La pasta termica non scade: il test di Igor's Lab su un tubetto vecchio di 20 anni
Igor's Lab ha testato un tubetto di pasta termica vecchio di circa 20 anni per verificare se fosse ancora utilizzabile o meno. La risposta è sì, ma le differenze con i composti moderni sono risultate piuttosto evidenti.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 04 Dicembre 2023, alle 18:04 nel canale PerifericheArcticgaming hardware
Un rivenditore di hardware ha ritrovato un vecchio tubetto di pasta termica Arctic dell'era Pentium 4, ovvero dalla veneranda età di circa 20 anni. Il rivenditore ha così spedito il prodotto a Igor Wallosek di Igor's Lab per effettuare alcuni test e determinare se fosse ancora utilizzabile o meno.
Prima di effettuare una prova di raffreddamento, Wallosek ha proceduto all'analisi dei materiali per verificare quale fosse la composizione della pasta. A tal proposito ha utilizzato la LIBS (Laser Induced Breakdown Spectroscopy). Si tratta di una tecnica che in base alla frequenza e al colore della luce emessa dagli elementi ablati dal laser, ne determina la composizione.
Il tubetto riporta la seguente composizione: 50% silicone, 20% carbonio e 30% ossido di metallo non meglio specificato. A suscitare la curiosità di Wallosek è stato però il carbonio, un approccio innovativo e di enorme rilevanza. In forma di microparticelle, infatti, dovrebbe fornire una maggiore capacità di trasferimento termico, ma una conduttività nulla così da garantire la sicurezza dei componenti.

Sfortunatamente, ben 40 prove hanno evidenziato il medesimo risultato: il carbonio non è presente. Anche utilizzando il laser alla massima potenza, il carbonio non è emerso nella composizione, il che lascia pensare che l'indicazione sul tubetto fosse al solo scopo di marketing. La pasta è composta per il 50% da silicone e per l'altro 50% da economico ossido di zinco.
Nonostante questo, pur non essendo perfettamente fluida, la pasta ha conservato una consistenza accettabile, così si è potuto procedere al test "su strada". Wallosek ha utilizzato il composto per raffreddare un processore Intel Core i9-13900K che ha funzionato senza particolari problemi. La pasta ha svolto lo stesso lavoro di un prodotto economico per uso industriale.
Tuttavia, la prova ha evidenziato anche il progresso raggiunto nelle composizioni delle paste. La vetusta soluzione di Arctic è stata confrontata con la Alphacool Apex, che invece ha solo il 17% di silicone. Il risultato è un delta di circa 6 gradi con un carico di 200 W per la CPU che a parità di sistema di raffreddamento – un Be Quiet! Pure Loop II 360 che abbiamo recensito qui – rappresenta una differenza di non poco conto.
In conclusione, possiamo dire con certezza che la pasta termica non scade e può essere riutilizzata senza rischi anche dopo anni, purché sia conservata in maniera corretta: ben sigillata e in un posto buio e asciutto. Tuttavia, è anche evidente che in 20 anni ci siano stati dei progressi importanti, per cui meglio prediligere sempre un prodotto non troppo "old school".










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22 Commenti
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interessante.
chissà perchè la mia, coeva di quella del test, si è talmente tanto indurita che non esce del tubetto.
chissà perchè la mia, coeva di quella del test, si è talmente tanto indurita che non esce del tubetto.
La tua aveva il tubetto già aperto od era ancora sigillata? Magari è quello.
Non e' lo stesso caso preso in esame ma una cosa ben diversa il tuo esempio
però nell'ultimo setup ho usato la noctua fornita con il dissy
la artic silver 5 l'ho declassata per componenti elettriche tipo resistenze e grossi mos
La mia Unick......
.....ne ha 24 e ancora la uso.Presa alla Femet di Torino corso Grosseto nel maggio 1999, 5000 lire. Ebbene,ancora oggi ne è rimasta.La uso e .....niente,ancora va alla grande !!!!
Ho quella Nottua che è diventata un sasso anche se non l'avevo mai aperta, l'Arctic Silver Ceramique che ha perso un po' di viscosità ma funziona ancora che è una meraviglia(Tant'è vero che l'ho ricomprata).
Dopotutto, alcune paste termoconduttive erano garantite per una lunga durata e il fatto di averle conservate in condizioni stabili e non alle elevate temperature di un computer avrà sicuramente influito molto.
Insomma...
Il senso dell'articolo è che se puoi spremerla fuori è ancora buona
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