Dell sposterà tutta la produzione di notebook in Malaysia

Dell sposterà tutta la produzione di notebook in Malaysia

La compagnia statunitense ha annunciato che nel giro di 5 anni sposterà tutta la produzione di sistemi notebook a Penang

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:30 nel canale Portatili
Dell
 

Dell sta pianificando di spostare in Malaysia la produzione di tutta la linea dei portatili. L'annuncio proviene da Tan Say Peng, responsabile della divisione di Dell che opera nel sud dell'Asia.

Attualmente il 95% dei portatili Dell sono assemblati a Penang, in Malaysia, mentre il restante 5% viene realizzato in Irlanda.

Secondo i dati disponibili le esportazioni di Dell in Malaysia costituiscono il 30% circa delle esportazioni totali relative a prodotti IT. Dell contribuisce inoltre per il 10% delle esportazioni globali.

Attualmente la produzione Dell a Penang è costituita da cinque linee di assemblaggio per i notebook, una per PC desktop e una per sistemi server. Lo stabilimento sorge su un'area di 240 mila metri quadrati. Circa un milione di unità sono inviate mensilmente da Shanghai per essere assemblate a Penang.

Secondo le dichiarazioni di Dell la produzione sarà interamente spostata a Penang nel giro di 4-5 anni circa.

La compagnia detiene inoltre altri centri produttivi a Xiamen (China), Brasile, Tennesse e Austin. Il centro di Penang è stato realizzato 11 anni fa.

Fonte: Digitimes

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25 Commenti
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LoneRunner27 Gennaio 2006, 09:52 #1

Bene....

Tanti altri "occidentali" a casa senza lavoro...
TROJ@N27 Gennaio 2006, 10:12 #2
Avanti così solo gli asiatici avranno i soldi x comprarsi il notebook...visto che avranno ancora un lavoro...
JohnPetrucci27 Gennaio 2006, 10:44 #3
Originariamente inviato da: TROJ@N
Avanti così solo gli asiatici avranno i soldi x comprarsi il notebook...visto che avranno ancora un lavoro...

Concordo, e visti i loro salari credo che non acquisteranno ai prezzi occidentali.
Dunque è vero che nei paesi asiatici il costo della manodopera è basso a volte bassissimo, ma è altrettanto vero che continuando così impoverendo l'occidente continuamente e espandendo i mercati asiatici, le compagnie potranno scordarsi gli introiti che fanno da noi, ma contenti loro.
gia1227 Gennaio 2006, 11:07 #4
Scusate l'ignoranza ma Dell ha proprie linee produttive?? Ero convinto che questo marchio, come quasi tutti, affidasse la produzione a qualle aziende a base Taiwan che si chiamano Quanta, Compal, Invetec, Winstron... o nomi simili.... Sbaglio?
Zevin27 Gennaio 2006, 11:11 #5
Mi sa che il mio Dell sarà stato uno degli ultimi ad arrivare dall'Irlanda...

E' un problema anche a livello strutturale di aziende, ad esempio un azienda dove lavora un mio amico, a parte il fatto che hanno qualcosa del tipo 3 responsabili ogni 2 operai, danno lavoro ad aziende esterne, quando ogni tot mesi continuano a licenziare dipendenti. Il tutto riassunto in un "magna-magna" generale, dove in un azienda che lavora davvero sono in pochi.

E' un inevitabile processo di globalizzazione, che porterà la produzione dove "costa meno" (ovvero meno tartassati) e i primi magari sono gli stessi produttori Italiani, che si vedono a contribuire ad Enti, comuni... più di metà dei loro profitti, in cambio dei servizi pubblici (quali servizi?, sono tutti a pagamento).

Almeno ultimamente lo Stato (in parte) si muove verso la direzione giusta, anche se a rilento.

Ma secondo voi, se si avesse un pari livello di tassazione, la differenza di costo di manodopera non andrebbe compensata dai dazi doganali?
downloader27 Gennaio 2006, 11:51 #6
Il punto è che non c'è una linea guida per le aziende, tutti guardano al presente e nn al futuro.

Ci vuole poi davvero così tanto per capire che spostare la produzione in asia, se da un lato ti dà risparmio in produzione, dall'altro genera una minore domanda del prodotto!

Questo gioco andrà bene finche in occidente nn ci sarà un calo dell'acquisto veramente drastico. Poi della produzione se ne faranno ben poco.


L'Asia va usata per ampliare il processo produttivo, non per spostarlo!!
sirus27 Gennaio 2006, 12:13 #7
peccato
freeeak27 Gennaio 2006, 12:43 #8
non capisco di che vi preoccupate è il mercato...si sta semplicemente bilanciando, gli asiatici stanno semplicemnte tentando di raggiungere i redditi degli occidentali...
JohnPetrucci27 Gennaio 2006, 13:30 #9
Originariamente inviato da: freeeak
non capisco di che vi preoccupate è il mercato...si sta semplicemente bilanciando, gli asiatici stanno semplicemnte tentando di raggiungere i redditi degli occidentali...

Non credo, visto che in Cina il governo vigila affinchè i sindacati non ottengano quello che tu dici, altrimenti la produzione scapperebbe.
giovanbattista27 Gennaio 2006, 13:45 #10
Raga, Ciao....

Il problema è molto complesso, riassumo in due righe il mio pensiero.

10 anni fà erano i paesi dell'est oggi la cina domani "forse" l' africa.

è il cane che si mangia la coda.

Dobbiamo esportare i nostri diritti (e noi a nostra volta importarli dalle nazioni + evolute) prima di tutto CIVILI, di salario, di tutela del lavoro ecc.....purtroppo mi rendo conto che le mie rimangono SOLO belle parole in quanto non c'è la Volonta e l'interesse nel mettere in atto un a politica del genere.

Battiamoci x un futuro sostenibile (inteso nel senso + ampio del termine)

DIMOSTRAZIONE:
Google mi hai deluso, ti 6 piegata @ 90° senza dire Cit.......e sì che "armi" x poter contrattare ne avevi, ma forse un mercato di 13000000 di persone ti faceva troppa gola?

I $ li avetegià fatti potevate lasciare il segno....ma niente

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