Touchscreen ovunque grazie ad una nuova pellicola sottile come la carta

Touchscreen ovunque grazie ad una nuova pellicola sottile come la carta

Un team capitanato da Ali Javey per l'Università della California ha realizzato un prototipo di una pellicola sensibile al tocco che consentirà un ventaglio di funzioni enorme e costi di produzione ridottissimi

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Periferiche
 

Dalla UC Berkeley nasce una nuova tecnologia basata su una rete di sensori installati su una pellicola di plastica flessibile, che garantisce un grado elevatissimo di interattività all'utente. L'invenzione, chiamata electronic skin o e-skin, risponde al tocco attivando una serie di LED: più è forte la pressione, maggiore sarà luminosa la luce trasmessa.

"Il nostro obiettivo non è quello di realizzare dispositivi, ma di costruire nuovi sistemi", ha affermato Ali Javey, docente di ingegneria elettrica e scienze informatiche e a capo del team che ha realizzato il concept e il primo prototipo di e-skin. "Con la nostra e-skin interattiva abbiamo dimostrato un sistema elegante su plastica che può essere installato in un numero straordinariamente elevato di oggetti e dare la possibilità all'utente di interagire in maniera diversa rispetto al passato."

Come si legge nel News Center della UC Berkeley, l'idea nasce con l'obiettivo di dare il senso del tatto ai sistemi robotici attuali, tuttavia le funzioni che potrebbe avere un dispositivo del genere potrebbero essere numerose: ad esempio si parla di un sistema touchscreen per le automobili installato nella plancia, o di una sorta di benda da applicare sul braccio per misurare la pressione del sangue o il battito cardiaco.

Il primo prototipo sperimentale ha un'estensione di 16x16 pixel e per ogni pixel è presente un transistor, un LED organico e un sensore di pressione: "A differenza delle matrici touch degli smartphone e dei computer, la e-skin può essere applicata su qualsiasi superficie ed è flessibile", sostiene Chuan Wang, fra i realizzatori del prototipo.

Per creare la e-skin flessibile, gli ingegneri hanno inserito un sottile strato polimerico all'interno di un wafer di silicio. Utilizzando una serie di componenti elettronici facilmente reperibili in commercio sono riusciti a dare vita a questo innovativo concept, elemento che garantisce costi di sviluppo particolarmente limitati.

Fra i realizzatori abbiamo i nomi di David Hwang, Zhibin Yu, Kuniharu Takei, oltre che Junwoo Park, Teresa Chen e Biwu Ma del Berkeley Lab.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
iva22 Luglio 2013, 14:21 #1
Titolo fuorviante, non c'e' nessuno "screen" da toccare, bensi' una pellicola non troppo sottile e quasi per niente trasparente.

Andate sull'articolo originale per vedere un video del dispositivo all'opera, carino.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^