Pizza: ora la si stampa anche in 3D. 'Deliziosa' a detta dei creatori

Pizza: ora la si stampa anche in 3D. 'Deliziosa' a detta dei creatori

"The pizza is not only visually appealing but delicious". Su come possa essere appetitosa alla vista quella 'cosa' che esce dalla stampante si può aprire un dibattito. In ogni caso il progetto ha anche risvolti interessanti: come sempre la stampa 3D è in grado di avvicinare la produzione di tipo industriale e quella in piccola serie o di singoli pezzi

di pubblicata il , alle 10:17 nel canale Periferiche
Stampa 3D
 

Per noi italiani la pizza è sacra. Nel resto del mondo lo è meno e vi non serve andare negli Stati Uniti per vedere 'cose' che farebbero svenire un purista della margherita, ma basta andare oltre confine qui in Europa per trovarsi di fronte a preparazioni che a partire da farina, lievito, pomodoro e qualche indecifrabile formaggio si presentano con la forma della pizza e un sapore, che...è già un lauto complimento definire sapore. La stampa 3D promette di rivoluzionare il mondo in cui vivremo, non solo i modi in cui produrremo gli oggetti, ma anche quelli in cui prepareremo i cibi. Stampare forme tridimensionali in cioccolato è ormai una pratica abbastanza diffusa, così come farlo con impasti per biscotti o altri prodotti da forno. C'è però chi vuole applicare la stampa 3D anche alla pizza.

È questo l'intento di BeeHex, azienda divenuta famosa per aver costruito la prima stampante 3D per cibo pensata per la NASA e per le future missioni su Marte. Il principio è semplice, basta mettere insieme la struttura di una stampante 3D, dotarla di serbatoi per gli ingredienti e di estrusori dedicati e si può creare in modo semplice la base per la pizza. "BeeHex uses robots to make high-quality pizza from the finest ingredients" - questa una delle dichiarazioni dell'azienda. Scordatevi però la mozzarella fior di latte, la farina macinata a pietra e i pomodori della campagna italiana: qui vengono utilizzati ingredienti in fase liquida o comunque a pasta molto morbida e l'aspetto è veramente terrificante, peggiore di quello di una pizza surgelata da discount.

I fondatori la pensano diversamente da noi affermando che "The pizza is not only visually appealing but delicious". Su come possa essere appetitosa alla vista quella 'cosa' che esce dalla stampante si può aprire un dibattito. In ogni caso il progetto ha anche risvolti interessanti: come sempre la stampa 3D è in grado di avvicinare la produzione di tipo industriale e quella in piccola serie o di singoli pezzi. Con l'evoluzione della tecnica potremo trovare a breve pizzerie che ci propongono pizze super personalizzate di forme particolari, con la facilità con cui le grandi aziende imbustano pizze surgelate da spedire ai supermercati. Magari senza glutine, con formaggio senza lattosio, con pomodoro adatto anche agli intolleranti, il tutto in combinazioni a scelta e senza margine d'errore. Vi è venuta l'acquolina in bocca? Rispondete qui sotto con l'emoticon che più rappresenta il vostro stato d'animo...

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65 Commenti
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Notturnia13 Giugno 2016, 10:33 #1
terrificante..
kamon13 Giugno 2016, 10:35 #2
Beh, uhm... Curioso!
E doppiamente inutile.
Hofkeller13 Giugno 2016, 10:37 #3
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/perife...tori_63150.html

"The pizza is not only visually appealing but delicious". Su come possa essere appetitosa alla vista quella 'cosa' che esce dalla stampante si può aprire un dibattito. In ogni caso il progetto ha anche risvolti interessanti: come sempre la stampa 3D è in grado di avvicinare la produzione di tipo industriale e quella in piccola serie o di singoli pezzi

Click sul link per visualizzare la notizia.


Immagino che bontà...se come quella che si trova nei banchi surgelati del supermercato, da leccarsi i baffi...

