Il ritorno del mercato dei PC: perché se ne vendono di più e si continuerà in futuro

Il ritorno del mercato dei PC: perché se ne vendono di più e si continuerà in futuro

La pandemia globale ha portato ad alcuni cambiamenti nelle dinamiche commerciali dei consumatori. A beneficiarne soprattutto il mondo dei PC, con vendite in zona positiva che si protrarranno anche nei prossimi anni

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Portatili
 

In alcune analisi dell'andamento di mercato del settore ICT pubblicate nelle ultime settimane si evidenziano stime molto positive legate al mercato dei PC in generale. Queste considerazioni partono da un dato di fatto: le vendite di PC hanno registrato una forte impennata nel corso degli ultimi mesi, in concomitanza con la pandemia globale, legata alla necessità per molte persone di abilitare la possibilità di lavorare e/o studiare all'interno delle proprie abitazioni.

Questa dinamica è stata più marcata in quelle nazioni nelle quali il parco macchine di personal computer installato nelle abitazioni era più vecchio: la mentalità comune, in questi casi, è che un PC in casa può essere utile ma per i compiti che si dovevano svolgere andava benissimo anche un sistema vecchio e non di certo adeguato ai tempi. Le mutate necessità hanno spinto molti all'acquisto di un nuovo PC, perché del tutto assente o perché quello in possesso non era adeguato ai nuovi compiti richiesti.

E' questo il caso dell'Italia, dove la diffusione di PC in ambiente domestico non è mai stata al livello di altre nazioni europee per giunta con un parco macchine non adeguato. Molte famiglie si sono dovute prontamente adeguare, acquistando un PC e dove possibile dotando ogni componente del nucleo familiare di un proprio personal computer. Chi ha vissuto in casa i mesi di lockdown ha magari dovuto sperimentare la condivisione del proprio PC, così da dare ad esempio la possibilità ai figli di seguire le lezioni da remoto alternandosi con il proprio tempo di telelavoro.

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Queste dinamiche commerciali hanno interessato in modo maggiore i notebook. Le proposte desktop e mini-PC non hanno visto una domanda incrementale simile e la considerazione che ne deriva è piuttosto semplice: un notebook è più pratico pensando a più persone della famiglia che lo possono utilizzare per ambiti differenti. Rimane inoltre più compatto, può essere facilmente riposto e questo ne aumenta la praticità d'uso quando si hanno spazi ridotti in casa.

La domanda di PC è rimasta quindi elevata, spinta dalla necessità del momento: possiamo ipotizzare che continuerà ad esserlo? La risposta deve essere data tenendo conto di due orizzonti temporali. Il primo, di breve, è indubbiamente si: molte famiglie si sono in qualche misura arrangiate con quello che avevano a disposizione, posticipando eventuali nuovi acquisti tecnologici nella speranza che questi non fossero indispensabili. Lo scenario che si è delineato porta invece a pensare che quello di una dotazione tecnologica personale per studiare e/o lavorare sia diventata una necessità non più procrastinabile: da questo scaturiranno nuovi acquisti di PC, soprattutto portatili.

Nell'orizzonte temporale di medio lungo periodo continueremo a registrare una domanda di mercato di PC sempre così sostenuta? La risposta anche in questo caso è a nostro avviso positiva, con alcune avvertenze. Le nuove modalità di studio e lavoro hanno permesso di evidenziare i vantaggi dei PC tradizionali rispetto ad altri dispositivi personali quali smartphone e tablet: questi vanno bene e sono molto pratici nel momento in cui si consultano informazioni, molto meno invece quando c'è da produrre qualcosa. Lavorando e studiando non è fondamentale la potenza di calcolo, salvo alcuni ambiti specifici, ma è indispensabile poter utilizzare dispositivi di input che siano adeguati: per questo motivo i PC raccoglieranno la maggior parte delle preferenze, affiancati in questo dai tablet non nella forma slate ma di quelli abbinati ad una tastiera.

Le necessità straordinarie del periodo hanno indubbiamente permesso di rivalutare, agli occhi dei consumatori, il ruolo dei PC tradizionali e dei notebook in particolare. Questi non sono più oggetti ingombranti, rumorosi e poco potenti come un tempo ma soluzioni in grado di essere sfruttate al meglio sia per lavorare e studiare come per intrattenersi. E' stato in parte riscoperto il ruolo proprio dei PC che li differenzia da altri dispositivi elettronici personali: quello di permettere facilmente di creare e sviluppare, andando oltre una passiva consultazione di informazioni e contenuti che è invece l'ambito di utilizzo di riferimento degli smartphone e dei tablet, pur con le doverose eccezioni. Se guardiamo al futuro quindi viene da pensare che sarà più ricco di soluzioni di produttività, nelle quali ognuno di noi avrà un ruolo di creatore di qualcosa.

