Nasce lo standard aperto VESA DisplayHDR

Nasce lo standard aperto VESA DisplayHDR

Declinato in tre livelli di prestazioni lo stardard definisce le specifiche che devono essere rispettate per ottenere la certificazione, ma anche le metodologie di test da utilizzare per misure che siano consistenti e confrontabili tra loro e soprattutto trasparenti: nasce lo standard aperto VESA DisplayHDR

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 19:01 nel canale Periferiche
VESA
 
Quando una nuova tecnologia si affaccia sul mercato, una delle cose più difficili per i consumatori è quella di trovare il modo di orientarsi in mezzo a un fiorire di sigle, acronimi e prestazioni millantate. Per quanto riguarda l'HDR in ambito video ci troviamo circa in questa situazione, con il mondo delle TV leggermente più avanti sul tema della standardizzazione e l'universo dei monitor da computer invece terra più selvaggia.

Si indirizza in primis proprio a quest'ultimo settore la nuova iniziativa di VESA (Video Electronics Standards Association) con la definizione dello standard aperto DisplayHDR. Declinato in tre livelli di prestazioni lo standard definisce le specifiche che devono essere rispettate per ottenere la certificazione, ma anche le metodologie di test da utilizzare per misure che siano consistenti e confrontabili tra loro e soprattutto trasparenti. Al momento le specifiche si concentrano sui pannelli LCD, che rappresentano il 99% del mercato in ambito laptop e PC desktop, ma VESA ha fatto già sapere che nel momento in cui altre tecnologie prendessero piede nel settore e divenissero molto più comuni (come i pannelli OLED) verranno emessi standard appositi.

Nasce lo standard aperto DisplayHDR

DisplayHDR 400 è il primo gradino di ingresso e ha requisiti che potrebbero sembrare modesti, ma che confrontati con la media attuale dei pannelli sul mercato fa già capire la differenza con le prestazioni Standard Dynamic Range (SDR). Il nome fa intuire che viene richiesta una luminosità di picco di almeno 400 cd/m². Lo standard prevede poi una luminanza per periodi di tempo più lunghi di almeno 320 cd/m², una copertura di almeno il 95% dello spazio colore BT.709, supporto allo standard HDR-10 e la presenza almeno del global dimming, oltre alla gestione dell'immagine a 10-bit e a livello di pixel per la conversione digitale/analogico a 8-bit reali. Quest'ultimo dato potrebbe sembrare ad alcuni scontato, ma dalle ricerche di VESA solo il 15% dei pannelli per PC e notebook al momento attuale ha questa caratteristica, con la gran parte caratterizzata da gestione a livello di pixel a 6-bit con dithering per simulare la profondità a 8-bit. Anche la luminosità massima è spesso molto inferiore a quella richiesta dal nuovo standard, spesso fatica ad arrivare alla metà di quanto stabilito da DisplayHDR 400.

DisplayHDR 600 richiede 600 cd/m² di picco e luminosità di 350 cd/m² per scene lunghe. La risposta da nero a bianco deve essere ottenuta in meno di 8 frame e la copertura dello spazio colore BT.709 deve essere pari al 99% (BT.709 è sovrapponibile a quella del sRGB con differenza sul dato di gamma) e del 90% dello spazio DCI-P3. Uno dei requisiti fondamentali è la presenza del local dimming. Questo standard dovrebbe essere quello maggiormente in uso per i monitor high-end e per quelli per laptop professionali e per gamer enthusiast.
Molto stringente sarà poi DisplayHDR 1000, che richiede ben  1000 cd/m² di picco e 600 cd/m² per più lunghi periodi di tempo. Sarà inizialmente raggiunto solo dai monitor per desktop di fascia elevata. Per ogni livello è inoltre necessario che il rapporto di contrasto sia di almeno 955:1, il che significa che ogni livello avrà specifiche differenziate per quanto riguarda il livello di nero necessario.

