USB Killer, il pennino USB che frigge istantaneamente i componenti del PC

USB Killer, il pennino USB che frigge istantaneamente i componenti del PC

Un ricercatore ha mostrato il proof-of-concept funzionante di un pendrive USB che, se collegato ad un PC, può friggerne istantaneamente la componentistica integrata, rendendolo del tutto inutilizzabile

di pubblicata il , alle 09:18 nel canale Periferiche
 

Un ricercatore conosciuto con lo pseudonimo di Dark Purple ha mostrato un pennino USB che, una volta collegato, può distruggere permanentemente la componentistica integrata del sistema. I pendrive USB sono probabilmente fra i sistemi più diffusi per veicolare malware nei PC, come nel caso di BadUSB, ma il caso di "USB Killer" è del tutto nuovo. Parliamo di un pennino che, semplicemente, manda una scarica elettrica nella porta USB con conseguenze immediatamente fatali per la macchina.

In altre parole, un taser travestito da pendrive USB. L'aggressione di USB Killer non ha niente a che vedere con i sofisticati malware che usano codice avanzato per scomparire ai controlli dei sistemi di sicurezza, e proprio per questo non sarà semplice trovare e diffondere un sistema per proteggersi dal nuovo proof-of-concept mostrato da Dark Purple. USB Killer appare inoltre essenzialmente identico ad una penna USB tradizionale, solo che è in grado di "friggere" in un'istante l'elettronica di un PC.

"Quando lo colleghiamo alla porta USB, un convertitore DC/DC si attiva e carica i condensatori a -110V. Quando la tensione è raggiunta, il convertitore si spegne. Allo stesso tempo si attiva il transistor, che viene utilizzato per applicare la tensione -110V alle linee del segnale dell'interfaccia USB", scrive Dark Purple, spiegando il funzionamento della sua creazione. "Quando la tensione sui condensatori aumenta fino a -7V, il transistor si chiude e la conversione inizia ciclicamente".

Dark Purple non ha rilasciato i sorgenti per la realizzazione del pennino USB, tuttavia è probabile che utenti malintenzionati possano effettuare un lavoro di reverse-engineering partendo dalla spiegazione dello stesso ricercatore. Se da una parte un attacco di questo tipo non può avere finalità specifiche (ad esempio l'estorsione di denaro o di dati sensibili), dall'altra la velocità nella sua esecuzione potrebbe rappresentare un grosso problema.

Non crediamo che USB Killer possa comunque diffondersi in maniera preoccupante, tuttavia è un motivo in più per dubitare di eventuali flash drive dalla dubbia provenienza.

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60 Commenti
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*aLe16 Ottobre 2015, 09:34 #1
In b4 "dead drops" in cui l'unica cosa "dead" è il laptop di chi le usa.
demon7716 Ottobre 2015, 09:47 #2
grazie al caxxo.
Una pennina piena di mini condensatori.. si carica in due secondi e poi tira la legnata sulla mobo, poi si ricarica e così via fino a che non muore..

Una cosa carina da spedire a chi ti sta sulle @@...
Avatar016 Ottobre 2015, 09:49 #3
Gli smadonnamenti si sprecherebbero.

Non mi è chiaro se la pennetta sia riutilizzabile. Nel caso ci sarebbe una ecatombe.

Poveri e innocenti pc vittime di serial killer ; insospettabili impiegati di ufficio , che dopo anni di utilizzo di pentium 3,mouse con rotella,win98 e IE 5 sono passati al lato oscuro.

Riusciranno i nostri nerd-eroi a perseguire il crimine e salvare il mondo ?
emanuele8316 Ottobre 2015, 09:52 #4
una volta ho dovuto friggere un macbook air del 2012. Non avevo cacciaviti pentalobe per aprirlo ed intervenire sulla scheda madre. lo ho messo nel microonde per 5 secondi niente. Ho aumentato il tempo e si sono fuse le plastiche per il riscaldamento del metallo e hanno avuto un principio di combustione dopo 10 secondi al che ho desistito perché l'obiettivo era distruggere i dati non danneggira troppo il portatile in se (se no lo avrei preso a martellate). Ho messo la 220 sulla USB. Ho fritto solo quella e danneggiato la scocca in alluminio con l'arco del corto circuito ma il portatile si accendeva ancora. Al chè ho dovuto con un cacciavite normale forzare le pentalobe e a quel punto sono bastati 32 volt sulla scheda madre buttati a caso con due fili e ce l'ho fatta. Non si è acceso mai più ma il mio microonde ha puzzato di palstica bruciata per 2 mesi.
garion8716 Ottobre 2015, 10:04 #5
@emanuele83

