La Russia aggira le sanzioni tech, ma c'è un problema: il layout delle tastiere
Le sanzioni occidentali hanno portato la Russia a imbastire una strategia di importazione parallela in ambito hi-tech. Notebook e tastiere arrivano dall'estero, ma c'è un problema: i tasti non hanno il layout in cirillico russo.
di Manolo De Agostini pubblicata il 29 Luglio 2022, alle 11:21 nel canale Periferiche









Recensione HUAWEI Mate X7: un foldable ottimo, ma restano i soliti problemi
Nioh 3: souls-like punitivo e Action RPG
Test in super anteprima di Navimow i220 LiDAR: il robot tagliaerba per tutti
Reddit punterà sull'AI per migliorare la ricerca: l'obiettivo è battere Google e i chatbot
Samsung ha obiettivi molto ambiziosi per il suo processo produttivo a 2 nm
I produttori non faranno sconti sulle memorie: l'obiettivo per i prossimi mesi è massimizzare i ricavi
Ubisoft potrebbe cedere pezzi se il piano di rilancio non dovesse funzionare
Qualcomm potrebbe utilizzare una tecnologia Samsung per raffreddare i suoi chip top di gamma
Starfield per Nintendo Switch 2 potrebbe essere stato cancellato
Un MacBook Pro a -300€, i MacBook Air M4 tornano in sconto e si parte da 953€
Amazon abbassa i prezzi sugli iPhone: sconti fino a 90€ sui 17 e 17 Pro, iPhone 16e a 579€ e iPhone 16 a 679€
Amazon, ancora sconti sugli smartphone Android: 8 modelli in sconto da 139€, spiccano realme GT 8 Pro e Xiaomi POCO F8 Pro
iPhone Air 2 'riciclerà' alcuni componenti della prima generazione per contenere i costi
Offerta Amazon da non perdere: lo speaker Yamaha True X scende da 169€ a 99,90€
Nioh 3 debutta alla grande su Steam: primo posto e oltre 70.000 giocatori online
Al centro della Via Lattea ci potrebbe essere della materia oscura fermionica e non un buco nero
Elon Musk ora guarda alla Luna: SpaceX punta a un allunaggio senza equipaggio di Starship nel 2027









218 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoEsatto!.. gli adesivi fanno miracoli
ti prego, cambia fonte d'informazione, quello che affermi è totalmente illogico.
Se io fossi l'India o la Cina, sapendo che i Russi o vendono a me o se lo tengono nelle tasche il gas (come il petrolio), lo pagherei come prima o pretenderei un bello sconticino?
Se faccio fatica a liquefare il gas, come lo mando in Cina e in India? Il gasdotto verso la Cina ha una portata di 1\20 rispetto a quelli verso l'Europa, i nuovi gasdotti sono ancora solo su carta o appena iniziati.
Forse forse, vedendo l'ammontare totale, dovremmo sopravvivere...
https://www.infomercatiesteri.it/sc...hp?id_paesi=88#
Non solo, hanno problemi anche con i farmaci, l'inchiostro per stampa, da più di un mese non hanno neanche più i contenitori di tetrapak e sono costretti a imbottigliare il tutto quello che prima veniva confezionato in contenitori di tetrapak in bottiglie di vetro e chissà quanti altri prodotti non riescono più a produrre.
Aggiungiamo che tutti quelli che vendevano roba ai russi (paesi NATO) si vedono chiusi un mercato che portava bei soldi ed adesso hanno i bilanci ben ridimensionati. Sono loro i primi a piangere)
p.s. non sono filo russofono, semplicemente "Il più pulito c'ha la rogna" (.cit).
per quanto mi riguarda americani, russi, francesi, tedeschi sono tutti la stessa cosa... tutti a pensare al proprio orticello, tutti amici finchè ci guadagnano. poi di nascosto "falco dalviso" (quello che ti ... all'improvviso)
In una parte dici che i paesi della UE sono poveracci/pezzenti asserviti dalla NATO e sotto dici che tutti pensano al proprio orticello.
Aggiungiamo che tutti quelli che vendevano roba ai russi (paesi NATO) si vedono chiusi un mercato che portava bei soldi ed adesso hanno i bilanci ben ridimensionati. Sono loro i primi a piangere)
La Russia vende ora il proprio petrolio principalmente ad India e Cina, ma è costretta a venderlo con uno sconto di oltre 30$ al barile rispetto al prezzo del Brent (prezzo europeo) : https://www.neste.com/investors/mar...rice-difference
Di conseguenza il petrolio degli Urali è scambiato ad 80$ per barile questa mattina, lo stesso prezzo che aveva per gran parte del 2021 prima di guerra e sanzioni varie.
