Indecisi tra realtà virtuale e aumentata? Microsoft brevetta il visore VR/AR

Indecisi tra realtà virtuale e aumentata? Microsoft brevetta il visore VR/AR

Un unico visore potrebbe bastare per fruire dei contenuti VR e AR grazie ad un recente brevetto assegnato a Microsoft. Un modulo elettrocromico in grado di oscurare le lenti potrebbe essere la chiave di volta per evitare la duplicazione dei prodotti.

di Salvatore Carrozzini pubblicata il , alle 08:31 nel canale Periferiche
Microsoft
 

Realtà Virtuale e Realtà Aumentata pari non sono; di tale semplice constatazione dovrebbero essere consapevoli gli utenti che stanno seguendo con interesse l'evoluzione dei prodotti VR e AR e sono pienamente consapevoli aziende come HTC, Facebook, Sony e Microsoft che hanno fatto una scelta di campo per dar corpo ai loro innovativi visori. Da un lato figurano prodotti con HTC Vive, un visore di realtà virtuale, ovvero un prodotto che offre all'utente un'esperienza immersiva in cui la realtà esterna è del tutto sostituita da quella virtuale, dall'altro dispositivi come Hololens che arricchiscono la scena reale con informazioni e contenuti virtuali - nel caso specifico di Hololens assumono la forma di proiezioni olografiche. Un recente brevetto assegnato a Microsoft suggerisce che esiste il modo per raggiungere un punto di contatto tra le due differenti rappresentazioni digitali della realtà utilizzando un unico visore. L'idea è talmente semplice da risultare quasi banale, se non fosse per le difficoltà connesse all'integrazione in un prodotto reale della tecnologia brevettata.

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Il progetto proposto e brevettata dalla casa di Redmond riguarda un visore equipaggiato con un modulo elettrocromico adatto per applicazioni di realtà aumentata e virtuale. Il modulo permette di regolare la quantità di luce ambiente che attraversa il NED (Near Eye Display) integrato nel visore, creando le condizioni per la riproduzione di contenuti di realtà aumentata, ipotizzando la regolazione su un elevato livello di penetrazione della luce ambiente, o di realtà virtuale, nell'ipotesi opposta in cui il modulo blocca completamente la luce ambiente. Nei vetri elettrocromici la variazione del colore è determinata da una reazione elettrochimica, una tecnica analoga potrebbe essere utilizzata per oscurare completamente il modulo a discrezione dell'utente. Il modulo, aggiunge il brevetto, potrebbe assumere anche una forma curva per coprire completamente il campo di visione dell'utente che indossa il visore.

Per comprendere gli scenari di impiego del brevetto, si può ricordare struttura del visore Hololens, equipaggiato con lenti che non ostacolano la visione dell'ambiente reale ma la arricchiscono con proiezioni olografiche. L'integrazione del modulo elettrocromico permetterebbe di oscurare del tutto le lenti trasformando un ipotetico visore stile Hololens in uno adatto anche alla riproduzione di contenuti VR. I vantaggi rispetto ai prodotti ora in commercio sono facilmente intuibili: un unico prodotto sarebbe in grado di svolgere i compiti di due visori differenti. Purtroppo, per ora, non si ha alcun tipo di conferma su progetti portati avanti dalla casa di Redmond per dar corpo al contenuto del brevetto. In linea teorica, la tecnologia brevettata da Microsoft potrebbe trovare applicazione in una futura versione del visore Holens, che, solo da poco, ha iniziato a raggiungere il mercato partendo dalla community di sviluppatori con la Development Edition.

Non è ancora possibile prevedere con certezza quale evoluzione avrà il mercato dei dispositivi di realtà virtuale e realtà aumentata, tuttora in fase embrionale, ma, in attesa di scoprirlo, Microsoft si assicura un brevetto che potrebbe rivelarsi molto importante se, in futuro, i visori "ibridi" come quello descritto dovessero essere effettivamente realizzati e diffusi. Ulteriori dettagli più tecnici sulla tecnologia brevettata dalla casa di Redmond sono reperibili collegandosi a questo indirizzo

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2 Commenti
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calabar03 Marzo 2016, 08:51 #1
Era un passo ovvio, lo dicevo anche nei commenti di un'altra news (dedicata agli Hololens, se non sbaglio).
Se non sorgeranno problemi imprevisti (tecnici, tecnologici o di mercato), credo che il futuro sia quello dei visori che permetteranno di accedere sia ad applicazioni AR che VR.
soulsore03 Marzo 2016, 11:09 #2
Che VR e AR si dovessero (o meglio si dovranno) fondere è una naturale evoluzione della tecnologia di ambo le parti, attualmente le cose sono separate per limiti tenici/costo, ma nel futuro la cosa sarà ovvia.. Dennou Coil incoming

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