Intel e tablet PC, due parole con Kevin O'Donovan

Intel e tablet PC, due parole con Kevin O'Donovan

Incontro al CeBIT 2011 con Kevin O'Donovan, Strategic Marketing Manager New Business Gruop EMEA di Intel. I tablet al centro della discussione

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Portatili
Intel
 

Interessante incontro, quello con Kevin O'Donovan, Strategic Marketing Manager New Business Gruop EMEA di Intel, tenuto presso gli spazi Intel al CeBIT di Hannover. Mr O'Donovan si occupa di mettere a punto strategie e piani per il futuro, focalizzandosi sulla zona geografica EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), sebbene in questa edizione del CeBIT 2011 fosse presente soprattutto per rispondere a domande specifiche sull'argomento più "cool" del momento, ovvero i tablet PC.

Secondo Mr. O'Donovan è difficile, ad oggi, capire esattamente cosa si intenda per tablet PC, e ovviamente ci trova d'accordo. Sono numerose le interpretazioni che il mercato sta offrendo e non è per nulla chiaro se il futuro ricalcherà il modello iPad (nella sua prima versione, un dispositivo votato in grandissima parte alla fruizione di contenuti), oppure se si affermeranno modelli per utilizzi più simili a quelli di un normale notebook ma senza tastiera fisica, con tutte le funzionalità che conosciamo.

Anche la condivisione di piattaforma con il mondo degli smartphone, in alcuni casi, non aiuta a tracciare una direzione chiara che il mercato potrà prendere in futuro. Intel ha in campo Oak Trail e per il Computex si attende al debutto Medfield, entrambe sotto il grande cappello Atom, ma mai come oggi è tutto il resto a diventare di vitale importanza per il successo o meno di un dispostitivo.

Intel si dice convinta che il sistema operativo MeeGo possa ancora giocarsela, sebbene esista una concorrenza forte rappresentata da più di una soluzione. Se è vero che Nokia ha scelto Microsoft, Intel ci ha fatto sapere che sono in molti a credere che non basti l'accostamento di due nomi forti per garantire il successo di prodotti che attualmente nemmeno esistono. Alcuni grandi nomi, non citati, avrebbero espresso grande interesse per MeeGo, proprio come conseguenza alla scelta di Nokia.

Interrogato sul discorso applicazioni e loro sviluppo, Mr. O'Donovan ha garantito che è la lavoro un gran numero di persone per allargare l'ancora limitato numero di applicazioni per MeeGo, sebbene ci si stia organizzando per offrire all'utenza quelle più significative, per iniziare. Cita un dato interessante, Mr O'Donovan: solo una cinquantina di apps, in store affermati, sono alla base del 50% dei ricavi nella loro totalità. Coma a dire che non per forza il numero di apps rappresenti un indicatore veritiero delle reali applicazioni che veramente servono all'utenza.

Emerge comunque una cosa chiara: se per il mondo dei PC tutto è più semplice, almeno per Intel, quello dei tablet e soprattutto degli smartphone appare come un campo di battaglia sicuramente più difficile rispetto a quella a cui è abituata. Diversi sistemi operativi, così come differenti piattaforme hardware, sono in lotta per guadagnarsi fette di mercato sempre maggiori. Tutti sono consapevoli dell'importanza della posta in palio e c'è da attendersi di tutto, anche il più impensabile dei colpi di scena.

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3 Commenti
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Tedturb002 Marzo 2011, 13:52 #1
se facessero una distribuzione standard di linux per tablet o smartphone, tipo una ubuntu tablet edition o smartphone edition, sarebbe tutto molto piu semplice che usare android o meego.

Certo, poi addio "marketplace" "store" o quant'altro..
Evanghelion00102 Marzo 2011, 17:36 #2
Che c'è di più semplice che android, se devi limitarti a 4" di diagonale?
Ubuntu esiste in versione per tablet, cmq..
argent8803 Marzo 2011, 18:17 #3
Ubuntu ha il suo store in realtà.
Cioè, basterebbe mettersi d'accordo e i soldi potrebbero arrivare anche da quello..
Ubuntu tablet avrà sempre bisogno di CPU X86 immagino..
Non è pertanto attuabile senza che intel porti gli atom dentro tablet meno costosi o più parsimoniosi nei consumi.

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