Il futuro della trasmissione wireless? L'illuminazione...

Il futuro della trasmissione wireless? L'illuminazione...

L'impiego di LED potrebbe permettere la realizzazione di una tecnologia che al contempo fornisca illuminazione e trasferimento dati. Fantascienza? Non proprio...

di pubblicata il , alle 15:57 nel canale Periferiche
 

La National Science Foundation statunitense e il College od Engineering dell'Università di Boston stanno collaborando ad un progetto che si occuperà di sviluppare una nuova tecnologia di comunicazione wireless caratterizzata da un approccio differente rispetto a ciò che ha permesso di realizzare le tecnologie disponibili attualmente.

Il nome del progetto, Smart Lightning, già suggerisce di cosa si tratta: utilizzare onde elettromagnetiche dello spettro visibile (la luce) al posto delle onde radio in una maniera che consenta di unire le normali funzioni di illuminazione a quelle di trasmissione dati.

Come è possibile tradurre nella pratica questo astrattismo? Il principio sul quale si basa il progetto Smart Lighning è l'impiego di una fonte di luce che possa variare alcune delle sue caratteristiche con una frequenza così elevata da risultare di fatto non percepibile dall'occhio umano e pertanto fungere da mezzo tramite il quale veicolare informazioni.

A questo scopo risultano essere adatti i LED a bassa potenza, già utilizzati oggi per la realizzazione di faretti e lampadine per l'illuminazione di ambienti interni ed esterni. I LED possono infatti pulsare così rapidamente da essere utilizzati al contempo sia come fonte di illuminazione senza alcuna ripercussione sulla salute umana, sia come sistema di trasferimento dati.

Quello tratteggiato è ovviamente il concetto di base, laddove il progetto effettivo si occuperà di valutare e sperimentare tecniche differenti, come ad esempio l'impiego di luce polarizzata, LED di colori differenti o variazioni infinitesime dell'intensità luminosa (tra 100% e il 99%, giusto per fare un esempio). Saranno ovviamente necessari appositi modulatori di segnali e sensori di ricezione, ma una volta isolata la tecnica di base si tratterà di adattare o modificare apparecchiature già esistenti.

"Immaginate uno scenario in cui il vostro PC, il televisore, la radio, gli elettrodomestici possano comunicare tra di loro semplicemente azionando l'interruttore della luce, senza la necessità di usare matasse di cavi. Questo scenario può diventare realtà con un network basato su LED che fornisce inoltre illuminazione, il tutto usando le infrastrutture già esistenti negli edifici, con consumi minmi e alcuna interferenza elettromagnetica, semplicemente cambiando le attuali lampadine con i LED".

Le possibilità di impiego di una tecnologia di questo tipo non sono limitate agli ambienti interni. "Nell'industria automobilistica si potrebbero sperimentare interessanti applicazioni" ha dichiarato Little. "Per esempio quando si aziona il pedale del freno di una vettura, collateralmente si ha l'accensione delle luci posteriori di stop. Potrebbe essere piuttosto semplice integrare una serie di sistemi che consentono all'auto che segue di avvisare ulteriormente il guidatore oppure iniziare già proattivamente la fase di frenata".

I ricercatori vogliono comunque sottolineare come questa tecnologia possa avere ambiti di applicazione potenzialmente infiniti: "Non si tratta solamente di trasporti o telecomunicazioni. Ovunque vi sia una fonte di luce è possibile trovare un nuovo campo di applicazione".

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39 Commenti
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deepdark07 Ottobre 2008, 16:14 #1
Hanno scoperto l'acqua calda, è dai tempi delle fibre ottiche che si usa la luce con l'unica differenza che adesso usano l'aria.....
Eraser|8507 Ottobre 2008, 16:19 #2
si ma che efficienza? che velocità di trasmissione? si usano le fibre per il trasporto della luce anche per una questione di riduzione delle interferenze (la signora maria che passa davanti la lampadina a led... e fa cadere la connessione...)
Kayne07 Ottobre 2008, 16:20 #3
ma quanto ho capito quindi per ovviare ai problemi di segnale non allineato ogni luce della casa diverrebbe rice-trasmittente? E se voglio stare al buio? Forse l'applicazione home più realistica resterebbe confinata a sistemi simil router posti uno vicino all'altro senza frapposizioni, pena le stesse problematiche degli IR.
Senz'altro interessante, forse in ambiti più "dedicati"
deviljack207 Ottobre 2008, 16:41 #4
si almeno un hacker con un bel faro da stadio ti infetta anche la luce del bagno...
Chrno07 Ottobre 2008, 16:44 #5
ma siiiiiiiiiiiiiiii facciamoci cadere i capelli a 18anniiiiii!
Kuarl07 Ottobre 2008, 16:44 #6
a me sembra assolutamente inutile.
ChiAlberto07 Ottobre 2008, 16:56 #7

Altri usi

Potrebbe servire pure per mandare informazioni locali alle automobili attraverso l'illuminazione stradale.
Oppure fornire informazioni turistiche localizzate, oppure ancora dare al vostro telefonino informazioni su ogni quadro di un museo.
Non siate sempre cosi' disfattisti, potrebbe magari ridurre proprio le maledette microonde che ci portano a perdere i capelli a 18 anni.
Non e' che ogni tecnologia di comunicazione sviluppata sia sempre solo finalizzata a trasferire dei torrents.
bLaCkMeTaL07 Ottobre 2008, 16:56 #8
che invenzione illuminante!
extremelover07 Ottobre 2008, 16:58 #9
L'idea non è nuovissima. Si pensi all'infrarosso (che però non è visibile). La cosa positiva è che è senza emssioni elettromagnetiche e... se chiudi la tapparella sei al sicuro dagli scrocca-wi-fi! :-D
danyroma8007 Ottobre 2008, 17:14 #10
[nerd on]
l'infrarosso è sempre una radiazione elettromagnetica, ma a frequenze diverse rispetto alle wireless che usiamo oggi

[nerd off]

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