Framework annuncia gli aumenti, ma sottolinea: 'non spenneremo i nostri clienti come Dell e Apple'

Framework annuncia gli aumenti, ma sottolinea: 'non spenneremo i nostri clienti come Dell e Apple'

Framework ha annunciato il nuovo listino per la memoria RAM dei suoi laptop, ma senza risparmiarsi qualche commento su Apple e Dell che hanno preannunciato aumenti a dir poco significativi, fino a 550 dollari per 32 GB di memoria

di pubblicata il , alle 14:08 nel canale Portatili
Framework LaptopDDR5
 

Framework ha confermato che ritoccherà i prezzi della propria RAM, pur mantenendo livelli ben lontani dagli extra richiesti dai marchi più noti. In risposta a un recente post di Dell, poi cancellato, in cui veniva annunciato il nuovo listino per la memoria, l'azienda ha fatto notare che l'upgrade da 16GB a 32GB di LPDDR5X su un Dell XPS 13 sarebbe costato 550 dollari, mentre Framework propone un incremento di soli 80 dollari. Anche rispetto ai 400 dollari dell'upgrade a 32GB sul MacBook Air M4, la proposta dell'azienda risulta più contenuta.

"Abbiamo la necessità di aumentare a breve i nostri prezzi per la memoria RAM, ma non utilizzeremo questa scusa per spennare i nostri clienti come apparentemente ha intenzione di fare Dell o come di norma fa Apple" si legge nel post condiviso su X.

Framework chiarisce però che la situazione potrebbe non durare. Se le scorte inizieranno a ridursi, anche il brand dei laptop modulari potrebbe essere costretto ad aumentare ulteriormente i prezzi o limitare la disponibilità.

L'inasprimento del mercato DRAM sembra quindi destinato a influire su tutto l'ecosistema hardware: dalle workstation ai notebook consumer, fino ai sistemi embedded. Per ora, Framework resta una delle poche realtà a proporre upgrade di memoria a costi ancora accessibili, ma la pressione sulle forniture lascia presagire mesi complessi per tutta la filiera tecnologica.

La domanda dei data center dedicati all'AI e la riallocazione delle linee produttive verso moduli ad alta banda hanno ridotto la disponibilità di memorie tradizionali come DDR4, DDR5 e LPDDR. Le analisi di settore indicano che questa fase non si risolverà prima della fine del 2026, con effetti a catena su tutto il comparto PC.

Dell e Lenovo hanno già annunciato aumenti tra il 15% e il 20% nei prossimi mesi, riflesso di nuovi contratti con i fornitori di DRAM che hanno alzato il tiro. Anche realtà più piccole come Raspberry hanno annunciato ritocchi temporanei ai listini, anche se non è chiaro quanto effettivamente risulterà "temporaneo" e per quanto verranno mantenuti i nuovi prezzi.

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