Compal Electronics allarga gli orizzonti

Compal Electronics allarga gli orizzonti

Compal allarga i propri orizzonti commerciali ed annuncia di vole entrare nei mercati asiatici e del sud America

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 13:49 nel canale Portatili
 

Compal, per voce del suo CTO Steve Kung, ha annunciato di voler entrare nei mercati asiatici e sudamericani, ovviamente senza rinunciare alla leadership cinese.

Per il momento i prodotti interessati alle nuove manovre economiche saranno quelli legati al mobile e più precisamente alla telefonia.

Per meglio supportare le nuove iniziative commerciali, Steve Kung ha annunciato che nel corso del 2004 verranno presentati una gran quantità di nuovi prodotti.
Da segnalare le ottime performace di Compal nell'ultimo anno, le statistiche segnalano un incremento delle vendite pari al 14%.

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6 Commenti
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Luca6914 Aprile 2004, 14:08 #1
Qui mi sa che il terzo mondo diventerá la cara e vecchia europa :-(
pinius14 Aprile 2004, 14:15 #2
è ora che la cara vecchia europa metta dei forti dazzi doganali per gli import dall'oriente.

Qua non si parla di buoni prodotti venduti ad un prezzo decente ... si parla di concorenza scoretta visto che dall'altro capo del mondo vengo schiavizzati e nn considerati lavoratori!! sono tutti capaci a far crescere un paese così...... che dite ci mettiamo a lavoarare anche noi 12 ore al giorno per 500 € ?????

E' ora che L'europa si Svegli!!!!!

Non è solo un problema nel campo dell'elettronica ma sta dilagando in molto sensi !! ( ex. Tessile, marmo etc etc )
Cemb14 Aprile 2004, 14:32 #3
Mi sembra semplicistica come analisi.. Benchè di economia non capisca molto. Se il protezionismo è stato abbandonato ci sarà un perchè, no? Per esempio forti dazi per le importazioni vorrebbero dire merci più care per tutti i consumatori in Europa; e tu a quel punto non vorresti uno stipendio più alto (facendo lievitare i costi di produzione)?
Anche il mio ragionamento è semplicistico.. Purtroppo però non mi sembra che i dazi siano una soluzione. byez!
suppostino14 Aprile 2004, 16:03 #4
Originariamente inviato da Cemb
Se il protezionismo è stato abbandonato ci sarà un perchè, no?


Per comodità delle grandi aziende che possono produrre in stati dove la manodopera costa un decimo e i diritti dei lavoratori sono inesitenti o quasi, per poi importare le merci e venderele a caro prezzo in valuta pregiata.
Persino il governo americano ultimamente sembra essersi accorto che le grandi compagnie, in primis proprio le americane, stanno approfittando sempre più dei costi vantaggiosi degli operai ma anche degli impiegati che paesi come India e Cina possono offrire a costi stracciati, e se un giorno la produzione di tutte le multinazionali verrà fatta in questi paesi, quanti saranno gli americani che avranno uno stipendio e potranno acquistare qesti prodotti?

Per esempio forti dazi per le importazioni vorrebbero dire merci più care per tutti i consumatori in Europa; e tu a quel punto non vorresti uno stipendio più alto (facendo lievitare i costi di produzione)?


Veramente stanno già aumentando prodotti come petrolio(che farà aumentare il costo di TUTTO), il cibo in generale, le verdure in particolare che sono la base di tutti i pasti (che quindi incide parecchio sul portafilio).
I dazi dovrebbero servire per stabilire un certo equilibrio con queste nazioni, dato che è semplicemente impossibile competere con loro.
Piccettino7215 Aprile 2004, 00:08 #5
Originariamente inviato da Cemb
Mi sembra semplicistica come analisi.. Benchè di economia non capisca molto. Se il protezionismo è stato abbandonato ci sarà un perchè, no? Per esempio forti dazi per le importazioni vorrebbero dire merci più care per tutti i consumatori in Europa; e tu a quel punto non vorresti uno stipendio più alto (facendo lievitare i costi di produzione)?
Anche il mio ragionamento è semplicistico.. Purtroppo però non mi sembra che i dazi siano una soluzione. byez!


Premetto che non sono un economista ma ragiono per logica.
Mettere dei dazi sull'importazione delle merci porte porterebbe ad alcuni benefici in quanto renderebbe decisamente più sconveniente la politica delle aziende italiane (ma anche di tutto il resto del mondo) che esportano all'estero la produzione dei componenti a bassa qualità e basso costo in modo da produrre dei prodotti ad un prezzo inferiore.
Cio favorirebbe un'aumento della produzione interna con un conseguente aumento di posti di lavoro.
Il lato negativo però risulterebbe un'aumento dei costi di produzione dei prodotti con un conseguente calo delle esportazioni.
IMHO in una situazione come quella italiana, nella quale di denaro in giro c'è nè poco credo che la politica dovrebbe essere quella di favorire le esportazioni per permettere l'ingresso di nuovi capitali.
Quindi una mossa come quella dei dazi avrebbe senso solo se fosse adottata a livello globale in modo tale che tutti si trovino nelle medesime situazioni.
Oltretutto queste considerazioni sarabbero da inserire in un discorso più ampio, che avevo trovato in un articolo di giornale in cui facevano un'intervista a Tremonti, su le politiche per controbattere alle politiche scorrette dei paesi del Far East (ed in particolare della Cina) nei confronti dell'occidente (vedasi i discorsi sum marchio CE ecc..)
dragunov16 Aprile 2004, 19:29 #6
x è ora che la cara vecchia europa metta dei forti dazzi doganali per gli import dall'oriente.
poi possiamo chiudere baracca tutti!

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