Ah.
stefano2516 Ottobre 2015, 10:06 #6
Bruci la mobo ma i dati restano lì.
roccia123416 Ottobre 2015, 10:06 #7
Originariamente inviato da: emanuele83
una volta ho dovuto friggere un macbook air del 2012. Non avevo cacciaviti pentalobe per aprirlo ed intervenire sulla scheda madre. lo ho messo nel microonde per 5 secondi niente. Ho aumentato il tempo e si sono fuse le plastiche per il riscaldamento del metallo e hanno avuto un principio di combustione dopo 10 secondi al che ho desistito perché l'obiettivo era distruggere i dati non danneggira troppo il portatile in se (se no lo avrei preso a martellate). Ho messo la 220 sulla USB. Ho fritto solo quella e danneggiato la scocca in alluminio con l'arco del corto circuito ma il portatile si accendeva ancora. Al chè ho dovuto con un cacciavite normale forzare le pentalobe e a quel punto sono bastati 32 volt sulla scheda madre buttati a caso con due fili e ce l'ho fatta. Non si è acceso mai più ma il mio microonde ha puzzato di palstica bruciata per 2 mesi.


Perchè?
themac16 Ottobre 2015, 10:11 #8
Originariamente inviato da: emanuele83
una volta ho dovuto friggere un macbook air del 2012. Non avevo cacciaviti pentalobe per aprirlo ed intervenire sulla scheda madre. lo ho messo nel microonde per 5 secondi niente. Ho aumentato il tempo e si sono fuse le plastiche per il riscaldamento del metallo e hanno avuto un principio di combustione dopo 10 secondi al che ho desistito perché l'obiettivo era distruggere i dati non danneggira troppo il portatile in se (se no lo avrei preso a martellate). Ho messo la 220 sulla USB. Ho fritto solo quella e danneggiato la scocca in alluminio con l'arco del corto circuito ma il portatile si accendeva ancora. Al chè ho dovuto con un cacciavite normale forzare le pentalobe e a quel punto sono bastati 32 volt sulla scheda madre buttati a caso con due fili e ce l'ho fatta. Non si è acceso mai più ma il mio microonde ha puzzato di palstica bruciata per 2 mesi.


A parte che sto ancora piangendo, perche' ogni volta che rompi/bruci un Macbook, da qualche parte un dirigente Acer ed il suo team ottengono una valanga di promozioni e/o benefitS.

A parte che non so se voglio sapere perche' lo dovevi PER FORZA spaccare.

Ma per la puzza nel microonde bastava un panino tagliato in due. Media potenza per 3/4 minuti.



TheMac
emanuele8316 Ottobre 2015, 10:13 #9
Originariamente inviato da: stefano25
Bruci la mobo ma i dati restano lì.

nel caso di un ssd non è afffatto detto. i dati possono rimanere in memoria, ma basta distruggere il controller (overvoltage sull'alimentazione) per non avere più accesso ai dati ancora nella flash.


Originariamente inviato da: roccia1234
Perchè?


c'è solo un motivo per cui uno fa una cosa del genere. I let you guess...
emanuele8316 Ottobre 2015, 10:16 #10
Originariamente inviato da: themac
A parte che sto ancora piangendo, perche' ogni volta che rompi/bruci un Macbook, da qualche parte un dirigente Acer ed il suo team ottengono una valanga di promozioni e/o benefitS.

A parte che non so se voglio sapere perche' lo dovevi PER FORZA spaccare.

Ma per la puzza nel microonde bastava un panino tagliato in due. Media potenza per 3/4 minuti.



TheMac


tu non hai idea di quanto la plastica bruciata ha impregnto tutto. il fumo si attacca anche al metallo cazzo. una votla ho ho messo un coperchio di vetro con manico in plastica ma una vite di metallo che lo reggeva nel microonde. bruciato tutto, e ho buttato il microonde perché non c'è stato modo di togliere l'odore (ci tengo a non schiattare di cancro prima del dovuto)

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