Xerox WorkCentre C2424, più colore nelle aziende

Xerox WorkCentre C2424, più colore nelle aziende

Xerox presenta una nuova famiglia di apparecchi multifunzione per la stampa rivolto alle aziende, alle quali offre un piano di risparmio sui consumabili molto interessante

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 11:03 nel canale Periferiche
Xerox
 

Xerox, uno dei colossi per la fornitura di macchine da ufficio per le aziende, ha presentato alla stampa la nuova famiglia WorkCentre C2424XX, che promette di venire incontro alle esigenze aziendali finora soddisfatte da apparecchi molto più costosi.

La famiglia WorkCentre C2424XX è costituita da macchine all-in-one con le funzionalità di stampante, scanner e fotocopiatrice, il tutto fronte-retro e a colori. La tecnologia di stampa utilizzata è quella tipica di Xerox basata sull'utilizzo di inchiostro solido. Il nome stesso Xerox altro non è che la parola greca che significa "secco", segno che la casa aveva le idee ben chiare già all'atto della fondazione circa la strada da seguire.

Iniziamo con le caratteristiche tipiche di un apparecchio di stampa, anche se, come vedremo, sono altre le potenzialità offerte dall'apparecchio. La velocità di stampa, sia in bianco e nero che a colori, raggiunge le 24 pagine al minuto (20 in scansione/fotocopia), per un volume medio di stampa fino a 85.000 copie al mese. La risoluzione è di 600x600 dpi, mentre la logica di gestione interna prevede l'adozione di un processore da 500MHz Power PC, un quantitativo di memoria da 256 MB ad un 1GB, un disco rigido interno da 40GB e connettività garantita da una scheda ethernet 10/100 base TX e USB 2.0.

Come accennato in precedenza, Xerox adotta inchiostri solidi di cera e resina, che si possono maneggiare senza alcun pericolo e producono residui di scarto 40 volte inferiori rispetto a quelli generati da soluzioni laser tradizionali.

La tecnica che sta alla base del processo di scrittura può essere riassunto molto semplicemente; l'inchiostro viene scaldato e reso liquido, viene trasferito su un rullo che entrerà successivamente in contatto con il foglio di carta.

Il raffreddamento necessario per fare riacquistare lo stato solido all'inchiostro è immediato. Se da una parte questa tecnologia di stampa risulta meno resistente ai graffi rispetto ad una stampa laser, dall'altra permette di ottenere risultati sempre ottimi su qualsiasi tipo di carta, in virtù della natura "coprente" della tecnologia.

Xerox però non punta solo sui numeri offerti dalla caratteristiche tecniche. Essendo un prodotto che si rivolge alle aziende, esso nasce per garantire sia un buona qualità, sia per garantire soprattutto un risparmio sui costi in generale. Partiamo con una riflessione generale: in seguito ad una inchiesta, molti amministratori di azienda (80-90% del campione) non sa quanto si spende su scala mensile o annuale per la stampa in ufficio.

In ambito di pianificazione aziendale ciò può essere un problema, in quanto il tipo di stampa prodotta può essere estremamente variabile e poco controllabile. Se per un documento standard di tipo commerciale in bianco e nero si ha una copertura del 2%, possono esserci momenti in cui l'azienda ha necessità di stampare molte copie a colori con copertura del 50% e oltre, magari per una brochure in occasione di una fiera. In base a questo dato cadono tutti i discorsi sul costo copia teorico di una macchina da stampa da ufficio.

Xerox offre ai propri clienti diversi pacchetti fra cui segnaliamo quello chiamato PagePack, molto interessante perché permette di avere sotto controllo tutti i costi relativi alla stampa, indipendentemente da cosa si stampi o dalla percentuale di copertura. Come? Xerox vende al proprio Canale di Vendita autorizzato, che poi proporrà alla propria clientela, un pacchetto, ad esempio di 5000 copie al mese, fornendo tutti i consumabili (carte esclusa) e la manutenzione dell'apparecchio. E' così possibile sapere con precisione a quanto ammonta o ammonterà il costo delle stampe, senza brutte sorprese.

Il WorkCentre C2424 è inoltre provvisto di un contatore interno che permetterà a Xerox di conoscere il reale volume di stampa anche su base annuale, al fine di proporre al cliente una soluzione più adatta alle proprie esigenze. Il multifunzione C2424 viene venduto in due modalità (Dual Mode): o come multifunzione con tutto a carico, oppure con Page Pack con le modalità precedentemente esposte.

