Internet of Things: gli oggetti connessi migliorano la vita di tutti

Internet of Things: gli oggetti connessi migliorano la vita di tutti

Arriveremo a 50 miliardi di dispositivi connessi alla rete entro il 2020, tutti con indispensabili requisiti in termini di sicurezza dei dati e facilità di connessione. Intel vuole avere un ruolo importante in questo e già ora contribuisce allo sviluppo delle Internet of Things

di pubblicata il , alle 10:19 nel canale Periferiche
Intel
 

Ci troviamo sempre più circondati da dispositivi che utilizzano una qualche forma di connessione al web per condividere dati e informazioni. Se è facile pensare a smartphone e alle varie categorie di PC, portatili o desktop che siano, quali prodotti di questo non è forse ancora immediata l'associazione con la categoria degli indossabili, per quanto la loro diffusione radicale sia attesa da molto tempo.

Allontanandoci da quanto abbiamo indosso o tra le mani ecco un mondo di potenziali prodotti che sono collegati al web, e che proprio grazie a questa caratteristica possono operare in modo intelligente a risolvere problemi quotidiani presenti nella vita di molte persone. Strumenti che quindi fanno leva sulle potenzialità del web, e sulla facilità di poter inviare e ricevere dati raccolti attraverso sensori di varia natura. Prodotti che vengono raccolti sotto il cappello dell'Internet of Things, l'Internet delle cose.

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Il proliferare di dispositivi di questo tipo, con una diffusione che è stimata entro il 2020 sino a 50 miliardi di oggetti Internet of Things presenti al mondo, richiede necessariamente una certa attenzione verso la sicurezza delle connessioni tra sistemi diversi. La necessità di comunicare non deve infatti prescindere dalla sicurezza che quanto viene trasmesso non esca dai confini predefiniti e si mantenga fuori da occhi esterni.

In questa direzione, quindi, le aziende devono lavorare sia inserendo adeguate soluzioni hardware all'interno dei propri prodotti, sia facendo in modo che anche la componente software sia adeguata. In quest'ottica viene da ripensare all'acquisizione di McAfee, completata da Intel alcuni anni fa, come un passaggio necessario sia pensando agli utilizzi tradizionali dei PC sia alle necessità di sicurezza della Internet of Things.

Nasce inoltre la necessità di facilitare il collegamento tra questi dispositivi al web, così che possano dare e ricevere informazioni. Prodotti gateway, che operano quindi come collegamento tra le Internet of Things e la rete, sono proposti da Intel in varie soluzioni basate tanto su schede Galileo come su processori delle famiglie Atom e Quark.

Tutto questo spiega l'enfasi con la quale sono state proposte, nelle giornate dell'Intel Developer Forum 2014 di San Francisco, sia alcune concrete esemplificazioni di come l'Internet of Things possa andare ad interessare i più disparati scenari di utilizzo. Ecco alcuni dei più interessanti esempi mostrati all'IDF 2014:

  • Sedia a rotelle connessa - Tramite il programma Intel Collaborators, un team Intel ha progettato una piattaforma personalizzata in grado di trasformare le tradizionali sedie a rotelle in macchine connesse guidate dai dati. Abbinando un kit di sviluppo Intel Galileo e soluzioni gateway dell'azienda americana, il team ha creato un prototipo di una sedia a rotelle che consente di raccogliere informazioni biomediche dall'utente, oltre a informazioni meccaniche dalla sedia stessa, che possono poi essere analizzate. Il team ha inoltre creato un'applicazione che consente agli utilizzatori della sedia a rotelle di mappare e valutare l'accessibilità dei luoghi, ottimizzando ulteriormente l'esperienza utente.

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  • Sistema SteadyServ* iKeg - Il sistema SteadyServ* iKeg utilizza RFID e sensori per raccogliere dati dai fusti di birra e fornire un riscontro ai titolari di bar sulla situazione delle scorte, aggregando allo stesso tempo i dati di mercato per aiutare distributori e produttori di birra a offrire un servizio migliore ai clienti sulla base di specifici gusti.
  • Soluzione per la gestione delle “flotte” - Intel e Vnomics* stanno sviluppando soluzioni personalizzate per il settore dei trasporti e della logistica, che consentono di gestire e monitorare i dati sul parco macchine. Utilizzando una tecnologia integrata di Intel, Vnomics ha raggruppato sensori, dispositivi intelligenti e analisi dei dati in tempo reale per aumentare l'efficienza dei camion. Saia Inc.*, importante operatore nel settore dei trasporti interregionali, ha registrato un incremento del 6% nell'ottimizzazione del carburante, con un risparmio di circa 15 milioni di litri all'anno, connettendo tutto il parco macchine con i gateway Vnomics.

Dispositivi di varia natura che vengono utilizzati in forme diverse, per i quali è indispensabile creare un collegamento al web con gateway efficienti e sicuri e che generano mole di dati che devono essere inviati al cloud e da questo elaborati nei centri di calcolo. Tutti ambiti nei quali Intel o vanta una presenza storica e consolidata, come nei datacenter, o è all'opera per conquistare una importante quota di mercato e contribuire a definire le direzioni di sviluppo future. Alla base di tutto rimane sempre una qualche forma di componente di silicio, più o meno complesso a seconda dello scenario d'uso ma indispensabile in un mondo che ci vede sempre più connessi e sempre più con dati a disposizione per meglio guidare le nostre attività e decisioni, tanto professionali come personali.

[HWUVIDEO="1614"]Internet of Things: oggetti connessi che migliorano la vita[/HWUVIDEO]

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4 Commenti
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hexaae11 Settembre 2014, 12:26 #1
Quell'immagine con "The Era of Analytics" è davvero molto eloquente e preoccupante... Sempre più dati acquisti su di noi senza pagarci, e i grossi nomi che gonfiano il proprio fatturato ultra-miliardario rivendendosi e utilizzando tutte queste statistiche e informazioni che NOI (progressivamente sempre più impoveriti) gli forniremo gratuitamente. Sarebbe ora di cambiare questo modello...
Eress11 Settembre 2014, 12:41 #2
Originariamente inviato da: hexaae
Sarebbe ora di cambiare questo modello...

Sarebbe ora di cambiare TUTTO il modello del NWO.
qboy11 Settembre 2014, 13:20 #3
Originariamente inviato da: hexaae
Quell'immagine con "The Era of Analytics" è davvero molto eloquente e preoccupante... Sempre più dati acquisti su di noi senza pagarci, e i grossi nomi che gonfiano il proprio fatturato ultra-miliardario rivendendosi e utilizzando tutte queste statistiche e informazioni che NOI (progressivamente sempre più impoveriti) gli forniremo gratuitamente. Sarebbe ora di cambiare questo modello...


beh ricorda che cambiare tutto questo modello è quasi impossibile, data sia la suddivisione dei mercati sia le tante aziende influenti sui governi
ComputArte12 Settembre 2014, 11:18 #4

I dati sono il vero valore!

IOT è uno scenario talmente importante e che consentirebbe una evoluzione in parecchi campi che , lasciarlo nelle mani delle OTT, significherebbe minare la democrazia ed il diritto dei singoli.
La privacy NON è merce da RUBARE!

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