Ricetta per 2 pizze:

300gr di farina tipo 00
2/3 grammi di lievito in polvere
200ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio
1 cucchiaino di sale.
Pomodoro e mozzarella q.b

Si inizia la mattina appena svegli...
1) Sciogliere il sale nel pentolino di acqua che metteremo a intiepidire sul fornello
2) mettere la farina in una ciotola bella grande e spolverarci sopra il lievito in polvere
3) iniziare a versare l'acqua poco alla volta nella ciotola e mescolare con un cucchiaio
4) aggiungere l'olio
5) continuare ad impastare con le mani fino ad ottenere un composto di pasta...non fa nulla se è leggermente appiccicosa (al massimo aggiungere ancora un po di farina...poca però...alla fine l'impasto deve risultare molto morbido ed elastico).
6) cospargere il fondo della ciotola con un po di olio e adagiare l'impasto, poi coprire la ciotola con il domopack trasparente e lasciare riposare per 4 ore (l'impasto raddoppierà di volume)
7) A mezzogiorno, dopo mangiato, prendere l'impasto e dividerlo in due fino ad ottenere due palline, stendere ognuna di esse su una teglia rotonda unta con un po di olio e lasciar nuovamente lievitare fino a sera nel forno spento.
8) riprendere le teglie con le pizze, (non toccatele più premendoci sopra con le mani, altrimenti romperete la lievitazione e vi mangerete pane biscottato) metterci sopra un filo di olio, pomodoro e mozzarella e infornare con forno già caldo alla massima temperatura per 20min.

Tempo per preparare l'impasto: 10min......
nicfit13 Giugno 2016, 10:38 #4
a parte la cacchiata fotonica della cosa in sé (che presumo sia solo un modo di far parlare del marchio), complimentissimi al genio che ha scritto i testi del video, quando dice "Lots of people used to be terrified by ovens" e aprendo il forno si sentono delle urla..altro che Sallusti.
Jon Irenicus13 Giugno 2016, 10:39 #5
Ma chissene della forma, c'è veramente bisogno che si impari a fare la pizza come si deve, con ingredienti e, soprattutto, cottura giusta.
E non parlo nemmeno dell'estero ma del nord dove sto io...
sbudellaman13 Giugno 2016, 10:42 #6
Vi è venuta l'acquolina in bocca? Rispondete qui sotto con l'emoticon che più rappresenta il vostro stato d'animo...

... è uno scherzo?
Hofkeller13 Giugno 2016, 10:48 #7
Originariamente inviato da: Jon Irenicus
Ma chissene della forma, ci sarebbe veramente bisogno che si imparasse a fare la pizza come si deve, con ingredienti e, soprattutto, cottura giusta.
E non parlo nemmeno dell'estero ma del nord dove sto io...


Ho messo il procedimento poco sopra....
Cooperdale13 Giugno 2016, 10:49 #8
Le macchine devono imparare a far tutto, prima o poi dovremo dire loro: "Tenete, queste sono le chiavi del pianeta. Fate voi, che noi abbiamo fatto un lavoro di merda."
MarklendersXY13 Giugno 2016, 10:51 #9
Che schifezza immonda, col cibo la tecnologia dovrebbe rimanere marginale, non vorrei finissimo tipo in ritorno al futuro a scaldare pizze pizze disidratate magari con sopra il pollo o robaccia simile...
Jon Irenicus13 Giugno 2016, 10:57 #10
Originariamente inviato da: Hofkeller
Ho messo il procedimento poco sopra....

Eh ma non ci siamo.
Se parliamo di pizza tonda classica io voglio una pizza con idro 60-65% (o anche di più. Con fiordilatte o mozzarella vere, poco importa se di Agerola. Con passata di pomodoro buona.
Con impasto fatto con farina media maturato un 24 ore.
Cottura sui 450°C di 60-90 secondi.

Io vorrei trovare qua delle pizze così:

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Poi uno se è a casa si fa una buona teglia che può dare parecchie soddisfazioni pure quella ma la l'idro va anche ad 85% e come lievitazioni stiamo dalle 24 alle 72 ore..

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