Alimentatori per notebook: due proposte universali da FSP

Alimentatori per notebook: due proposte universali da FSP

Ai possessori di notebook può presentarsi la necessità di dover cambiare l'alimentatore di sistema; in commercio sono presenti vari modelli universali, con connettori modulari che si adattano ai diversi portatili, come i due modelli FSP da 90 e 65 Watt.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Portatili
FSP
 

L'alimentatore di un notebook è accessorio che non può mancare nella borsa, ma è anche uno dei componenti che più facilmente può venir smarrito o danneggiarsi irrimediabilmente. Quando un ricambio non è facilmente ottenibile è possibile ricorrere a modelli aftermarket, dotati di connettori modulari che si adattano alle differenti tipologie di PC portatile presenti in commercio.

La taiwanese FSP è azienda che nel corso degli anni si è specializzata nella produzione tanto di alimentatori a proprio brand, per sistemi consumer e server, quanto in modelli commercializzati con altri brand. E' questo un classico della produzione in Asia, che vede aziende impegnate sia con una propria gamma di proposte sia nel design e nella produzione di modelli che arriveranno sul mercato con altro marchio.

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Tra le soluzioni proposte da FSP sul mercato nazionale troviamo anche alimentatori per notebook di tipo aftermarket, che possono prendere il posto di quelli forniti di serie con i PC portatili. Accessori di questo tipo si rivelano utili, come indicato, nel momento in cui l'alimentatore di serie abbia problemi ma in alcuni casi possono mettere a disposizione funzionalità avanzate utili per alcune tipologie di utenti.

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Abbiamo avuto a disposizione in redazione due modelli di alimentatore FSP, caratterizzati da dimensioni e potenze differenti. Il primo, da 90 Watt, è dotato di adattatori per differenti marche di notebook (Acer, Asus, Compaq, Dell, Fujitsu, HP, Lenovo, LG e Toshiba tra le varie) che siano dotati di input a 19V. Le dimensioni complessive sono simili a quelle di un alimentatore di serie di potenza comparabile, mentre un pratico sistema raccoglie tutti i connettori che possono essere così sempre tenuti assieme per maggiore praticità.

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Il secondo modello è decisamente più compatto: a fronte di una potenza massima di 65 Watt sempre per notebook con input a 19V si caratterizza per un ingombro estremamente contenuto. Il connettore di rete è modulare, venendo fornito con un adattatore per prese di corrente a due pin per l'Italia come uno a due connettori rettangolari adatto al mercato nord americano.

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Abbiamo provato questi alimentatori su vari PC portatili presenti in redazione, senza alcun tipo di problema. Il modello da 90 Watt si adatta a pressoché tutti i notebook, fatta solo eccezione per quei modelli dotati di sottosistema video dedicato di elevata potenza che richiedono per le loro specifiche tecniche un alimentatore di potenza superiore.

Per la soluzione da 65 Watt il target di riferimento ideale è quello dei notebook più sottili e compatti, sia in virtù dell'inferiore richiesta energetica di questi ultimi sia per le ridotte dimensioni che ben si accompagnano all'utilizzo in movimento. C'è in ogni caso da prestare attenzione alle specifiche tecniche del proprio alimentatore fornito di serie, così da assicurarsi che sia con segnale di input di 19V o vicino a questo valore: se così non è, infatti, l'alimentatore accessorio non funziona del tutto. E' il caso ad esempio del notebook Sony Vaio utilizzato per scrivere questa pagina: il segnale è di 10,5V pertanto nessuna delle due proposte FSP funziona correttamente per quanto siano dotate di adattatori meccanicamente compatibili anche con questo modello Sony.

Ricorrere ad un alimentatore aftermarket come i due modelli FSP qui analizzati permette non solo di sostituire il modello di serie con altro di dimensioni più compatte, ma anche di avere a disposizione un'alternativa per alimentare anche notebook di produttore differente grazie ai vari adattatori forniti in dotazione.

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16 Commenti
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AleLinuxBSD08 Febbraio 2016, 09:25 #1
Bene.
inkpapercafe08 Febbraio 2016, 09:30 #2
Passare al connettore universale come finalmente gli alimentatori di smartphone no, eh?
gpat08 Febbraio 2016, 09:41 #3
Originariamente inviato da: inkpapercafe
Passare al connettore universale come finalmente gli alimentatori di smartphone no, eh?


In teoria la USB-C servirebbe anche a quello...
Riky197908 Febbraio 2016, 10:00 #4
Ho dei dubbi per USB-C, riuscirebbe a reggere 130W? io ho un dell m3800 che usa un ali da 130W, come gestirebbe una richiesta da 130W e poi una da 65W? La componentistica interna dovrebbe essere pensata per 130W ma cosi sarebbe costosissima per un 65W dato che un utente non dovrebbe più pensare a cosa collega con una USB-C.
Io vedo meglio una soluzione diversa di una serie di connettori standarizzati, magari magnetici come quelli di apple, ma con tagli di energia, ovvero un connettore da 65W, uno da 90W ed uno da 130W in modo che non ci siano mai errori di uso.
deggial08 Febbraio 2016, 10:10 #5
Originariamente inviato da: Riky1979
Ho dei dubbi per USB-C, riuscirebbe a reggere 130W? io ho un dell m3800 che usa un ali da 130W, come gestirebbe una richiesta da 130W e poi una da 65W? La componentistica interna dovrebbe essere pensata per 130W ma cosi sarebbe costosissima per un 65W dato che un utente non dovrebbe più pensare a cosa collega con una USB-C.
Io vedo meglio una soluzione diversa di una serie di connettori standarizzati, magari magnetici come quelli di apple, ma con tagli di energia, ovvero un connettore da 65W, uno da 90W ed uno da 130W in modo che non ci siano mai errori di uso.


