I Chromebook interessano anche ai professionisti. Lo sostiene HP

I Chromebook interessano anche ai professionisti. Lo sostiene HP

HP nota interesse per le soluzioni Chromebook anche da parte dell'utenza small business e enterprise. Tra le possibili motivazioni viene citata la frammentazione del mercato dei sistemi operativi

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Portatili
HPChromebook
 

C'è stupore anche da parte di HP per l'interesse del mercato nei confronti delle soluzioni Chromebook. Questa inattesa considerazione è emersa nel corso del Morgan Stanley Technology, Media & Telecom Conference: Meg Whitman - CEO di HP - durante il proprio intervento ha fatto chiaro riferimento all'interesse del mercato nei confronti dei sistemi basati su Chrome OS.

Queste soluzioni hanno tra i principali target quello del mercato educational ma HP ha rilevato interesse anche da parte della clientela small business e enterprise. Possiamo anche ipotizzare quali siano i fattori che rendono questi prodotti interessanti: un primo elemento riguarda la diffusione delle tecnologie cloud sia per lo storage dei dati sia per l'accesso a vere e proprie applicazioni; a ciò possiamo aggiungere il ridotto costo del dispositivo hardware e le facili opzioni di manutenzione o migrazione.

Quelli elencati sono tutti elementi che derivano proprio dalla disponibilità di tecnologie cloud, tecnologie che trasferiscono la parte "intelligente" su risorse di rete lasciando lato client solo compiti di più basso profilo. Il vantaggio è che le caratteristiche hardware del client possono essere anche di fascia medio bassa senza per questo inficiare la possibilità di accedere a applicazioni complesse: la potenza elaborativa e le risorse di storage possono essere centralizzate, ottimizzate e rese sicure in ambienti dedicati.

Il CEO di HP evidenzia poi tra i possibili elementi alla base di questo interesse per i Chromebook la frammentazione del mercato dei sistemi operativi. Gli utenti, infatti, possono disporre di svariati dispositivi basati su sistemi operativi differenti che però devono permettere l'accesso ai medesimi servizi, ai propri dati e alle risorse aziendali. E pare essere proprio questo l'ambito nel quale un dispositivo come un Chromebook - profondamente vincolato a tecnologie cloud- possa trovare la propria nicchia di mercato.

Un approccio simile a quello di Chrome OS e dei Chromebook prevede un collegamento alla rete costante in assenza del quale l'usabilità del prodotto e la produttività dell'utente vengono annullate. Proprio questo forte vincolo aveva in passato sollevato le principali perplessità sul progetto.

Tra i vantaggi dei Chromebook abbiamo anche elencato il loro basso prezzo di acquisto. A questo proposito citiamo che HP ha nel proprio catalogo  Chromebook 11 e Chromebook 14 a un prezzo rispettivamente di 279$ e 299$, mentre Samsung proprio nella giornata di ieri ha annunciato i nuovi Chromebook 2 da 11 e 13 pollici basati su CPU Samsung Exynos 5 Octa e commercializzati a partire da 319$. Un approfondimento dedicato è disponibile qui.

Meg Whitman durante il proprio intervento all'evento di Morgan Stanley ha anche sottolineato l'impegno di HP nello sviluppo di soluzioni basate su sistema operativo Windows, una precisazione doverosa per stemperare ogni possibile speculazione. Ma oltre a questo aspetto puramente legato a equilibri diplomatici c'è da considerare l'interesse stesso di Microsoft nei confronti di questa nicchia di mercato: ricordiamo infatti che nelle scorse settimane sono circolate varie indiscrezioni relative a un possibile sconto sul prezzo di licenza di Windows concesso agli OEM per dispositivi mobile dal costo inferiore ai 250$.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
CrapaDiLegno06 Marzo 2014, 09:40 #1
Finalmente una alternativa al duopolio Wintel.
E' da anni che si parla di ThinClient, forse è arrivato il momento.

MS e Intel devono preoccuparsi se questa idea di business prende piede.
Mentre si aprono nuove prospettive per le altre aziende concorrenti che per anni sono state schiacciate dal problema retro compatibilità con Windows.