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16 Commenti
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nickname8828 Maggio 2020, 14:32 #1
ma ma ma ..... ma non dicevano che il PC non serviva ? Che cellulare e tablet poteva rimpiazzarlo ?
al13528 Maggio 2020, 14:40 #2
hanno scoperto l'acqua calda
il pc per lavoro/produttività è essenziale. col tablet e cellulare non avrai mai la l'usabilità di un notebook completo.
quando ho avuto la febbre son riuscito a lavorare lo stesso a letto con un surface book, se stavo con il samsung pad ero finito
biffuz28 Maggio 2020, 15:04 #3
E adesso che YT è piena di video di gente che dice di aver sostituito il "computer" con un iPad Pro grazie alla Magic Keyboard (ho provato a commentare che l'iPad era un "computer" anche senza e semmai avrebbero dovuto dire "personal computer", ma è una battaglia persa), l'iPad Pro adesso come lo classifichiamo?
bonzoxxx28 Maggio 2020, 15:29 #4
Per fortuna il tempo è galantuomo e ha dato ragione al buon senso, con buona pace dei tablettisti ultraconvinti
matsnake8628 Maggio 2020, 15:56 #5
Della serie puoi usare quello che vuoi e va tutto bene finchè non hai bisogno di windows.
bonzoxxx28 Maggio 2020, 15:59 #6
Originariamente inviato da: matsnake86
Della serie puoi usare quello che vuoi e va tutto bene finchè non hai bisogno di windows.


O linux, oppure OSX, insomma un sistema operativo desktop con la flessibilità che ne deriva.
Secondo me i tablet sono degli ottimi compagni di viaggio/lavoro, non vedo perché l'uno, il pc, dovrebbe sostituire il tablet o viceversa.
386DX4028 Maggio 2020, 16:32 #7
Quando i primi veri smartphone prima ancora dei tablet (non quelli di una decade fa, ma almeno il doppio) esistevano, non avendo lontanamente la capacita' di calcolo del peggior notebook low-end di allora, non si pretendeva da essi nulla ma erano un utile appendice all'utilizzo del computer e se ne lodavano le doti per quel che potevano, un po' come le mitiche "calcolatrici-agende" degli anni 90 che allora sembravano cosi' avanzate e che coprivano uno spazio per cui i computer non servivano, quello "mobile" per quel poco che le persone avevano bisogno in mobilita'; essi con le prime connettivita' su GSM/GPRS non avevano bisogno di essere una "televisione/game-console" mobile per servizi hd, musica e tempo libero tutto il giorno in tasca.
La contraddizione imho nacque nel momento in cui dispositivi mobili "si e' pensato forse" potesser pensionare i computer o esserne un alternativa (per il mercato consumer ovvio) quando anche solo "elettricamente" consumano per potenza di calcolo 10 volte tanto, 50 volte tanto, etc come avrebbero potuto essere lasciati in soffitta perche' inutili.
Se con lo stesso computer si potevano usare un gran numero di o.s., su un dispositivo mobile la scelta di base e' stata che l' o.s. sia fondamentalmente uno, legato a senso stretto ai soli aggiornamenti che non permetterebbero la stessa longevita' di un qualsiasi computer. Su un computer del 2005 si puo' installare un o.s. di pochi anni fa, e talvolta anche l'ultimo, certamente si potrebbe prendere una versiona ultima di linux (magari con una gui leggera) e il piu' aggiornato kernel possibile.
Lo si potrebbe fare su un telefono/tablet che so' del 2010? o del 2015? Teoricamente si, realisticamente no perche' non solo non e' possibile mancando la espandibilita' sw/hw per farlo ma anche perche' metterebbe in luce i limiti degli stessi dispositivi, cioe' dei system-on-a-chip interni.
Le custom rom sarebbero ottime per dar vita a vecchi dispositivi ma sempre legate a kernel obsoleti presumo legati a quei specifici processori ed a pochi source code rilasciati per essi e nell'insieme difficilmente sono "ufficiali" con un supporto limitato, spesso di un solo sviluppatore di cui a prescindere da tutto ci si dovrebbe fidare per quanto riguarda bug o altro.
Quindi, con lo stare a casa e' un bene che si sia riscoperta la inutilita' del "fare qualsiasi cosa in mobilità" come se non esistesse alternativa. Ma che senso aveva/ha dover usare software di produttivita' su schermi da 5"? O applicazioni che drenerebbero la batteria in poche ore per cui bisogna girare con il caricabatteria o la megabatteria esterna?
nickname8828 Maggio 2020, 17:55 #8
Originariamente inviato da: 386DX40
Quando i primi veri smartphone prima ancora dei tablet (non quelli di una decade fa, ma almeno il doppio) esistevano, non avendo lontanamente la capacita' di calcolo del peggior notebook low-end di allora ... ecc


Non centra nulla la potenza di calcolo. In primis con un giocattolo da 7-10" la produttività fa veramente cagare forte, già con un notebook da 14" a lavorare qualche bestemmia ogni tanto parte. E in secondis gli OS mobile sono ovviamente limitati sia come parco software, supporto ai devices ed opzioni messe a disposizioni.

La metà della gente che usa solo tablet o cellulari a casa se lo poteva permettere perchè poi al lavoro disponevano di un PC.
Quindi chi realmente non ci fa nulla di rilevante sono molto di meno.

Inoltre il discorso rimane in piedi fino a quando il tablet non viene a costare quanto un PC.
Frédéric François Chopin28 Maggio 2020, 17:57 #9
Quello che frena i tablet è solo ed esclusivamente il sistema operativo ed i programmi, tranquilli che i tablet sostituiranno del tutto i computer, semplicemente non ora, sarà un passaggio più lento ma avverrà.
manuchao328 Maggio 2020, 19:06 #10

si i notebook...

ma nessuno fa cenno che i prezzi dei notebook sono lievitati anche del 50%?
se segui i trend di certi ASUS ti accorgi che alcuni hanno avuto un incremento di ben 500€ da febbraio 2020 . e' un pò sporca la cosa non vi pare?

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