Toshiba e batterie al metanolo: lo sviluppo continua

Toshiba e batterie al metanolo: lo sviluppo continua

Toshiba presenta alcuni prototipi di batterie al metanolo dedicati a player mp3 portatili dotati di flash memory o provvisti di HDD. Autonomie buone e dimensioni quasi accettabili

di pubblicata il , alle 16:42 nel canale Periferiche
Toshiba
 

E' parecchio tempo che il progetto delle batterie al metanolo è stato avviato in casa Toshiba, i primi annunci esclusivamente tecnologici sono stati seguiti dalle prime immagini relative a batterie a celle di combustibile.
Al recente Cebit Toshiba presentò un sample di prodotto dedicato ai notebook, era una sorta di docking station al cui interno venivano inserite le batterie al metanolo necessarie ad alimentare il portatile.

Era chiaramente una dimostrazione tecnologica più che un'applicazione reale. Ma lo sviluppo sul filone delle celle a combustibile è continuato, da una parte con l'inizio di alcune fasi di test relative alla succitata "docking station", mentre su un'altro fronte si sono realizzati accumulatori molto più piccoli destinati ad alimentare dispositivi di elettronica di consumo.

Secondo alcune dichiarazioni di Toshiba sarebbero stati realizzati dei prototipi in grado di alimentare un piccolo player mp3 con memoria flash oppure una versione leggermente più potente destinata ad un player dotato di hard disk.

La tabella seguente mostra le poche informazioni disponibili.

Potenza 100mW 300mW
Tipo di dispositivo audio player Flash memory audio player con HDD
Combustibile metanolo puro(concentrazione di 99.5%)
Tipo di ricarica cartuccia di metanolo (comune ad entrambi i players)
Capacità per cartuccia 3.5ml 10ml
Autonomia operativa circa 35 con singola ricarica circa 60 ore con singola ricarica
Dimensioni della cartuccia (WxLxD) 23x78x10mm 60x75x10mm
Dimensioni del player audio 35x110x20mm 65x125x27mm
Peso (con cartuccia) 78.5g 270g

Una delle maggiori critiche fino ad oggi sollevata nei confronti di queste nuove tecnologie riguarda principalmente le elevate dimensioni delle cartucce che, soprattutto in relazione ad utilizzi su piccoli dispositivi mobile, sono ancora troppo ingombranti.

Le roadmap Toshiba prevedono l'implementazione delle piccole batterie al metanolo entro il 2007.

Fonte: DigiTimes.com

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63 Commenti
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plagio19 Settembre 2005, 16:50 #1
Sembra che sta caricando uno zippo ....
Genesio19 Settembre 2005, 16:50 #2
Non mi è molto chiaro se quella vaschetta trasparente nella foto è la "batteria" che deve rimanere attaccata, o solo una ricarica tipo quelle per gli accendini.

Nella mia ignoranza mi chiedo: ma non ci sono emissioni nocive dalla combustione? e poi se mi cade rischia di scoppiare?
fantoibed19 Settembre 2005, 16:53 #3
La vaschetta trasparente è la tanichetta di ricarica. E' come quella degli accendini.
Le emissioni sono solo CO2 e H2O (vapore) in dosi minime.
Se cade non scoppia.
Neo_19 Settembre 2005, 16:55 #4
appunto proprio quello che pensavo,una bomba, con tanto di combustibile e detonatore... 'nnamo bene...
fdg119 Settembre 2005, 16:55 #5
Credo che il recipiente trasparente che si vede in foto sia la ricarica. Sicurezza??? Penso ci abbiano pensato (altrimenti non avrebbe commerciabilità, credo).
sari19 Settembre 2005, 16:59 #6
inutile dire che non siano sicure... tutti abbiamo un accendino in tasca e l'accendino è fatto apposta per bruciare :P. Casomai l'unica cosa seria da esaminare è proprio l'ingombro... ma sinceramente, avere un portatile che posso ricaricare stile automobile, con autonomia praticamente infinita... mi piace assai. Speriamo non sia l'ennesimo annuncio senza seguito.
sorte19 Settembre 2005, 17:01 #7

matanolo?

mmmhhh
1) ormai siamo arrivati a 2 anni di ritardo rispetto ai primi annunci (tradotto: due anni fa dicevano che i primi prodotti commerciali sarebbero comparsi nel 2005...); a questo punto finche' non vedo non ci credo;
2) il metanolo e' tossico... a meno che le concentrazioni della soluzione contenuta nella bomboletta non siano basse spero che il tutto (ricarica compresa) avvenga senza dispersioni...
Neo_19 Settembre 2005, 17:04 #8
qualcuno forse riterrà la mia domanda stupida ma io non credo sia così,visto il paragone che qualcuno faceva qualche post fa mi chiedo:
e se lo lascio al sole in macchina come l'accendino,che succede?
Lucrezio19 Settembre 2005, 17:08 #9
La reazione di ossidoriduzione che avviene è la seguente:
[IMG]http://operaez.net/mimetex/CH_3OH + H_2O + \frac{3}{2} O_2 \rightarrow CO_2 + 3H_2O[/IMG], ovvero vengono prodotti acqua (che rientra in circolo) e anidride carbonica
Non ci sono quindi problemi inerenti la tossicità delle emissioni; inoltre il metanolo è piuttosto stabile, infiammabile ma non esplosivo (e comunque non basta certo un urto)... unico problema la sua elevata tossicità! D'altra parte una normale batteria può contenere davvero di peggio
Chiaramente... occhio nel fare la ricarica (si, lo so, è un avvertimento inutile e stupido... ma vi siete mai chiesti perché sui sacchetti di silicagel c'è scritto "non mangiare"? ecco... )!
Il mio unico dubbio riguarda le temperature di esercizio, a quanto ne so non dovrebbero essere proprio bassissime... d'altra parte sempre un'ossidoriduzione è!
marcurs19 Settembre 2005, 17:09 #10
interessante... soprattutto l'autonomia per ricarica!!! 35/60 ore non sono per niente male... solo una cosa... quando costa il metanolo puro??? potrebbe essere una valida alternativa alle vecchie batterie...

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