in collaborazione con Ira3D

Stampa 3D FDM. 'Per il mio lavoro è oggi fondamentale' parola di Gianpietro Tonetti

Stampa 3D FDM. 'Per il mio lavoro è oggi fondamentale' parola di Gianpietro Tonetti

Può la stampa 3D a filamento veramente rappresentare una rivoluzione in ambito professionale? La risposta di Gianpietro Tonetti è certamente sì: abbiamo incontrato nel suo studio il famoso designer italiano, che ha scelto Ira3D per dare corpo alle sue idee

di pubblicata il , alle 16:47 nel canale Periferiche
Ira3D
 

Può la stampa 3D a filamento veramente rappresentare una rivoluzione? Spesso dopo l'entusiasmo dei primi momenti le stampanti 3D a deposizione di filamento fuso, le prime disponibili a prezzi decisamente accessibili, vengono viste da molti come dei simpatici giocattoli e poco più. Limitazioni tecniche, resistenza meccanica dei manufatti, finitura sono tutti particolari che fanno dire a molti che al momento la tecnologia FDM abbia capacità troppo limitate per risultare 'game changing'. Abbiamo incontrato un designer che è dell'opinione totalmente opposta e per cui al giorno d'oggi non ha più senso lavorare con una tecnologia diversa. Tonetti Design è attiva nel mondo del design da quasi quarant'anni e ha alle spalle prodotti che ritroviamo nella vita di tutti i giorni, soprattutto ogniqualvolta impugniamo un utensile da cucina, avendo disegnto centinaia di manici nei suoi anni di attività. Lampade, arredamenti per esterni, caffettiere, apribottiglie, arredobagno, rubinetti è difficile trovare qualcosa all'interno della casa con cui Tonetti non si sia confrontato.

La prima cosa che ci ha voluto mostrare nel nostro incontro è stata una lampada che è passata dall'idea al prototipo funzionante, in realtà un vero e proprio prodotto finito, nel giro di poche ore. È un esempio di come una stampante 3D FDM possa sfornare prodotti da utilizzare nella vita quotidiana e non solo prototipi. Non vi raccontiamo nulla della lampada, ma vi lasciamo vedere il video per apprezzarne l'idea, la semplicità e la costruzione. Gianpietro Tonetti ha scelto Ira3D per realizzare tramite filamento le sue idee e anche in questo caso è interessante vedere come per un professionista non sia il costo la prima variabile da considerare, ma ce ne siano altre tecniche (il volume di stampa e il doppio estrusore) e non (il rapporto diretto con l'azienda e il supporto in tempo reale) che assumono maggiore importanza.

Una delle parti più interessanti dell'intervista è il confronto con il metodo tradizionale con cui una volta i designer riuscivano a tradurre in prototipi concreti le loro idee e le grandi potenzialità in questo senso della stampa 3D. Una volta bisognava passare per un modellista, per le sue idee e per i suoi umori, mentre ora si può fare esattamente quello che si ha in testa, anche magari accorgendosi molto prima di eventuali errori. I tempi di realizzazione di un'idea si comprimono così da mesi a poche ore, un cambiamento epocale per un designer come Tonetti. Tornando alla domanda iniziale, dunque: la stampa 3D FDM può rappresentare davvero una rivoluzione in ambito professionale? La risposta di Gianpietro Tonetti con Ira3D è certamente sì.

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Ira3D ha recentemente rilasciato il nuovo modello Ira3D Poetry Infinity, su cui l'azienda italiana ha lavorato per migliorare precisione, affidabilità e velocità. Qui sotto la potete vedere in funzionamento dal vivo.

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