Steelseries Arctis Nova 7 Wireless Gen 2: un headset che stupisce e accontenta tutti

Steelseries Arctis Nova 7 Wireless Gen 2: un headset che stupisce e accontenta tutti

Nelle ultime settimane abbiamo provato le Steelseries Arctis Nova 7 Wireless Gen 2, un headset di fascia media che è riuscito effettivamente a superare le nostre aspettative. Le cuffie non vantano semplicemente una versatilità ineguagliabile, ma anche una qualità del suono davvero elevata, seppur con un timbro orientato alle basse frequenze

di pubblicata il , alle 13:17 nel canale Periferiche
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Nelle ultime settimane abbiamo avuto l'opportunità di provare le nuove Steelseries Arctis Nova 7 Wireless Gen 2, nuova generazione di cuffie wireless del produttore americano disponibili sul mercato a un prezzo di listino di 199,99 euro.

Sono state proprio le prestazioni in rapporto al prezzo a stupirci, dato che negli ultimi mesi abbiamo provato numerosi headset, anche di fascia più alta. Tuttavia, nonostante un prezzo che si colloca in quella che ormai è la fascia media per queste periferiche, le Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 offrono un pacchetto non solo completo, ma di una qualità inaspettata.

Le cuffie offrono compatibilità praticamente con qualsiasi piattaforma – ad esclusione di Xbox che necessita di una variante specifica – ma la nostra prova è stata condotta per lo più su PC, piattaforma con la quale è possibile sbloccare tutto il potenziale delle cuffie attraverso il software Steelseries GG + Sonar.

In ogni caso, come vedremo nel corso della recensione, le cuffie offrono molteplici approcci alla personalizzazione che consentono comunque di ottenere un suono costruito in base alle esigenze dell'utente in tutte le modalità d'uso. Non ci rimane che andare a vedere cosa offrono le cuffie e perché, nella loro fascia di prezzo, sono la scelta che abbiamo preferito.

Design

Il design è indubbiamente uno dei punti di forza della proposta di Steelseries. Poco cambia rispetto alla precedente generazione, lo stile delle cuffie rimane praticamente invariato. L'uso del metallo è piuttosto limitato e fa più da rinforzo che da vero e proprio telaio. La maggior parte dei componenti è realizzato in plastica, ma rispetto ad altri headset la qualità ci è sembrata superiore.

Il connubio tra i due materiali è studiato nei minimi dettagli, le plastiche sono incredibilmente robuste e il tutto si concilia in una struttura rigida, ma senza scricchiolii. In generale, l'headset trasmette una sensazione di solidità che ben pochi prodotti in questa categoria possono vantare. Inoltre, sia alla vista che al tatto, la differenza tra i materiali è quasi difficile da percepire. Su questo fronte il lavoro svolto da Steelseries è semplicemente eccellente.

Per l'archetto, al posto del tradizionale cuscinetto in memory foam, è stata utilizzata l'immancabile fascia elastica che caratterizza tutta la gamma. Il peso ammonta a 325 grammi, tra le più leggere del segmento, ma la fascia elastica le rende praticamente una piuma. È possibile indossarle per l'intera giornata senza accorgersene.

Naturalmente, oltre alla regolazione della fascia elastica, è possibile regolare anche l'altezza dei padiglioni, il che le rende ideali per qualsiasi forma della testa e sensibilmente più comode rispetto alle tradizionali cuffie con archetto fisso.

I padiglioni sono realizzati, invece, in memory foam con un rivestimento in tessuto davvero interessante. Certo, siamo in inverno, ma rispetto ai rivestimenti in pelle sintetica la traspirazione è evidente. Ancor più sorprendente, però, è la comodità.

L'imbottitura è davvero soffice, mentre il rivestimento è molto delicato sulla pelle pur essendo sintetico. In generale le cuffie calzano come un guanto e mantengono un ottimo isolamento passivo dai rumori esterni.

Tuttavia, dobbiamo segnalare che con gli occhiali i cuscinetti sono risultati un po' più fastidiosi, ad esempio, degli aftermarket prodotti da Wicked Cushion, il che è quasi paradossale. La proposta di Steelseries – senza occhiali naturalmente – è nettamente più confortevole, ma la rigidità dei WC PadZ evidentemente impedisce alla montatura di esercitare una pressione eccessiva, risultando più comoda che per chi indossa gli occhiali.

