La Russia aggira le sanzioni tech, ma c'è un problema: il layout delle tastiere

La Russia aggira le sanzioni tech, ma c'è un problema: il layout delle tastiere

Le sanzioni occidentali hanno portato la Russia a imbastire una strategia di importazione parallela in ambito hi-tech. Notebook e tastiere arrivano dall'estero, ma c'è un problema: i tasti non hanno il layout in cirillico russo.

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Periferiche
 
218 Commenti
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ninja75029 Luglio 2022, 12:57 #11
questo fa ridere in confronto ai pezzi di aerei e treni che non potranno più manutenere
Peppe197029 Luglio 2022, 12:59 #12
Originariamente inviato da: Tedturb0
gli adesivi per tastiera i russi li usano dal 1800. Figuriamoci se e' un problema.


Esatto!.. gli adesivi fanno miracoli
ferste29 Luglio 2022, 13:03 #13
Originariamente inviato da: MoM
Mi risulta che tutti i contratti con quei "poveracci/pezzenti - asserviti della NATO" della UE li stia ribaltando con i paesi BRICS aumentando i margini di guadagno.

ti prego, cambia fonte d'informazione, quello che affermi è totalmente illogico.
Se io fossi l'India o la Cina, sapendo che i Russi o vendono a me o se lo tengono nelle tasche il gas (come il petrolio), lo pagherei come prima o pretenderei un bello sconticino?
Se faccio fatica a liquefare il gas, come lo mando in Cina e in India? Il gasdotto verso la Cina ha una portata di 1\20 rispetto a quelli verso l'Europa, i nuovi gasdotti sono ancora solo su carta o appena iniziati.

Aggiungiamo che tutti quelli che vendevano roba ai russi (paesi NATO) si vedono chiusi un mercato che portava bei soldi ed adesso hanno i bilanci ben ridimensionati. Sono loro i primi a piangere)


Forse forse, vedendo l'ammontare totale, dovremmo sopravvivere...

https://www.infomercatiesteri.it/sc...hp?id_paesi=88#
ginogino6529 Luglio 2022, 13:31 #14
Originariamente inviato da: ninja750
questo fa ridere in confronto ai pezzi di aerei e treni che non potranno più manutenere


Non solo, hanno problemi anche con i farmaci, l'inchiostro per stampa, da più di un mese non hanno neanche più i contenitori di tetrapak e sono costretti a imbottigliare il tutto quello che prima veniva confezionato in contenitori di tetrapak in bottiglie di vetro e chissà quanti altri prodotti non riescono più a produrre.
cudido29 Luglio 2022, 13:35 #15
Originariamente inviato da: MoM
Mi risulta che tutti i contratti con quei "poveracci/pezzenti - asserviti della NATO" della UE li stia ribaltando con i paesi BRICS aumentando i margini di guadagno.

Aggiungiamo che tutti quelli che vendevano roba ai russi (paesi NATO) si vedono chiusi un mercato che portava bei soldi ed adesso hanno i bilanci ben ridimensionati. Sono loro i primi a piangere)


p.s. non sono filo russofono, semplicemente "Il più pulito c'ha la rogna" (.cit).
per quanto mi riguarda americani, russi, francesi, tedeschi sono tutti la stessa cosa... tutti a pensare al proprio orticello, tutti amici finchè ci guadagnano. poi di nascosto "falco dalviso" (quello che ti ... all'improvviso)


In una parte dici che i paesi della UE sono poveracci/pezzenti asserviti dalla NATO e sotto dici che tutti pensano al proprio orticello.

*Pegasus-DVD*29 Luglio 2022, 13:40 #16
io non le trovo ita da anni grazie a logi
RaZoR9329 Luglio 2022, 13:42 #17
Originariamente inviato da: MoM
Mi risulta che tutti i contratti con quei "poveracci/pezzenti - asserviti della NATO" della UE li stia ribaltando con i paesi BRICS aumentando i margini di guadagno.

Aggiungiamo che tutti quelli che vendevano roba ai russi (paesi NATO) si vedono chiusi un mercato che portava bei soldi ed adesso hanno i bilanci ben ridimensionati. Sono loro i primi a piangere)
BRICS è un bell'acronimo, ma poco altro. Non esiste alcuna unità nel gruppo e i rapporti commerciali che la Russia ha con Brasile o Sud Africa sono irrilevanti.

La Russia vende ora il proprio petrolio principalmente ad India e Cina, ma è costretta a venderlo con uno sconto di oltre 30$ al barile rispetto al prezzo del Brent (prezzo europeo) : https://www.neste.com/investors/mar...rice-difference
Di conseguenza il petrolio degli Urali è scambiato ad 80$ per barile questa mattina, lo stesso prezzo che aveva per gran parte del 2021 prima di guerra e sanzioni varie.
Il problema principale per la Russia è l'assenza delle major del petrolio europee e statunitensi, senza le quali (e i relativi investimenti) l'output nel medio lungo periodo è destinato a scendere.

