IDF: il primo processore a 0.09 micron

IDF: il primo processore a 0.09 micron

Non si tratta di prescott, ma di Dothan, la nuova cpu Pentium M per sistemi Centrino con 2 Mbytes di cache L2

di pubblicata il , alle 12:42 nel canale Portatili
 
Intel ha ufficialmente dimostrato, all'IDF di San Jose, la nuova evoluzione di processore Pentium M per sistemi Centrino: si tratta di Dothan, cpu della quale molto si è discusso negli scorsi mesi.

Dothan integra ben 140 milioni di transistor, in buona parte giustificati dai 2 Mbytes di cache L2 integrati nel Die, con processo produttivo a 0.09 micron. La precedente versione di processore Pentium M, nota con il nome in codice di Banias, integra 1 Mbyte di cache L2 ed è costruita con processo produttivo a 0.13 micron.

Dothan, oltre che avantaggiarsi del nuovo processo produttivo, integra alcune novità rispetto all'attuale versione di processore Pentium M che dovrebbero consentire un'ulteriore riduzione dei consumi complessivi.

Dothan dovrebbe debuttare alla fine del 2003 con frequenze di clock di 1,8 Ghz, per poi essere disponibile nel primo trimestre 2004 con clock sino a 2 Ghz.

Fonte: Anandtech.com

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12 Commenti
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S4dO18 Settembre 2003, 12:48 #1
però.....
Diadora18 Settembre 2003, 13:25 #2
2 mb di cache...= 6000? per un portatile?
E' una bestia bellissima, però se già i Centrino normali costano una cifra un portatile con 2 mb di cache costerà una tombola...
WarDuck18 Settembre 2003, 14:34 #3
Si ma tutto st'aumento di cache che in utilizzi portatili dubito serva a molto?
Cioè 1 mb credo che sia abbastanza un po' per tutti i gusti no?
Piuttosto alzassero le frequenze pure qua
cobain8118 Settembre 2003, 14:49 #4
Alzare le frequenze implica maggiore dissipazione di potenza (sotto forma di calore) e minore durata delle batterie.
Aumentando la cache si limita il problema dei ritardi nell'accesso alle memoria, vero collo di bottiglia delle prestazioni dei computer moderni.
Ben venga quindi l'aumento della cache (anche per i Desktop), purché ad un prezzo ragionevole.
mom475118 Settembre 2003, 14:59 #5
vogliamo Dothan in versione desktop, altro che pentium 4 Xtreme!
dnarod18 Settembre 2003, 15:25 #6
calcola pero il metro delle memorie........ram costa milioni di volte meno che cache......non credo che il tutto sara a un prezzo conveniente per un bel po......mi sa che almeno per un annetto dall uscita dovremo accontentarci di roba meno evoluta (a meno che non abbiamo sorci verdi da spendere)
fugazy18 Settembre 2003, 15:41 #7
a che serve?
ricordo un articolo vecchissimo su The Game Machine in cui parlavano delle prestazioni "esagerate" di un Pentium 120MHz... e guarda dove siamo arrivati!
the_joe18 Settembre 2003, 16:02 #8
Cache, mah?
Ricordo le prove fatte dai tempi dei pentium lisci con cache sulla mobo passando ai celeron con 128 contro i PIII con 512 poi con i PIII con 256 e di nuovo i tualatin con 512, le prestazioni aumentavano ad ogni raddoppio di cache di un misero max 6% perciò che ora l'aumento di cache sia la panacea per tutti i mali ...
Diverso è il discorso dei server, ma qui parliamo di un procio da portatili, difficile credere che servirà a far girare un sito di commercio elettronico con migliaia di accessi simultanei
lucusta18 Settembre 2003, 16:13 #9
potenza sul portatile..mha!!
quanti die P3 a 256k a 0.09 micron si potrebbero fare su un wafer da 300?
basterebbero 500 mhz per far contenti il 50% degli user e le loro applicazioni standard..
Fater6918 Settembre 2003, 16:32 #10
Io azzardo che la cache del processore (che a questo punto occuperà l'80 se non più del dye) possa dimezzare o comunque variare la frequenza di funzionamento in modo indipendente dal core.

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