Escludendo questo scenario, le Steelseries Arctis 7 Wireless Gen 2 sono indubbiamente tra le cuffie più comode che abbiamo mai provato. Anzi, speriamo che sempre più produttori adottino design simili con fascia elastica intercambiabile che, a nostro avviso, migliora non solo il confort, ma anche la durabilità – le fasce sono acquistabili per pochi euro sia direttamente da Steelseries che da terze parti.

Per quanto riguarda i comandi, troviamo tutto l'essenziale direttamente sui padiglioni: su quello sinistro abbiamo interruttore per silenziare il microfono e rotella del volume, mentre su quello destro la rotella per il bilanciamento di chat e gioco è affiancata da due pulsanti, uno per la connessione wireless e uno per quella Bluetooth, che possono essere disattivate o attivate separatamente.

Prestazioni

E veniamo subito al dunque: come si comportano le Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 sul piano sonoro? Partiamo col dire che le cuffie adottano due driver al neodimio da 40 mm con una risposta in frequenza più ampia (20 – 22.000 Hz) rispetto ai tradizionali headset gaming (20 – 20.000 Hz).

Il livello di dettaglio è evidente, ma le frequenze che davvero ci hanno colto impreparati sono state quelle basse. Non si tratta chiaramente di cuffie con feedback aptico, eppure a volumi sostenuti i driver vibrano al punto da trasmettere quasi una sensazione tattile, ma senza compromettere la qualità della riproduzione. Nei giochi non competitivi, così come durante l'ascolto musicale o la visione di contenuti multimediali, le cuffie si sono rivelate eccezionali.

È chiaro, chi scrive ha una predilezione per i bassi accentuati, un contesto in cui l'headset dà il meglio di sé. Tuttavia, è bene sottolineare che, se questa impronta non è gradita, è possibile personalizzare il tono attraverso un equalizzatore di livello professionale.

In ogni caso, la direzionalità è ben definita e la messa a punto dei driver rende ogni dettaglio sonoro chiaro e percepibile. Già fuori dalla scatola, le cuffie offrono un'equalizzazione di ottimo livello per tutti i casi d'uso. Ma per i giocatori più esigenti?

Qui entra in gioco Sonar, un'estensione del software GG che apre davvero a un mondo di possibilità. Se già l'equalizzatore consentiva di personalizzare nel minimo dettaglio l'esperienza d'ascolto, con Sonar è possibile non solo ampliare i parametri, ma accedere a diverse funzionalità aggiuntive.

A spiccare è lo "Spatial Audio", ovvero la modalità che consente di emulare un impianto surround 7.1. È interessante notare che Steelseries non si limita a offrire attivazione o disattivazione dell'effetto, ma consente di personalizzarlo in base alle proprie esigenze attraverso due slider: uno per regolare l'effetto tra Performance e Immersione, l'altro modifica la distanza – virtuale – dagli altoparlanti.

L'obiettivo è massimizzare la percezione della direzionalità dei suoni, scopo che il software svolge egregiamente. Dobbiamo ammettere che l'effetto è molto più evidente nei giochi che non nei contenuti multimediali o nella riproduzione musicale. Allo stesso tempo, però, l'impatto è assicurato in tutti gli scenari.

Quando lo slider viene portato completamente su Performance, viene aggiunto un leggero riverbero che trasmette la sensazione di essere seduti in una sala cinema. Stesso discorso si estende all'ascolto musicale dove la persistenza del suono aggiunge profondità e spazialità, un'esperienza che ricorda l'ascolto di un concerto dal vivo.

Non si tratta di un vero e proprio game changer: per quanto funzioni bene, non offre un reale vantaggio competitivo e le cuffie si comportano egregiamente già senza alcun effetto. Si tratta piuttosto di un must, un'aggiunta gradita e ben realizzata per ottenere un'immersione maggiore nei contenuti o un'accentuazione, ad esempio, dei passi avversari – già chiaramente distinguibili.

In conclusione, è più una questione di gusti che non di benefici veri e propri. Certo, la differenza c'è, ma non la riteniamo tale da cambiare radicalmente l'esperienza o da offrire un vantaggio significativo. Se preferite un soundstage più ampio e un'esperienza più immersiva, Sonar offre una soluzione decisamente valida e soddisfacente.

Per quanto concerne il microfono, dobbiamo ammettere di essere rimasti particolarmente soddisfatti. La qualità della registrazione è superiore alla maggior parte degli headset nella medesima fascia di prezzo e i nostri interlocutori non hanno mai evidenziato un suono poco chiaro o basso in termini di volume.

Un aspetto che diventa ancor più interessante se si considera che abbiamo provato il microfono anche da retratto, ovvero senza allungare l'asta richiudibile. Tuttavia, mentre questa soluzione è ideale in mobilità con la connettività Bluetooth, genera qualche intoppo durante le fasi di gioco.