Per quanto riguarda il gas è certamente vero che il prezzo di vendita è ora estremamente più alto e probabilmente Gazprom incassa di più di prima nonostante il flusso sia solo al 20%, ma è una situazione che durerà qualche mese o magari un anno. Ma poi? L'intera infrastruttura russa per il trasporto del gas è costruita in funzione del mercato europeo. Impossibile trasportare 170 miliardi di metri cubi via nave per almeno 10 anni e ulteriori gasdotti verso la Cina non saranno operativi prima del 2030 (e costeranno 10+ miliardi come il power of siberia 1).

Trovo piuttosto difficile poter dire che la Russia stia guadagnando dalle sanzioni, al contrario è in una situazione piuttosto precaria anche solo nel medio periodo ed in generale il mercato russo per le aziende occidentali non è particolarmente rilevante, la Russia non è la Cina o gli Stati Uniti.
MoM29 Luglio 2022, 13:58 #18
https://www.google.com/search?clien...t+account+%24mn

questo è un piccolo esempio


giusto dire che è una situazione che da qui a qualche mese cambierà, ma è un braccio di ferro in cui tutti perdono e si aspetta solo di vedere chi si arrenderà per primo e visti i pianti dei vari paesi EU non si può dare per scontato che siano i russi i primi a cedere... vedremo questo inverno

la russia attuale non è di sicuro la ex URSS ma non sono comunque degli sprovveduti


Originariamente inviato da: cudido
In una parte dici che i paesi della UE sono poveracci/pezzenti asserviti dalla NATO e sotto dici che tutti pensano al proprio orticello.



e dove sarebbe la contraddizione?
Da un lato hai l'america che comanda e l'eu (intesa come unione europea) esegue, salvo che poi (all'interno dell'unione) i singoli stati fanno accordi sottobanco per proprio tornaconto o aggirano restrizioni fregando gli altri stati membri con cui dovrebbero allearsi e cercare di fare il bene comune

L'eu, al netto di qualche eccellenza, è un mero cliente di stati extra ue... basta che qualcuno si stufi tagliando i servizi e sei fregato, ovviamente più facile montare delle speculazioni e drenare soldi impoverendo l'unione e poi comprarsela per un tozzo di pane
RaZoR9329 Luglio 2022, 14:00 #19
Originariamente inviato da: MoM
https://www.google.com/search?clien...t+account+%24mn

questo è un piccolo esempio


giusto dire che è una situazione che da qui a qualche mese cambierà, ma è un braccio di ferro in cui tutti perdono e si aspetta solo di vedere chi si arrenderà per primo e visti i pianti dei vari paesi EU non si può dare per scontato che siano i russi i primi a cedere... vedremo questo inverno

la russia attuale non è di sicuro la ex URSS ma non sono comunque degli sprovveduti
Infatti. è molto meno rilevante in termini economici, ha la metà della popolazione ed è dipendente dall'esportazione di commodity ed importazione di alta tecnologia, a differenza dell'Unione sovietica.
Un trade surplus è l'ovvio risultato di un drastico calo di importazioni, non solo dal valore dell'export.
frncr29 Luglio 2022, 14:04 #20
Originariamente inviato da: RaZoR93
BRICS è un bell'acronimo, ma poco altro. Non esiste alcuna unità nel gruppo e i rapporti commerciali che la Russia ha con Brasile o Sud Africa sono irrilevanti.

La Russia vende ora il proprio petrolio principalmente ad India e Cina, ma è costretta a venderlo con uno sconto di oltre 30$ al barile rispetto al prezzo del Brent (prezzo europeo) : https://www.neste.com/investors/mar...rice-difference
Di conseguenza il petrolio degli Urali è scambiato ad 80$ per barile questa mattina, lo stesso prezzo che aveva per gran parte del 2021 prima di guerra e sanzioni varie.
Il problema principale per la Russia è l'assenza delle major del petrolio europee e statunitensi, senza le quali (e i relativi investimenti) l'output nel medio lungo periodo è destinato a scendere.

Per quanto riguarda il gas è certamente vero che il prezzo di vendita è ora estremamente più alto e probabilmente Gazprom incassa di più di prima nonostante il flusso sia solo al 20%, ma è una situazione che durerà qualche mese o magari un anno. Ma poi? L'intera infrastruttura russa per il trasporto del gas è costruita in funzione del mercato europeo. Impossibile trasportare 170 miliardi di metri cubi via nave per almeno 10 anni e ulteriori gasdotti verso la Cina non saranno operativi prima del 2030 (e costeranno 10+ miliardi come il power of siberia 1).

Trovo piuttosto difficile poter dire che la Russia stia guadagnando dalle sanzioni, al contrario è in una situazione piuttosto precaria anche solo nel medio periodo ed in generale il mercato russo per le aziende occidentali non è particolarmente rilevante, la Russia non è la Cina o gli Stati Uniti.


Tutto esatto, ma aggiungiamo che l'esplosione del prezzo del gas non è avvenuta in seguito all'invasione dell'Ucraina e conseguenti sanzioni alla Russia, il grosso dei rincari (eufemismo) e delle speculazioni selvagge era avvenuto già nel 2021.

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