Il prezzo del modello base è di 2999 euro, apparentemente alto se si pensa alle comuni stampanti da casa, ma inferiore di due o tre volte rispetto a soluzioni concorrenti (che sicuramente arriveranno presto sul mercato con soluzioni simili) di pari caratteristiche. Se a questo si aggiunge la comodità di sapere in anticipo quanto si spenderà per un dato numero di copie, Xerox ha sicuramente offerto una soluzione intelligente alle aziende, innescando, si spera, una competizione fra i brand del settore a tutto vantaggio dell'utenza.

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15 Commenti
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scannerj30 Marzo 2005, 11:18 #1
E' un prodotto interessante.Nel mio ufficio devo fare proprio uno studio per sostituire una macchina Infotec (laser) a cui è scaduto il noleggio.La cosa importante però sarebbe sapere,anche a titolo orientativo,quanto costa ad esempio il pacchetto 3000 copie incluse mese.Il punto dolente infatti non è il costo dell'hardware (3000 Euro si spossono investire o mettere a leasing),ma quanto pesa il costo copia.
sirus30 Marzo 2005, 11:32 #2
bella macchina veramente.
xerox sa proprio il fatto suo
antaril30 Marzo 2005, 12:27 #3
nella mia azienda questo servizio esiste da tempo... in più siamo multivendor quindi esoneriamo il cliente da qualsiasi ricerca di mercato sul miglior prodotto in base alle esigenze...

In Italia è (quasi) comunemente chiamato Pay per Page...

Ciao
vink30 Marzo 2005, 13:00 #4
Bella macchina, ma effettivamente la stampa a getto di cera ha dei difetti che proprio nel campo aziendale sono rilevanti.
Non posso immagginare dei documenti "importanti" che si rovinano passandoci sopra un unghio o altri oggetti duri. Ho avuto tra le mani delle stampe fatte a inchiostro solido e la qualità è ineccepibile. So che anche i costi per pagina sono tra i più bassi, ma se può starmi bene che una presentazione od una brochure si deteriorino dopo un pò, lo stesso discorso non è accettabile per documenti aziendali o fotocopie di documenti. A mio avviso Xerox dovrebbe sforzarsi di studiare una fosmulazione diversa per la cera, che riesca a penetrare nella carta piuttosto che depositarsi sopra essa, perché altrimenti questa tecnologia non può trovare giusta collocazione in un ufficio, ma rimarrà releata in ambito service grafico o simile.
Onda Vagabonda30 Marzo 2005, 13:02 #5
Prodotto interessante, certo sarebbe necessario analizzare il costo di una stampa a colori, comunque si tratta di una macchina da tenere in considerazione in caso di sostituzione...
Criceto30 Marzo 2005, 13:21 #6
Originariamente inviato da vink
Bella macchina, ma effettivamente la stampa a getto di cera ha dei difetti che proprio nel campo aziendale sono rilevanti.
Non posso immagginare dei documenti "importanti" che si rovinano passandoci sopra un unghio o altri oggetti duri. Ho avuto tra le mani delle stampe fatte a inchiostro solido e la qualità è ineccepibile. So che anche i costi per pagina sono tra i più bassi, ma se può starmi bene che una presentazione od una brochure si deteriorino dopo un pò, lo stesso discorso non è accettabile per documenti aziendali o fotocopie di documenti. A mio avviso Xerox dovrebbe sforzarsi di studiare una fosmulazione diversa per la cera, che riesca a penetrare nella carta piuttosto che depositarsi sopra essa, perché altrimenti questa tecnologia non può trovare giusta collocazione in un ufficio, ma rimarrà releata in ambito service grafico o simile.


Ho una Phaser 8200. Stessa tecnologia a cera di questa fotocopiatrice/stampante. Non ha i difetti di instabilità che citi. Forse una volta le stampanti di questo tipo le avevano, ma ora certamente non più. La cera non si stacca neanche a martellate, e l'aspetto lucido e leggermente in rilievo è molto bello, SPECIE per documenti aziendali tipo grafici e simili con colori pieni e brillanti.
La risoluzione non è paragonabile ad una getto d'inchiostro di ultima generazione, i punti si vedono abbastanza, ma il risultato è estremamente d'impatto anche su carta normale, dove le getto d'inchiostro fanno pena.