Il problema principale per la Russia è l'assenza delle major del petrolio europee e statunitensi, senza le quali (e i relativi investimenti) l'output nel medio lungo periodo è destinato a scendere.
Per quanto riguarda il gas è certamente vero che il prezzo di vendita è ora estremamente più alto e probabilmente Gazprom incassa di più di prima nonostante il flusso sia solo al 20%, ma è una situazione che durerà qualche mese o magari un anno. Ma poi? L'intera infrastruttura russa per il trasporto del gas è costruita in funzione del mercato europeo. Impossibile trasportare 170 miliardi di metri cubi via nave per almeno 10 anni e ulteriori gasdotti verso la Cina non saranno operativi prima del 2030 (e costeranno 10+ miliardi come il power of siberia 1).
Trovo piuttosto difficile poter dire che la Russia stia guadagnando dalle sanzioni, al contrario è in una situazione piuttosto precaria anche solo nel medio periodo ed in generale il mercato russo per le aziende occidentali non è particolarmente rilevante, la Russia non è la Cina o gli Stati Uniti.
questo è un piccolo esempio
giusto dire che è una situazione che da qui a qualche mese cambierà, ma è un braccio di ferro in cui tutti perdono e si aspetta solo di vedere chi si arrenderà per primo e visti i pianti dei vari paesi EU non si può dare per scontato che siano i russi i primi a cedere... vedremo questo inverno
la russia attuale non è di sicuro la ex URSS ma non sono comunque degli sprovveduti
e dove sarebbe la contraddizione?
Da un lato hai l'america che comanda e l'eu (intesa come unione europea) esegue, salvo che poi (all'interno dell'unione) i singoli stati fanno accordi sottobanco per proprio tornaconto o aggirano restrizioni fregando gli altri stati membri con cui dovrebbero allearsi e cercare di fare il bene comune
L'eu, al netto di qualche eccellenza, è un mero cliente di stati extra ue... basta che qualcuno si stufi tagliando i servizi e sei fregato, ovviamente più facile montare delle speculazioni e drenare soldi impoverendo l'unione e poi comprarsela per un tozzo di pane
questo è un piccolo esempio
giusto dire che è una situazione che da qui a qualche mese cambierà, ma è un braccio di ferro in cui tutti perdono e si aspetta solo di vedere chi si arrenderà per primo e visti i pianti dei vari paesi EU non si può dare per scontato che siano i russi i primi a cedere... vedremo questo inverno
la russia attuale non è di sicuro la ex URSS ma non sono comunque degli sprovveduti
Un trade surplus è l'ovvio risultato di un drastico calo di importazioni, non solo dal valore dell'export.
La Russia vende ora il proprio petrolio principalmente ad India e Cina, ma è costretta a venderlo con uno sconto di oltre 30$ al barile rispetto al prezzo del Brent (prezzo europeo) : https://www.neste.com/investors/mar...rice-difference
Di conseguenza il petrolio degli Urali è scambiato ad 80$ per barile questa mattina, lo stesso prezzo che aveva per gran parte del 2021 prima di guerra e sanzioni varie.
Il problema principale per la Russia è l'assenza delle major del petrolio europee e statunitensi, senza le quali (e i relativi investimenti) l'output nel medio lungo periodo è destinato a scendere.
Per quanto riguarda il gas è certamente vero che il prezzo di vendita è ora estremamente più alto e probabilmente Gazprom incassa di più di prima nonostante il flusso sia solo al 20%, ma è una situazione che durerà qualche mese o magari un anno. Ma poi? L'intera infrastruttura russa per il trasporto del gas è costruita in funzione del mercato europeo. Impossibile trasportare 170 miliardi di metri cubi via nave per almeno 10 anni e ulteriori gasdotti verso la Cina non saranno operativi prima del 2030 (e costeranno 10+ miliardi come il power of siberia 1).
Trovo piuttosto difficile poter dire che la Russia stia guadagnando dalle sanzioni, al contrario è in una situazione piuttosto precaria anche solo nel medio periodo ed in generale il mercato russo per le aziende occidentali non è particolarmente rilevante, la Russia non è la Cina o gli Stati Uniti.
Tutto esatto, ma aggiungiamo che l'esplosione del prezzo del gas non è avvenuta in seguito all'invasione dell'Ucraina e conseguenti sanzioni alla Russia, il grosso dei rincari (eufemismo) e delle speculazioni selvagge era avvenuto già nel 2021.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".