Energia elettrica dal calore corporeo

Energia elettrica dal calore corporeo

Il Fraunhofer Institute porta avanti un progetto per la realizzazione di sistemi di alimentazione in grado di generare corrente elettrica grazie al calore prodotto dal corpo umano

di pubblicata il , alle 15:53 nel canale Portatili
 

Nel corso degli ultimi anni sono nati un gran numero di progetti ed iniziative volti a sviluppare o a individuare sistemi energetici alternativi alle tradizionali batterie al nichel-cadmio o al litio, passando per i sistemi a celle di combustibile, per i prototipi di batterie basate su soluzioni di glucosio, fino ad avveniristici progetti riguardanti nanotecnologie per la produzione di energia elettrica sfruttando le vibrazioni prodotte dal flusso e dai vasi sanguigni.

Una nuova strada è ora esplorata dal Fraunhofer Institute, il blasonato centro di ricerca e sviluppo impegnato a trecentosessanta gradi nel campo tecnologico e divenuto noto principalmente per l'invenzione dell'algoritmo di decodifica di contenuti audio comunemente conosciuto con il nome di MP3.

Un nutrito gruppo di ricerca dell'Istituto sta infatti lavorando ad un progetto volto a realizzare un dispositivo od un sistema in grado di produrre energia elettrica trasformando l'energia termica naturalmente emessa dal corpo umano. Si tratta di un progetto ambizioso ed interessante che potrebbe avere positive ricadute nella vita quotidiana, in particolare nell'ambito medico.

Al di là, infatti, della relativamente futile possibilità di alimentare dispositivi come palmari e cellulari, una tecnologia di questo tipo consentirebbe di approntare apparecchi biomedici che non necessitano di apposite batterie per il funzionamento, con una conseguente riduzione degli eventuali problemi di gestione dell'apparato

Il principio di funzionamento di un dispositivo come quello ideato dal Fraunhofer Institute è lo stesso che sta alla base del funzionamento dei generatori termoelettrici: una differenza di temperatura genera una corrente elettrica. Nel caso di applicazioni ordinarie sono sufficienti alcune decine di gradi di differenza per dare luogo a sufficiente energia per l'alimentazione di comuni dispositivi elettrici od elettronici. Diversa è la situazione per ciò che concerne il corpo umano, in quanto la differenza tra la temperatura corporea di superfice e l'ambiente esterno è solo di pochi gradi.

A fronte di ciò, il Fraunhofer Institute è stato in grado di realizzare un dispositivo in grado di produrre appena 200 millivolt grazie al calore del corpo umano. A titolo di riferimento è necessaria una quantità di energia tra le cinque e le dieci volte superiore (1-2 Volt) per il funzionamento della maggior parte dei dispositivi elettronici.

Per risolvere questo problema i ricercatori hanno allora ideato una particolare circuiteria che prevede l'impiego di un componente chiamato "charge pump", basato sull'impiego di condensatori. Questo componente si occupa di "raccogliere e conservare" l'energia elettrica di millivolt in millivolt fino ad una soglia di 1,8 volt. Il raggiungimento della soglia permette l'attivazione di un transistor che si occupa di controllare un secondo componente demandato a trasferire la corrente elettrica al dispositivo da alimentare.

Il team è ora al lavoro per affinare questo progetto e identificare ulteriori sviluppi futuri che consentano di ricavare una accettabile quantità di energia elettrica anche nel caso di differenze termiche piuttosto ridotte.

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33 Commenti
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Luca6922 Agosto 2007, 16:07 #1
Ci sono altri "prodotti" del corpo umano che potrebbero essere sfruttati per produrre energia
Come raccontava uno spot.... "il metano di da una mano"
Koji22 Agosto 2007, 16:08 #2
JC_RainbowSix22 Agosto 2007, 16:09 #3
Originariamente inviato da: Luca69
Ci sono altri "prodotti" del corpo umano che potrebbero essere sfruttati per produrre energia
Come raccontava uno spot.... "il metano di da una mano"


hehe, nessuno l'ha pensata

bioenergia, è il futuro....
Arrex222 Agosto 2007, 16:13 #4
L'articolo e' impreciso: tanto per cominciare c'e' una serie di imprecisioni nei termini; l'energia non si misura in volt. Una batteria deve generare una potenza; piu' precisamente, deve essere in grado di erogare la corrente richiesta mantenendo circa costante la differenza di potenziale richiesta. Siccome per far funzionare un transistor in genere ci vuole piu' di 0.2 V, occorre tirare su la tensione. E' interessante vedere pero' che potenze si riescono a supportare, non tanto che tensioni si possono generare, visto che, come scritto poi queste vengono aumentate.
La tecnica delle pompe di carica si usa molto spesso. Per esempio le memorie flash si programmano con tensioni ben piu' alte di quelle di alimentazione e si usano le pompe di carica per aumentare la stessa tensione.
sciams22 Agosto 2007, 16:17 #5
I dispositivi a pompa di carica "charge pump" sono usati da parecchio, il problema sta nella potenza ricavabile.
Alzare la tensione (i 200 mV) è banale, il problema è ricavare una corrente decente per far funzionare qualcosa.
Se i 200 mV sono accompagnati da una corrente di qualche microAmpère allora sarà una tecnologia difficilmente sfruttabile. Col tempo però si potrebbe raffinare e migliorare... allora si che sarebbe interessante!
Fx22 Agosto 2007, 16:25 #6
si ma tanto anche si avesse a disposizione una corrente decente - e non la si ha di sicuro - le pompe di carica lavorano con correnti basse

certo, poi si potrebbe anche andare in giro con 8 kg di condensatori per evitare di portarsi dietro 8 grammi di batteria ricaricabile eh, però non mi sembra intelligente =)
giaballante22 Agosto 2007, 16:33 #7
solo hype per una tecnologia molto lontanamente futuribile e dallo scarso rendimento
knightrider8322 Agosto 2007, 16:36 #8
Beh però se prendi tante persone e le metti in parallelo in tanti campi e le coltivi può avere una Human Farm elettrica e produrre tutta la corrente necessaria per le macchine.... ops... Matrix si sta avvicinando....
canislupus22 Agosto 2007, 16:50 #9
Beh basta attaccare questo dispositivo addosso alle persone che fanno una sessione di spinning per esempio e vedete quanta energia si fabbrica. Si avrà solo un consumo di acqua (eventualmente integratori di sali minerali) e in più avremo tutti un aspetto migliore...
Su allora se vogliamo risparmiare sulla bolletta energetica, tutti a correre in palestra...
Fx22 Agosto 2007, 17:05 #10
ora, sarò cretino io, ma nel caso specifico perchè tirar fuori 2 watt con questo astruso metodo quando con un banale generatore sulla cyclette ne tiri fuori fino a diverse centinaia?

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