E' da tempo che dico che con l'arrivo del Cloud omnipresente e la possibilità di usare VM e framework multipiattaforma che permette d usufruire di contenuti sui più disparati device il mercato sarebbe potuto cambaire.

Speriamo
DanieleG06 Marzo 2014, 10:27 #2
Certo, i professionisti non vedono l'ora di svendere tutte le loro informazioni a google.
Azib06 Marzo 2014, 11:08 #3
Il problema principale di questa soluzione è la bassa velocità delle connessioni internet (soprattutto in italia). Se non funzionasse internet per un giorno cosa si va in ferie? Un'altro problema è la sicurezza dei dati, un server interno sarà sempre più sicuro di un server remoto.
!fazz06 Marzo 2014, 11:52 #4
Originariamente inviato da: Azib
Il problema principale di questa soluzione è la bassa velocità delle connessioni internet (soprattutto in italia). Se non funzionasse internet per un giorno cosa si va in ferie? Un'altro problema è la sicurezza dei dati, un server interno sarà sempre più sicuro di un server remoto.


guarda che non serve una banda enorme per usare un ambiente in cloud, già con una connessione 3g (non hdspa) non apprezzano particolari problemi di fluidità, figurati con 3.5g lte (come backup) adsl vhdsl o fibra come connessione principale
LMCH07 Marzo 2014, 00:44 #5
Originariamente inviato da: !fazz
guarda che non serve una banda enorme per usare un ambiente in cloud, già con una connessione 3g (non hdspa) non apprezzano particolari problemi di fluidità, figurati con 3.5g lte (come backup) adsl vhdsl o fibra come connessione principale


Inoltre se si è sconnessi da internet le app, sul chromebook possono funzionare in modo standalone e sincronizzarsi più tardi, senza contare che nulla vieta di di usare server aziendali per dati e applicativi e servizi che non si vogliono tenere sul cloud.
Dario77107 Marzo 2014, 07:36 #6
Originariamente inviato da: LMCH
Inoltre se si è sconnessi da internet le app, sul chromebook possono funzionare in modo standalone e sincronizzarsi più tardi, senza contare che nulla vieta di di usare server aziendali per dati e applicativi e servizi che non si vogliono tenere sul cloud.


Appunto, parli di App.. non di software vero..
Continuo a non capire perchè si debba scegliere un chromebook od un tablet Android (in quest'ultimo caso se è anche telefono un senso ce l'ha) se si può scegliere un s.o. completo, con software "completi", soprattutto nell'ambito business.. la mania di queste app (che io chiamo M appine ) ha ormai contagiato l'intero universo..
calabar07 Marzo 2014, 10:07 #7
Originariamente inviato da: Dario771
Appunto, parli di App.. non di software vero..

Ah, e le "app" sarebbero software "finto"?

Originariamente inviato da: Dario771
Continuo a non capire perchè si debba scegliere un chromebook [...] se si può scegliere un s.o. completo, con software "completi", soprattutto nell'ambito business..

Perché semplicemente Chrome OS ha caratteristiche che il sistema completo che citi non ha, e risolve molti problemi di sicurezza, compatibilità e manutenzione.
Stai tranquillo che chi lo sceglie sa esattamente quello che sta facendo.
Dario77107 Marzo 2014, 19:45 #8
Originariamente inviato da: calabar
Ah, e le "app" sarebbero software "finto"?


Perché semplicemente Chrome OS ha caratteristiche che il sistema completo che citi non ha, e risolve molti problemi di sicurezza, compatibilità e manutenzione.
Stai tranquillo che chi lo sceglie sa esattamente quello che sta facendo.


