Nanotubi di carbonio per i display flessibili

Nanotubi di carbonio per i display flessibili

I display flessibili per piccoli dispositivi portatili potrebbero essere prodotti grazie all'impiego dei nanotubi di carbonio

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:51 nel canale Periferiche
 

Presso gli atenei dell'University of Illinois at Urbana-Champagin e della Purdue University si sta studiando una possibile implementazione dei nanotubi di carbonio assieme a sottili pellicole di plastica per la realizzazione di display flessibili, che risolvano i problemi ad oggi incontrati nella produzione basata su materiali organici.

Recentemente lo sviluppo di display flessibili si è incentrato sull'impiego di molecole organiche, meglio adattabili del silicio all'abbinamento con supporti plastici flessibili. Il problema di questo approccio è però rappresentato dal fatto che le soluzioni elettroniche basate su composti organici sono poco durevoli nel corso del tempo e hanno prestazioni peggiori se comparate a quelle del silicio.

Il professor John A. Rogers spiega invece che l'impiego di nanotubi di carbonio permette di associare le prestazioni offerte dal silicio con le caratteristiche di flessbilità delle soluzioni basate su composti organici

I ricercatori hanno realizzato una fitta rete di nanotubi depositandoli su di una pellicola plastica tramite normali procedure di stampa, che sottointendono così a possibilità di fabbricazione su larga scala e a bassi costi. Strutture di questo tipo, racconta Rogers, possono incurvarsi fino ad un raggio di cinque millimetri senza che il funzionamento delle parti elettroniche venga compromesso.

La tecnica utilizzata è denominata "transfer printing" e viene illustrata in modo non particolarmente esauriente: i ricercatori hanno depositato nanotubi di carbonio con allienamento arbitrario sopra un foglio di plastica di 50 micron di spessore e vi hanno disegnato gli elettrodi dorati ed altri componenti circuitali. Sono quindi state praticate delle micronincisioni parallele, in modo tale da tagliare i nanotubi ed evitare fenomeni di cortocircuito.

I ricercatori riconoscono tuttavia che la strada verso la produzione commerciale è ancora interrotta da qualche ostacolo: è necessario innanzitutto trovare un sistema di produzione che permetta di realizzare strutture dalle prestazioni costanti tra loro oltre alla realizzazione di nanotubi ad elevata purezza e dimensionati correttamente per ottenere l'ottimale livello di prestazioni possibile. Anche la fase di stampa deve essere riconsiderata con attenzione ed attualmente è al vaglio un'opzione che prevede lo scioglimento dei nanotubi in una sorta di inchiostro che possa essere stampato sulla plastica.

Fonte: Technology Review

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8 Commenti
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sna69625 Luglio 2008, 17:46 #1
...queste notizie mi prendono troppo tanto!!! O_O
Lud von Pipper25 Luglio 2008, 18:25 #2
non credo di averci capito un tubo....

Scherzi a parte: in pratica l'idea è quello di stampare display su pellicole di plastica?
E se stanno così le cose questi display funzionerebbero come normali schermi LCD?
maumau13825 Luglio 2008, 22:48 #3
Ma i nanotubi non erano più cancerogeni dell'amianto?
Onestamente non è che mi vada molto di avere un monitor in Eternit.
calabar25 Luglio 2008, 23:55 #4
La tecnologia OLED offre già da tempo monitor flessibili e con prestazioni straordinarie.
L'unico problema era la durata, ma erano stati fatti grossi passi in avanti da questo punto di vista. Del resto credo che Sony da 2009 inizierà finalmente a produrli...
waterball26 Luglio 2008, 02:21 #5
se sti ricercatori nn spiegano(chi ha detto brevetti?)
non ci capiamo un (nano)tubo
uvz26 Luglio 2008, 18:07 #6
Originariamente inviato da: maumau138
Ma i nanotubi non erano più cancerogeni dell'amianto?
Onestamente non è che mi vada molto di avere un monitor in Eternit.

Sono cangerogeni nella produzione, non come materiale in se. Perchè sono piccolissimi e superano le barriere difensive dei polmoni, quindi arrivano in profondità nel corpo umano. Inoltre, essendo dei materiali a dei livelli così piccoli come non sono mai esistiti, possono comportarsi diversamente dal materiale di cui sono composti. Cioè avere altre propietà, altre caratteristiche rispetto al loro materiale. Se poi, con gli anni, un prodotto fatto con nanomateriale si sgretola per l'usura, allora sono guai anche per chi l'utilizza. Ma nel caso di questa notizia i nanotubi dovrebbero rimanere all'interno del display.
by_xfile™28 Luglio 2008, 22:15 #7
bella trovata comunque sarà come per il piombo cancerogeno in fase di lavorazione , dopo di che no.
però non ho capito bene l' utilizzo di avere un monitor che si piega,
forse per il trasporto lo arrotolano e lo mettono in un tubo
bimbumbam29 Luglio 2008, 09:53 #8
Esatto! Pensa che bello: le tastiere flessibli già ci sono, potrà esserci in portatile con un tubo centrale con la scheda madre poi ci si arrotolano sopra tastiera e monitor ed hai un portatile molto più gestibile nela forma ed anche molto più solido, e magari con le nuove forme più fresco!

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