Per contro le cartucce, che sono poco più di "candele", hanno prezzi folli se comprate originali. Davvero.
Ora uso delle cartucce compatibili che costano 1/3, ma si è già rovinata la testina FORSE per questo. E meno male che la stampante era ancora in garanzia, altrimenti facevo prima a buttarla.

Altro difetto è che questo tipo di stampanti deve rimanere SEMPRE acceso, altrimenti ti giochi 1/5 di cartucce ad ogni riaccensione, e visti i costi... PIANGI.

Insomma, bella tecnolgia, esente da difetti tecnici sostanziali, ma rovinato a mio avviso dalla politica commerciale. Non credo che ricomprerò più Xerox visti i costi folli dei consumabili che più invecchia la stampante più aumentano (sicuramente lo fanno apposta).

Bisogna vedere sulla sostanza cosa cambia nella politica commerciale con queste nuove fotocopiatrici. Il costo iniziale è trascurabile, in confronto.
vink30 Marzo 2005, 13:36 #7
Quella del ciclo di spurgo ad ogni riaccensione la sapevo... un pò coem fanno le inkjet, ma con molto più spreco. Per quanto riguarda l'adesione della cera non intendo dire che la cera si sfalda o si stacca, ma se ci passi un unghio sopra lasci un segno, cosa che non accade con la stampa laser o inkjet (che però spesso non è water resistant). Tempo fa Xerox faceva una campagna in cui regalava a vita l'inchiostro nero sui modelli a inchiostro solido, e ho richiesto i campioni di stampa sia dei modelli a inchiostro solido che di quelli laser. Alla fine ho dovuto scegliere la Phaser 750 (laser) proprio perché grattando con l'unghio la stampa a cera si levava, quella a laser no. Ho ripreso proprio adesso le stampe inviatemi qualche anno fa, prodotte dalla 8200 e ti riconfermo che riprovando con l'unghio l'inchiostro si gratta via.
Criceto30 Marzo 2005, 13:48 #8
Originariamente inviato da vink
Quella del ciclo di spurgo ad ogni riaccensione la sapevo... un pò coem fanno le inkjet, ma con molto più spreco. Per quanto riguarda l'adesione della cera non intendo dire che la cera si sfalda o si stacca, ma se ci passi un unghio sopra lasci un segno, cosa che non accade con la stampa laser o inkjet (che però spesso non è water resistant).


Non so che unghie hai, ma io neanche con le unghie riesco a lasciare particolari segni. Se però tu guardavi questo tipo di stampanti al tempi della Phaser 750 questo poteva essere. Ma nei modelli degli ultimi 2 anni questo problema l'hanno sostanzialmente risolto. Forse è per questo che iniziano ad utilizzare questa tecnologia (sicuramente più semplice ed economica della laser, sia costruttivamente che a livello di consumabili) in ambiti più estesi, come le fotocopiatrici.
Criceto30 Marzo 2005, 14:03 #9
Originariamente inviato da vink
Tempo fa Xerox faceva una campagna in cui regalava a vita l'inchiostro nero sui modelli a inchiostro solido, e ho richiesto i campioni di stampa sia dei modelli a inchiostro solido che di quelli laser. Alla fine ho dovuto scegliere la Phaser 750 (laser)


Bei tempi! Mai conosciuti, però

Dalla 8200 le cartucce nere le fanno pagare, e come! (225 Eur per 10 "candeline" per 14.000 pagine (dicono loro), i colori costano anche di più. Quasi 50mila delle vecchie lire a candela!!! Se si spegne la stampante ti partono oltre 40mila lire di cera (1/5 per colore, più o meno)!!

Visto quello che dici probabilmente hai provato la precedente Phaser 860. La 8200 era stata migliorata rispetto a quest'ultima e ha cartucce di tipo diverso (e, appunto, NON gratuite per quanto riguarda il nero)
Sig. Stroboscopico30 Marzo 2005, 14:15 #10
Estremamente rumorosa e da tenere sempre accesa.
Ogni accensione impiega anche 10 minuti e la pulizia automatica che esegue tutte le volte consuma "un pacco" di inchiostro.

Comunque sicuro da tenere in una stanza senza operatori umani...

Ciao

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