Dopo la RAM, Framework annuncia l'aumento degli SSD: 'i prezzi precedenti non sono sostenibili'

Dopo la RAM, Framework annuncia l'aumento degli SSD: 'i prezzi precedenti non sono sostenibili'

Framework ha annunciato un aumento dei prezzi degli SSD e la sospensione della produzione di una delle sue schede di espansione per l'incremento dei costi della memoria NAND. La situazione delle DDR5 appare invece più stabile, anche se è l'azienda suggerisce di essere cauti con l'ottimismo

di pubblicata il , alle 17:47 nel canale Portatili
Framework Laptop
 

Era solo questione di tempo prima che anche gli SSD subissero lo stesso destino della memoria RAM, e quel momento è arrivato. La prima ad annunciare l'adeguamento del listino è stata Framework Laptop, produttore noto per i suoi portatili modulari e aggiornabili.

Secondo l'azienda, le nuove forniture arrivano a costi "sostanzialmente più elevati", una situazione che ha reso inevitabile l'aumento dei prezzi nei confronti dei clienti. Framework non ha indicato l'entità precisa degli aumenti, ma i prezzi attualmente applicati ai moduli SSD Sandisk SN7100 offrono un riferimento concreto: la variante da 500 GB viene proposta a 135 dollari, il modello da 1 TB costa 265 dollari, mentre la configurazione da 2 TB raggiunge 505 dollari.

L'incremento dei prezzi della NAND ha avuto conseguenze anche sulla linea di accessori dell'azienda. Framework ha infatti deciso di interrompere temporaneamente la produzione della Storage Expansion Card da 250 GB. La società ha spiegato che i costi sono aumentati a livelli tali da rendere poco sostenibile la creazione di nuove scorte, soprattutto considerando che il prezzo finale sarebbe risultato molte volte superiore rispetto a quello originario. Le unità già disponibili continueranno a essere vendute, ma la società è alla ricerca di fonti alternative per l'approvvigionamento della memoria NAND.

Diversa la situazione sul fronte della memoria di sistema. I prezzi delle DDR5, almeno per il momento, sembrano aver trovato una fase di stabilizzazione. Framework ha dichiarato di essere riuscita a mantenere invariati i listini rispetto al mese precedente. Attualmente un modulo DDR5-5600 SoDIMM da 8 GB viene venduto a 160 dollari, due moduli da 8 GB raggiungono 320 dollari, mentre un singolo modulo da 16 GB costa 235 dollari.

L'azienda ha inoltre aggiornato il prezzo della versione da 128 GB del proprio Desktop PC, che ora viene proposta a 3.449 dollari e senza alcuna unità di archiviazione inclusa.

La stabilità registrata nel comparto DDR5 non consente ancora di ipotizzare la fine delle tensioni sui prezzi delle memorie. Framework sottolinea infatti che l'assenza di ulteriori rincari si limita al mese corrente e che serviranno diversi mesi di andamento analogo prima di poter valutare un eventuale riequilibrio del mercato.

7 Commenti
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alexfri17 Giugno 2026, 18:07 #1
Proprio l'altro gg ho installato Empire at war che richiede ben 380 mb di ram, se li possono ficcare tutti su per il cùlo i loro stecconi di ram e gli SSD di conseguenza allargandoselo ancora un po. A occhio direi che hanno superato la linea rossa dove l'industria cinese a basso costo (anche delle ram) sarà piu conveniente agli utenti a 360°, anche se facessero fallire tutte le società occidentali per concorrenza, arrivati a questo punto che lo facciano pure.
StylezZz`17 Giugno 2026, 18:18 #2
Che noia...
Notturnia17 Giugno 2026, 19:16 #3
se ne sono accorti solo adesso ? sono mesi che gli NVME sono raddoppiati se non di più..

è una follia e ci vorranno anni temo per tornare a prezzi umani
UtenteHD17 Giugno 2026, 23:20 #4
Originariamente inviato da: alexfri
Proprio l'altro gg ho installato Empire at war che richiede ben 380 mb di ram, se li possono ficcare tutti su per il cùlo i loro stecconi di ram e gli SSD di conseguenza allargandoselo ancora un po. A occhio direi che hanno superato la linea rossa dove l'industria cinese a basso costo (anche delle ram) sarà piu conveniente agli utenti a 360°, anche se facessero fallire tutte le società occidentali per concorrenza, arrivati a questo punto che lo facciano pure.


I Cinesi stanno più bassi del prezzo degli altri, se il prezzo è alto, loro fanno un prezzo di poco sotto ed anche loro vendendo alzano i prezzi, tanto sono loro i più bassi anche alzando come gli altri.

Originariamente inviato da: Notturnia
se ne sono accorti solo adesso ? sono mesi che gli NVME sono raddoppiati se non di più..

è una follia e ci vorranno anni temo per tornare a prezzi umani


In genere i prezzi di ogni cosa alzati non scendono più, vedasi i prezziari di ogni cosa di anni fa con ora, oramai hanno capito che se alzano la gente (per ogni cosa, non la ram o ssd) compra comunque ed in molti casi più è caro e più fa da signoroni.
In genere i prezzi salgono di brutto, poi scendono un pochino per poi risalire ed essere il doppio fisso di prima. Rifallo ogni decennio ed ottieni quello che abbiamo Noi, a distanza di anni tutto è spropositato, soprattutto in certe regioni perchè i prezzi variano anche molto da regione a regione.
giuvahhh17 Giugno 2026, 23:54 #5
si pero' occhio agli ssd cinesi che non sono affidabili come le marche piu'note
Gringo [ITF]18 Giugno 2026, 09:53 #6
Originariamente inviato da: alexfri
Proprio l'altro gg ho installato Empire at war che richiede ben 380 mb di ram, se li possono ficcare tutti su per il cùlo i loro stecconi di ram e gli SSD di conseguenza allargandoselo ancora un po. A occhio direi che hanno superato la linea rossa dove l'industria cinese a basso costo (anche delle ram) sarà piu conveniente agli utenti a 360°, anche se facessero fallire tutte le società occidentali per concorrenza, arrivati a questo punto che lo facciano pure.


Piu che altro iniziamo a vedere il mercato cinese scambiandoci nomi di aziende, ho preso un NAS ORICO che cazzo in prestazioni spacca tutto, peccato l'OS di Serie, ma ho un 10Bay allo stesso prezzo di un 4 di Synology con 10Gbs invece di 2,5 ...opzionale....
giuvahhh18 Giugno 2026, 14:04 #7
orico che ha il nomignolo ironico "sedia elettrica" affibbiato alle docking station per HDD e alle soluzioni di rete deriva dai sistemi di aggancio aperti e verticali. I dischi sono esposti, spesso surriscaldati e, nei modelli più economici (privi di cassetto di protezione o ventilazione adeguata), sono sottoposti a stress termici e vibrazioni che ne possono accorciare la vita.

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