Sharebot Voyager: in anteprima la stampante 3D DLP brianzola

Sharebot Voyager: in anteprima la stampante 3D DLP brianzola

La tecnologia a fusione di filamento è la più nota nell'ambito della stampa 3D: nuove tecnologie son però pronte per il mercato. Tra queste la tecnica DLP che utilizza la luce di un proiettore per creare oggetti strato per strato da resina liquida. A breve sul mercato la proposta Sharebot, presentata in anteprima a un pubblico di odontotecnici

di pubblicata il , alle 17:14 nel canale Periferiche
Sharebot
 

Tra le diverse tecnologie di stampa 3D quella FDM a filamento fuso è certamente la più nota a livello consumer, ma in campo professionale sono diverse le tecniche impiegate per creare oggetti con la manifattura addittiva: ne abbiamo parlato recentemente nell'introduzione di questo articolo.

Tra quelle più alla portata di professionisti e piccole aziende c'è certamente quella che si basa sulla tecnologia Digital Light Processing: in pratica la luce di un proiettore viene utilizzata per solidificare uno strato di resina fotoindurente e costruire così l'oggetto fetta per fetta. La risoluzione che si può raggiungere è più elevata di quella di una classica stampante consumer a fusione di filamento e stampando fetta per fetta i tempi di stampa non dipendono dalla quantità totale di materiale, ma solo dall'altezza degli strati, risultato spesso inferiori.

Anche Sharebot, l'azienda brianzola che si è fatta conoscere a livello internazionale per le sue macchine FDM, ha deciso di buttarsi sul mercato del 3D printing con tecnica DLP con il progetto Voyager. La stampante è stata presentata in anteprima a un pubblico di odontotecnici presso Faberlab Varese: la costruzioni di modelli e prototipi per l'ambito dentale è infatti uno dei primi mercati di sbocco di un apparecchio di questo tipo. Abbiamo incontrato Damiano Fontana - R&D Sharebot - che ci ha riassunto le caratteristiche salienti della macchina.

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