I vantaggi dei nuovi standard dovrebbero farsi sentire per i consumatori, che potranno trovare sui prodotti i classici 'bollini' informativi, sapendo che la certificazione sottointende le caratteristiche di cui abbiamo parlato. VESA ha lavorato per rendere anche le fasi di misura abbastanza semplici, per fare sì che gli stessi consumatori (quelli dotati almeno di un colorimetro) possano verificare la reale rispondenza dei propri prodotti allo standard, anche grazie a un apposito strumento software che VESA stessa metterà disponibile per il download nel primo quarto del 2018.

Per chi volesse approfondire la lista completa delle specifiche che i diversi livelli di standard devono rispettare è disponibile a questo indirizzo.

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6 Commenti
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mikegemini7712 Dicembre 2017, 20:14 #1
era ora che si facesse un po' di ordine, sui monitor al momento fanno un po' come gli pare, scrivono HDR e poi si legge luminisità 350cd/m²...
Maxt7512 Dicembre 2017, 20:31 #2
E come la mettiamo con gli IPS che hanno contrasto 1000:1 ?
Basta sparare la luminosità per avere la certificazione ? Se io già parto con un livello di nero che comunque è poco soddisfacente, che si fa ?
Inoltre...la luminosità è da sempre il nemico numero 1 degli occhi.
Che si fa ?
Per non abbagliarsi si è da sempre costretti ad abbassare il valore delle candele. Ora...va bene il realismo, ma non capisco questo aspetto come si pone nei confronti comunque della salvaguardia della vista.
Altrimenti ci mettiamo tutti un bel paio di occhiali che vanno abbastanza oggi, che salvano dai raggi blu, e quindi bye bye HDR comunque.

Detto questo dico che era ora che facessero un po' di ordine, ma secondo me restano aperti un po' di quesiti...
pipperon13 Dicembre 2017, 00:56 #3

hdr?

e cosi' abbiamo l'ennesimo incompatibile sistema HDR con TV sempre starati e che di norma mando tengono il punto con il vecchio sRGB.

Basta andare in un qualsiasi negozio per vedere i cinokorea con colori solarizzati a caso che manco si avvicinano a fare un sRGB decente. Alcuni hanno anche l'etichetta 4k e HDR.

Comincio a pensare che HDR sia come 4k: un tv da non comprare.

Dopotutto ricordiamoci che lo hobbit ha il master in 2k (1080) e non mi pare che ci si stracci i capelli per la bassa qualita' ma forse e' perche il file e' quasi un terabyte.

Prima di fare 200 sistemi colore tutti incompatibili fra loro non sarebbe il caso di fare dei TV nei quali i colori ci sono?
Bivvoz13 Dicembre 2017, 08:54 #4
Originariamente inviato da: Maxt75
E come la mettiamo con gli IPS che hanno contrasto 1000:1 ?
Basta sparare la luminosità per avere la certificazione ? Se io già parto con un livello di nero che comunque è poco soddisfacente, che si fa ?
Inoltre...la luminosità è da sempre il nemico numero 1 degli occhi.
Che si fa ?
Per non abbagliarsi si è da sempre costretti ad abbassare il valore delle candele. Ora...va bene il realismo, ma non capisco questo aspetto come si pone nei confronti comunque della salvaguardia della vista.
Altrimenti ci mettiamo tutti un bel paio di occhiali che vanno abbastanza oggi, che salvano dai raggi blu, e quindi bye bye HDR comunque.

Detto questo dico che era ora che facessero un po' di ordine, ma secondo me restano aperti un po' di quesiti...


Infatti secondo me l'hdr è un effetto wow da centro commerciale, ma poi in uso casalingo non serve a nulla.
Giustaf13 Dicembre 2017, 09:47 #5
mah insomma, non mi lancerei in conclusioni così affrettate.

Molti commenti di chi ha visto a confronto monito hdr e non sono rimasti entusiasti..aspetterei di vederli dal vivo per avere un'idea se è un effetto da centro commerciale oppure se cambia davvero l'esperienza visiva
zappy14 Dicembre 2017, 09:46 #6
Originariamente inviato da: Maxt75
...Inoltre...la luminosità è da sempre il nemico numero 1 degli occhi.
Che si fa ?...

'sti standard, 'ste iper risoluzioni, 'sti spazi colore supersonici... tutto marketing per chi abbocca ...

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