In buona sostanza, quando non viene tirato fuori dal padiglione, il microfono tende a catturare anche l'audio in cuffia. Questo significa che mantenendo il microfono "chiuso", i nostri interlocutori non solo sentiranno chiaramente la nostra voce, ma anche l'audio di gioco.

Discorso diverso in caso di utilizzo in viaggio, dove tendenzialmente saranno connesse tramite Bluetooth e quindi la riproduzione verrà interrotta durante le chiamate. Non si tratta chiaramente di un limite delle cuffie, il microfono retrattile è pensato per essere estratto così da tenere sott'occhio anche il LED rosso che segnala il muto del microfono.

In sintesi, siamo più che soddisfatti della soluzione di Steelseries perché consente di adattare le cuffie a qualsiasi contesto: eccellenti sia per il gaming che in mobilità durante i viaggi come normali cuffie Bluetooth – complice un design elegante e minimale.

L'unica preoccupazione riguarda la durabilità: il microfono è sottoposto a continue piegature e, non essendo rimovibile, non è possibile neanche sostituirlo. Chiaramente un normale jack da 3,5 mm non riuscirebbe a fornire una resistenza sufficiente all'estrazione e all'inserimento del microfono. Un sistema ad avvitamento, però, potrebbe rivelarsi la soluzione ideale per mantenere la funzionalità retrattile e al contempo rendere il microfono rimovibile e sostituibile.

Software

In realtà abbiamo già parlato di GG e Sonar, ma il software di gestione di Steelseries offre molteplici possibilità che si spingono oltre la semplice messa a punto dell'audio. Di base, GG offre un pacchetto di parametri abbastanza limitato, si tratta più che altro di una base da cui partire.

L'estensione Sonar, invece, aggiunge una gamma di funzionalità che permette di adattare le cuffie a diversi scenari, non solo a quello gaming. Dal software è possibile innanzitutto bilanciare i livelli di gioco e chat attraverso un mixer dedicato, mentre ben tre equalizzatori separati consentono di configurare il suono di gioco, chat e microfono.

Steelseries prevede anche un utilizzo più professionale delle cuffie, dedicato a streamer e content creator. Dal menù microfono, infatti, è possibile regolare manualmente il livello di riduzione del rumore, sia per i rumori ambientali (come voci di sottofondo, ronzii ecc) sia per i rumori "da impatto" come i click del mouse o le pressioni sulla tastiera.

Ovviamente, quando si utilizza Sonar, l'equalizzatore di base verrà disattivato. Non si tratta di una mancanza, ma semplicemente di una conseguenza naturale dato che Sonar amplia le opportunità di personalizzazione.

Dal software, infine, è possibile configurare altre impostazioni come la luminosità del LED del microfono, l'intervallo dell'autospegnimento per inattività, attivare l'accensione simultanea di Bluetooth e Wireless e scegliere il comportamento delle cuffie durante le chiamate (nulla, abbassare il volume di gioco o tagliarlo del tutto).

Ma cosa succede se non possiamo accedere a un PC con il software GG? Ebbene, Steelseries ha pensato anche a questo con un'applicazione molto interessante: Steelseries Arctis disponibile per Android e iOS. Si tratta di un software dedicato in formato tascabile, facilmente accessibile e con un'interfaccia a dir poco intuitiva.

Tuttavia, va segnalata quella che, secondo noi, è una grossa mancanza: l'equalizzatore. L'app, al momento in cui scriviamo, mette a disposizione ben 310 preset. È presente anche la sezione "personalizzato", in cui è possibile applicare una messa a punto realizzata dall'utente, purché però questa sia stata fatta preventivamente dal software per PC e poi importata nell'app. In definitiva, non è possibile personalizzare l'equalizzazione al volo direttamente dai dispositivi mobili.

Detto ciò, va anche sottolineato che si tratta di uno dei pochi headset che permette di modificare da mobile separatamente il preset del flusso Bluetooth e di quello wireless, per cui sarà possibile applicare preset diversi contemporaneamente. Da questo punto di vista si tratta di una soluzione che abbiamo profondamente apprezzato, poiché consente di mantenere la messa a punto preferita praticamente in qualsiasi circostanza, con o senza software su PC.

Connettività e batteria

Sul fronte della connettività Steelseries ha svolto un lavoro davvero di pregio: le Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 sono probabilmente le cuffie più versatili disponibili sul mercato: connessione wireless a 2,4 GHz, connettività Bluetooth, ricarica tramite USB-C e perfino un ingresso jack da 3,5 mm che consente di utilizzare le cuffie in modalità passiva a batteria scarica.

