IDC certifica la domanda di notebook e tablet generata dalla pandemia da COVID-19

IDC certifica la domanda di notebook e tablet generata dalla pandemia da COVID-19

La pandemia globale ha frenato il commercio, ma sembra aver dato un buono stimolo alla vendita di PC e tablet: la necessità di lavorare e studiare da casa spiega questa dinamica commerciale

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Portatili
 

In tempi di pandemia globale si riducono gli acquisti, ma non quelli legati ai prodotti tecnologici. Questo è l'insegnamento, non cercato e di certo subito, che ci può dare questo primo periodo di convivenza forzata con COVID-19 osservando come vi sia stata una domanda superiore alla norma per PC portatili e tablet.

Questi strumenti, certifica IDC analizzando l'andamento delle vendite nei mercati europei di inizio 2020, sono stati infatti fortemente richiesti dai consumatori finali spinti dalla necessità di lavorare da casa, oltre che di far studiare da remoto i propri figli. Chi non aveva già accesso a uno di questi dispositivi l'ha dovuto acquistare, oppure affiancarne altri a quelli già in possesso per soddisfare le necessità di tutta la famiglia.

Una domanda superiore alla media che ha rapidamente portato a problemi di scorte di magazzino, andate rapidamente ad esaurirsi, oltre che di approvvigionamento dei prodotti. Le difficoltà legate alla produzione di componenti in Cina, conseguenza della iniziale diffusione del COVID-19 proprio in quelle zone, ha infatti rallentato la produzione a partire dalla fine del mese di gennaio: solo ora si sta progressivamente giungendo ad un ritorno alla produzione ordinaria, con la quale cercare in qualche misura di far fronte alla domanda addizionale dei consumatori.

Nel corso del secondo trimestre 2020, da poco iniziato, IDC stima che la produzione in Cina tornerà definitivamente alla capacità tipica. Più difficile invece pensare ad una risoluzione a breve delle problematiche legate alla catena di distribuzione e commercializzazione nelle regioni ora alle prese con la pandemia.

Da capire inoltre quanto si manterrà sostenuta la domanda di mercato che si è vista nel corso del primo trimestre: la domanda addizionale da parte dei consumatori sta andando progressivamente ad esaurirsi mentre le aziende hanno attivato modalità che prevedono una ancor più marcata attenzione ai costi.

Da qui una stima conservativa di IDC che prevede, per il 2020, un calo della domanda di dispositivi personali come PC e tablet quantificato in poco più del 5% nelle regioni europee, con dinamiche presumibilmente diverse spostandosi da una nazione all'altra ma in generale con difficoltà che toccheranno un po' tutti i paesi. Molto però sarà legato a quanto velocemente si potrà arrivare ad un punto di controllo della pandemia, con conseguente lento ma costante ritorno alla vita pre-coronavirus.

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