Dipende a che livello parli.. puoi forse paragonare i vari "Office" su chrome con Office nativo su Win 8 pro o Libre Office su Linux? E non parliamo dei vari applicativi gestionali, di project management etc.. come puoi paragonare un "App" ad un software completo? Puoi forse usare Visual studio o altri Ide per i compilatori gw su un Chromebook? Se per necessità business intendi visualizzare vari documenti, un agenda appuntamenti e mandare e ricevere mail, allora va bene pure un vecchio Symbian..
Tempo fa ho avuto tra le mani uno di quei net cinesi da 7° con Android sopra, sicuramente la qualità non a niente a che vedere con i chromebook, però ti assicuro che almeno me facevano rimpiangere i vecchi win CE.. il che è tutto dire..
LMCH08 Marzo 2014, 05:25 #9
Originariamente inviato da: Dario771
Dipende a che livello parli.. puoi forse paragonare i vari "Office" su chrome con Office nativo su Win 8 pro o Libre Office su Linux? E non parliamo dei vari applicativi gestionali, di project management etc.. come puoi paragonare un "App" ad un software completo? Puoi forse usare Visual studio o altri Ide per i compilatori gw su un Chromebook? Se per necessità business intendi visualizzare vari documenti, un agenda appuntamenti e mandare e ricevere mail, allora va bene pure un vecchio Symbian..
Tempo fa ho avuto tra le mani uno di quei net cinesi da 7° con Android sopra, sicuramente la qualità non a niente a che vedere con i chromebook, però ti assicuro che almeno me facevano rimpiangere i vecchi win CE.. il che è tutto dire..


Stai di fatto ammettendo che non hai la più pallida idea di cosa sia un Chromebook e per che tipo di utilizzo sia pensato.

Per ora sono pensati per un utilizzo "aziendale" nel senso di gestione aziendale quindi non per sviluppo software standalone, non per lavori di ingegneria, ma per quel 90% di utilizzatori che in pratica usano un numero limitato di funzionalità di Office ed usano applicazioni di gestione aziendale che girano su server con un frontend in html sui pc.

Oltretutto le "app" che girano in locale sui Chromebook le si può scrivere in html5+javascript, ma vi è anche il supporto per applicazioni compilate in codice nativo portatile (PNaCl ovvero applicazioni "compilate" per la virtual machine SSA di LLVM che vengono ricompilate in codice nativo quando vengono installate nel browser).

A differenza di Java o di .Net la virtual machine di LLVM usa un formato portatile SSA (Single Static Assignment) pensato per rendere molto efficiente la "compilazione finale" in codice macchina quindi è ultra-efficiente.

Notare comunque che prima ho scritto "per ora", esistono già delle IDE per Chromeos per sviluppare codice "sul cloud" con PNaCl nulla vieta di avere un compilatore che gira in locale, idem per altra roba che per ora richiede un pc con Windows oppure Linux.
Dario77108 Marzo 2014, 08:54 #10
Originariamente inviato da: LMCH
Stai di fatto ammettendo che non hai la più pallida idea di cosa sia un Chromebook e per che tipo di utilizzo sia pensato.

Per ora sono pensati per un utilizzo "aziendale" nel senso di gestione aziendale quindi non per sviluppo software standalone, non per lavori di ingegneria, ma per quel 90% di utilizzatori che in pratica usano un numero limitato di funzionalità di Office ed usano applicazioni di gestione aziendale che girano su server con un frontend in html sui pc.

Oltretutto le "app" che girano in locale sui Chromebook le si può scrivere in html5+javascript, ma vi è anche il supporto per applicazioni compilate in codice nativo portatile (PNaCl ovvero applicazioni "compilate" per la virtual machine SSA di LLVM che vengono ricompilate in codice nativo quando vengono installate nel browser).

A differenza di Java o di .Net la virtual machine di LLVM usa un formato portatile SSA (Single Static Assignment) pensato per rendere molto efficiente la "compilazione finale" in codice macchina quindi è ultra-efficiente.

Notare comunque che prima ho scritto "per ora", esistono già delle IDE per Chromeos per sviluppare codice "sul cloud" con PNaCl nulla vieta di avere un compilatore che gira in locale, idem per altra roba che per ora richiede un pc con Windows oppure Linux.


Capisco. Quindi queste caratteristiche secondo te lo rendono preferibile a sistemi Win/Linux a pari prezzo? La mia domanda (a cui non riesco a dare risposta)è perchè devo prendermi un Chromebook (che so 11° quando allo stesso prezzo posso prendermi un Acer v5 0 un Asus Vivobook che possono fare le stesse cose e molto di più (Cioè il mio Acer 756 con 8 gb di ram e Ubuntu sopra che costa quasi quanto un chromebook, tra il prezzo e le espansioni siamo sui € 330, è inferiore?).

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^