Stampanti 3D, clonare oggetti catturando il rumore dei motori passo-passo

Stampanti 3D, clonare oggetti catturando il rumore dei motori passo-passo

I rumori emessi dai motori passo-passo delle stampanti 3D possono essere registrati ed analizzati mediante tecniche di riconoscimento dei pattern audio per risalire alle coordinate cartesiane utili per clonare un oggetto

di Andrea Bai pubblicata il , alle 18:01 nel canale Periferiche
 

E' possibile clonare oggetti stampati in 3D senza scansionarli e senza il file sorgente originale? Certo, basta registrare i rumori emessi dai motori passo-passo delle comuni stampanti a filamento fuso! Forse non è proprio così semplice, ma si tratta una tecnica sperimentata da alcuni ricercatori che operano nel campo dei sistemi cyber-physical, documentata in una pubblicazione su Science, e che verrà mostrata in occasione dell'International Conference on Cyber-Physical Systems che si svolge in questi giorni a Vienna.

Quanto descritto dai ricercatori appare come il preludio alla prossima frontiera della pirateria di proprietà intellettuale, tratteggiando un futuro dove vi potrebbe essere un grande "Pirate Bay" di progetti stampabili frutto del reverse-engineering effettuato semplicemente registrando il rumore generato da una stampante 3D durante il suo funzionamento.

I ricercatori hanno usato una Printrbot commerciale per realizzare tre oggetti, un piccolo quadrato, un piccolo triangolo e una chiave di dimensioni standard. Le registrazioni dei rumori delle stampe originali sono state elaborate tramite metodi ispirati alle tecnologie di riconoscimento vocale e hanno permesso di ricostruire il progetto sorgente degli ogetti con un'accuratezza del 78% nel caso delle due forme geometriche (principalmente per via delle loro dimensioni contenute) e fino al 92% nel caso della chiave, la forma più complessa testata fino ad ora.

Per catturare i rumori della stampante i ricercatori hanno collocato un registratore posizionandolo in maniera molto precisa nelle vicinanze della stampante 3D e, almeno per ora, non vi è alcun tipo di indicazione che suggerisca che la tecnica possa funzionare in un ambiente rumoroso oppure registrando i rumori da stanze attigue. Questo metodo inoltre non permette di venire in possesso di altre impostazioni della stampante, come ad esempio la temperatura di estrusione, i materiali utilizzati o la temperatura del piatto di stampa, tutti parametri fondamentali e capaci di condizionare pesantemente il risultato finale.

Ma anche qui, con un po' di fantasia, si potrebbe immaginare l'impiego di sistemi di rilevamento della radiazione elettromagnetica o di rilevamento termico accanto all'analisi delle emissioni acustiche per poter ricostruire in maniera più fedele tutti i parametri di stampa.

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8 Commenti
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Axios200611 Aprile 2016, 20:08 #1
Boom di vendite di cartoni per le uova scopo insonorizzazione in 3... 2... 1...
GiGBiG11 Aprile 2016, 23:37 #2
Sicuro! Me li vedo proprio i pirati che rubano i modelli 3D mettendo il registratore vicino alla stampante, ovviamente dopo 2 giorni di studio per il corretto posizionamento e lo studio della calibrazione di quel particolare modello di stampante, filamento e tutte le variabili a cui si accenna nell'articolo.
Ma che caspita di notizia è? 'sti ricercatori hanno proprio tempo da perdere...
"preludio alla prossima frontiera della pirateria di proprietà intellettuale"?! Ma stiamo scherzando?
LMCH12 Aprile 2016, 00:06 #3
Originariamente inviato da: GiGBiG
Sicuro! Me li vedo proprio i pirati che rubano i modelli 3D mettendo il registratore vicino alla stampante, ovviamente dopo 2 giorni di studio per il corretto posizionamento e lo studio della calibrazione di quel particolare modello di stampante, filamento e tutte le variabili a cui si accenna nell'articolo.
Ma che caspita di notizia è? 'sti ricercatori hanno proprio tempo da perdere...
"preludio alla prossima frontiera della pirateria di proprietà intellettuale"?! Ma stiamo scherzando?


Probabilmente quella ricerca è orientata a rendere "più sicure" delle stampanti 3D con DRM incorporato, non quelle attuali "stampa quello che vuoi se hai il modello 3D".

In altre parole il "pirata" sarebbe il proprietario dell'ipotetica stampante con DRM venduta da Inc.Cool8 che dopo aver acquistato il diritto per una stampa di un modello a pagamento vorrebbe fare altre copie.
gd350turbo12 Aprile 2016, 08:27 #4
Ma va la...
Copiano l'audio...
Devi sapere il passo dei motori, il passo della vite dell'asse Z, il passo della cinghia, il rapporto del estrusore, il diametro del filo, e il materiale di cui è composto !

brancamenta12 Aprile 2016, 09:45 #5
Tutti scienziati su sto sito oggi eh? Siete semplicemente ridicoli.
MCMXC12 Aprile 2016, 10:06 #6
... già me lo immagino in un episodio di CSI! XD
Giuss12 Aprile 2016, 10:10 #7
Un eventuale pirata fa prima a rubare direttamente il file STL, questo fatto di registrare l'audio giustamente mi sembra una fesseria senza sapere le caratteristiche meccaniche della stampante
RedEyes8312 Aprile 2016, 10:28 #8
Infatti basta insonorizzarle o metterle in stanze apposite

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