tutte le procedure del proprio organo di assicurazione di qualita' che, per vendere in tutto il mondo, e' costantemente sottoposta a controlli dei ministeri della sanita' dei paesi in cui vende, e per vendere bene ha cetrificazioni di garanzia di controllo e manifattura, con certificati ed ispezioni delle organizzazioni adatte (per esempio ISO); qualora mangio nutella e mi sento male, posso rifarmi sulla nestle'.

se compro Mutella, della "pinco pallino gio' ", che vende in italia, anche lei e' sottoposta a controllo di qualita' e di assicurazione di qualita', che probabilmente fara' fare all'esterno dello stabilimento, togliendosi tutte le responsabilita', e saranno quelle strutture ad essere visitate dai ministeri della sanita', mentre non sono richieste garanzie accessorie come ISO; in piu', se lo stabilimento non e' nel paese di vendita, non e' richiesta nemeno la visita a questo, in quanto il passaggio di controllo finale viene effettuato in italia.Se mangio Mutella e mi sento male, mi potrei rifare sulla struttura esterna, che generalmente e' piccola e sconosciuta.

in finale hai meno pubblicita', ma anche meno garanzie sul prodotto; e questo e' solo un'esempio sul cibo..
Oggi in italia su 5 prosciutti che si comprano nell'alimentari almeno 2 sono di provenienza straniera, in stabiliment dove nemmeno si conosce l'ubicazione (notizia sentita giorni fa' al TG).

avete sentito le notizie sull'ITX nei cartoni del latte?
per un'industria del genere sono reali problemi che avranno strascichi a memoria d'uomo, per la "pinco pallino gio' " sarebbe solo il ritiro della partita commercializzata..
zhelgadis19 Dicembre 2005, 10:16 #10

AARRRRRRRGGGHHHHHHHH

La Nutella NON è della Nestlè, è della Ferrero!
Scusate l'OT ma come Albese queste per me è una ferita mortale...

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