Insomma, l'headset copre davvero qualsiasi esigenza di utilizzo e continua a lavorare praticamente sempre a prescindere dalla batteria. Certo, con il jack da 3,5 mm – e quindi in modalità passiva – sarà impossibile fruire dei preset, ma rappresenta una modalità di backup profondamente apprezzata.

La connessione wireless risulta praticamente senza alcuna latenza né disturbo di qualsiasi tipo. In tutto il tempo che abbiamo utilizzato le cuffie (circa 200 ore), non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema. Unica nota, ma piuttosto saltuaria, è un leggerissimo fischio intermittente nel driver destro quando la modalità wireless e quella Bluetooth sono entrambe attive. Durante l'ascolto è impercettibile, ma a volumi particolarmente bassi potrebbe farsi notare. Lo segnaliamo per semplice dovere di cronaca, ma quelle poche volte che è sopraggiunto è bastato riavviare le cuffie per risolverlo.

Sul fronte Bluetooth c'è poco da dire: la connessione è stabile quanto quella wireless, mentre la latenza, seppur maggiore, ci è sembrata leggermente meno marcata rispetto ad altri modelli.

L'aspetto forse più apprezzato, comunque, è la possibilità di utilizzare l'intero set di funzionalità e connessioni anche in mobilità. Il dongle USB-C è tutto sommato compatto e compatibile con qualsiasi dispositivo (inclusi smartphone e tablet per una connessione senza latenza).

Certo, il PC è il centro di controllo imprescindibile per la personalizzazione che, però, una volta realizzata possiamo portare praticamente su tutte le piattaforme. In sintesi, da questo punto di vista le Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 offrono davvero il meglio del settore.

Punto di forza è anche la batteria. Certo, confrontarsi con cuffie come le HyperX Cloud Alpha Wireless sul fronte dell'autonomia è praticamente impossibile, ma dal canto suo Steelseries garantisce tutte le sue funzionalità in ogni ambito, completamente slegate da dongle, basi di ricarica e con in più oltre 40 ore di autonomia con connettività wireless e Bluetooth attive simultaneamente, una durata superiore alla media dei competitor.

Conclusioni

Le Steelseries Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 sono quelle cuffie che non ti aspetti, quell'headset che sulla carta fa tutto, ma ti sorprende per quanto riesce a farlo bene, se non meglio delle alternative. Sì, ci sono piaciute sotto tutti i punti di vista, soprattutto se rapportate al prezzo.

Al costo di 200 euro, avrete un headset praticamente all-in-one, compatibile con tutte le piattaforme, con supporto a qualsiasi connessione e con una qualità del suono eccellente. Il timbro chiaramente rientra nei gusti personali, ma a prescindere da quelli tutte le frequenze sono ben riprodotte.

A tutto ciò si aggiunge una qualità costruttiva davvero buona, materiali piuttosto affidabili e un confort che davvero pochi possono vantare. Il microfono non è tra i migliori in assoluto che abbiamo provato, ma nella fascia di prezzo trova davvero pochissimi rivali e si è dimostrato molto più che soddisfacente sia per la chat vocale che per le chiamate via Bluetooth.

Ciliegina sulla torta, un software di gestione affiancato da un'app mobile che offrono un controllo totale dell'headset e dell'equalizzazione la quale, seppur orientata ai bassi per la messa a punto dei driver, con i giusti accorgimenti riesce ad accontentare davvero tutti.

Unico appunto riguarda forse accensione e spegnimento. Da GG è possibile configurare le cuffie in modo che all'accensione della modalità wireless si avvii simultaneamente anche quella bluetooth. Sfortunatamente, però, le due connessioni andranno comunque spente separatamente. Di conseguenza, dimenticare le cuffie connesse allo smartphone rischia di drenare la batteria. Tuttavia, si tratta di un'opzione integrabile via software, per cui speriamo che arrivi con un aggiornamento.

In conclusione, per circa 200 euro, è possibile portare a casa un pacchetto di funzionalità davvero complete, unite a una qualità del suono sopra la media. Se è questa la cifra che intendete spendere per il vostro headset da gaming, con le Steelseries Arctis Nova 7 Wireless Gen 2 cascate in piedi qualsiasi sia la vostra esigenza specifica, uno di quegli acquisti che si può fare (quasi) ad occhi chiusi, basta semplicemente fare attenzione alla variante specifica per Xbox laddove abbiate una console Microsoft. Per il resto, non possiamo che consigliarvele.

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