E' esattamente quello che succede (con numeri diversi ma le proporzioni sono sempre le stesse) con iphone/ipad o comunque con smartphone/tablet.
Gli attacchi sono uguali, solo che lo smartphone lo ricarichi con 1A di corrente, il tablet con 2A.
gpat08 Febbraio 2016, 10:10 #6
Originariamente inviato da: Riky1979
Ho dei dubbi per USB-C, riuscirebbe a reggere 130W? io ho un dell m3800 che usa un ali da 130W, come gestirebbe una richiesta da 130W e poi una da 65W? La componentistica interna dovrebbe essere pensata per 130W ma cosi sarebbe costosissima per un 65W dato che un utente non dovrebbe più pensare a cosa collega con una USB-C.
Io vedo meglio una soluzione diversa di una serie di connettori standarizzati, magari magnetici come quelli di apple, ma con tagli di energia, ovvero un connettore da 65W, uno da 90W ed uno da 130W in modo che non ci siano mai errori di uso.


Lo standard Power Delivery per USB-C regge fino a 100W. Significa che il cavo in sé non dovrebbe avere problemi in ambito consumer, poi se si parla di workstation, beh quello è un altro conto.
Il trasformatore USB-C che si attacca nella presa di corrente, quello invece chiaramente cambia da device a device, ma non dovrebbe costituire un problema visto che è a sua volta intercambiabile, e comunque un produttore di terze parti "serio" come Aukey su Amazon non avrebbe nessun problema a produrne per qualsiasi potenza richiesta, quindi di fatto lo standard "scalabile" è quello.

Anche in ambito Apple, si sa bene che se si attacca un iPad al trasformatore di un iPhone, quello ci mette una vita a ricaricarsi, quindi il problema di fatto non c'è.
MiKeLezZ08 Febbraio 2016, 11:02 #7
La soluzione a presa di corrente mi sembra tanta roba anche perché si elimina la sezione di cavo a 230V che è quella più spessa e noiosa da trasportare

Il mio alimentatore sarebbe da 95W, ma come tanti altri è sovra specifiche, collegato a un misuratore di corrente il mio portatile non supera i 55W di consumo nelle condizioni peggiori.
deggial08 Febbraio 2016, 11:28 #8
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
La soluzione a presa di corrente mi sembra tanta roba anche perché si elimina la sezione di cavo a 230V che è quella più spessa e noiosa da trasportare

Il mio alimentatore sarebbe da 95W, ma come tanti altri è sovra specifiche, collegato a un misuratore di corrente il mio portatile non supera i 55W di consumo nelle condizioni peggiori.


peccato che se metti la spina direttamente sul corpo dell'alimentatore, hai diversi problemi in caso di:
- spine non particolarmente nuove e "salde", in cui l'alimentatore per il suo peso inizia a ballarci dentro e fare leva e poi cadere
- posti difficili da raggiungere tipo ciabatte infognate dentro quadri rack

SEMBRA (ma non ci giurerei, alcuni adottano soluzioni che sembrano giuste ma non lo sono) che comunque ci abbiano pensato, infatti la spina si stacca e spero che si possa attaccare un cavo 230V (come fa ad esempio Apple)
!fazz08 Febbraio 2016, 12:03 #9
per alimentare il mio nuovo portatile me ne servirebbero due in paralleo XD senza contare che il trasformatore di serie (180w) solo lui peserà quasi un kg, tanto quanto un ultrabook aggiunto al peso "piuma" del portatile di 3.5 Kg un adattore universale mi farebbe comodo

almeno in ufficio abbiamo risolto standardizzando gli acquisti e comprando solo portatili compatibili con lo stesso modello di dock dall'ultrabook alle workstation mobili una soluzione compatibile per tutti i modelli multimarca sarebbe una manna non da poco
riguardo ai prodotti in oggetto, mi fà sempre strano vedere che mai i produttori pensano ad una soluzione migliore dei due minuscoli pin per l'adattore, una soluzione più robusta, sarebbe sicuramente preferibile
igiolo08 Febbraio 2016, 13:01 #10
Originariamente inviato da: !fazz
per alimentare il mio nuovo portatile me ne servirebbero due in paralleo XD senza contare che il trasformatore di serie (180w) solo lui peserà quasi un kg, tanto quanto un ultrabook aggiunto al peso "piuma" del portatile di 3.5 Kg un adattore universale mi farebbe comodo

almeno in ufficio abbiamo risolto standardizzando gli acquisti e comprando solo portatili compatibili con lo stesso modello di dock dall'ultrabook alle workstation mobili una soluzione compatibile per tutti i modelli multimarca sarebbe una manna non da poco
riguardo ai prodotti in oggetto, mi fà sempre strano vedere che mai i produttori pensano ad una soluzione migliore dei due minuscoli pin per l'adattore, una soluzione più robusta, sarebbe sicuramente preferibile

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